10 – 100 – 1000

Carlo Tomino

Negli ultimi anni sono stati avviati e sostenuti molti progetti utili a migliorare la conoscenza, tra i medici e tra gli atleti, dei comportamenti corretti da seguire nell’assunzione di farmaci ed integratori.

Premessa

È ormai universalmente assodato che l’atleta (di qualsiasi livello), dopo il consueto allenamento, abbia bisogno di tornare rapidamente ai valori fisiologici dei suoi parametri biochimici, soprattutto per quanto concerne sali, vitamine e proteine. Queste sostanze, infatti, sono costantemente consumate durante l’allenamento, in modo particolare durante il massimo sforzo, cioè in gara.
Oltre alla normale dieta alimentare, è ormai diffuso, a tutti i livelli, l’utilizzo di prodotti alimentari (nutraceutici) ed integratori al fine di ottimizzare il suindicato recupero fisiologico. Il corretto bilanciamento tra regime alimentare, integratori, aminoacidi ed energizzanti costituisce un fattore che qualsiasi medico deve tenere in primaria considerazione.
Un corretto uso di questi prodotti induce sicuramente benefici nell’atleta, ma potrebbero insorgere utilizzi non controllati e ripetuti in modo eccessivo, tali da indurre nell’atleta delle risposte non fisiologiche e, addirittura, dannose.

Tra i molteplici compiti della Commissione per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive (CVD), oltre a quelli di predisporre la lista di farmaci contenenti sostanze dopanti, la determinazione dei casi, dei criteri e delle metodologie dei controlli antidoping e l’effettuazione dei controlli sanitari antidoping e quelli di tutela della salute (in gara e fuori gara), vi sono anche quelli di promuovere campagne informative per la tutela della salute nelle attività sportive.

Il Progetto

Proprio in questo ambito, negli ultimi anni sono stati avviati e sostenuti molti progetti utili a migliorare la conoscenza, tra i medici e tra gli atleti, dei comportamenti corretti da seguire nell’assunzione di farmaci ed integratori.
In particolare, è stato recentemente finanziato un progetto intitolato “10-100-1000”, il quale mira ad identificare i livelli di assunzione di integratori, aminoacidi e nutraceutici nell’esclusivo intento di verificare e garantire, con opportune informazioni di ritorno, la tutela della salute dell’atleta. Questo progetto, promosso dall’Istituto Superiore di Sanità (Resp. Dr.ssa Claudia Mortali) prevede la fattiva collaborazione dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI.

Lo studio è quindi finalizzato a verificare la tipologia ed i dosaggi di integratori, aminoacidi e nutraceutici utilizzati durante l’allenamento e la preparazione all’evento sportivo. Valuta il singolo atleta e le diverse specialità sportive allo scopo di descrivere una storia dell’utilizzo delle sostanze in esame e conoscere il loro impatto sulla percezione della performance da parte dello sportivo stesso.
Inizialmente, sono state raccolte informazioni negli atleti di alto profilo, quali i partecipanti alle recenti Olimpiadi di Londra 2012. La scelta del momento olimpico è stata motivata per assicurare ampia visibilità al progetto. A tale proposito, imprescindibile è stata la collaborazione prestata dal CONI: il Comitato ha offerto uno spazio espositivo all’interno di Casa Italia che ha permesso la capillarità di informazione ai tanti visitatori interessati che hanno affollato i saloni del padiglione italiano a Londra.

Il progetto mira, poi, a trasferire le informazioni raccolte negli atleti di alto profilo nel contesto nazionale, coinvolgendo le singole federazioni sportive in momenti di tipo educazionale in cui saranno sviluppati e concertati i messaggi corretti da inviare a tutta la filiera degli atleti interessati dal problema, dal contesto giovanile fino a quello amatoriale. In altre parole, l’obiettivo comune è quello di estendere i concetti di tutela della salute, nell’ambito delle varie federazioni sportive, verso gli atleti di qualsiasi livello.

Il nome del progetto è presto spiegato: sono coinvolte 10 discipline olimpiche (e 10 medici di riferimento) ed almeno 100 atleti della spedizione italiana a Londra 2012. È poi prevista una seconda fase, grazie all’interessamento del Comitato Olimpico Italiano, per estendere il progetto a nazionali di altri Paesi e raggiungere, così, la considerevole cifra di 1.000 atleti.

Oltre alla classica informazione “attiva” (leaflet informativi distribuiti a Casa Italia durante le Olimpiadi di Londra 2012), sono stati sviluppati dei questionari specifici rivolti agli atleti ed ai medici. Questi dati (la raccolta è ancora in corso) verranno inseriti in un archivio informatico e sottoposti ad analisi. Le evidenze riscontrate nei risultati dell’indagine saranno elaborate ed ottimizzate per la prosecuzione del progetto.

In conclusione, con questo progetto, si intende sensibilizzare tutta la popolazione sportiva sul fatto che l’utilizzo dei prodotti per il recupero funzionale è importante e in molti casi utile, ma bisogna sicuramente evitare i dosaggi eccessivi per non “caricare” di lavoro gli organi preposti al metabolismo ed all’escrezione delle sostanze in eccesso. Va, infine, sottolineata l’importanza di approvvigionarsi di questi prodotti attraverso i normali canali di distribuzione (farmacie e parafarmacie, mass-market) al fine di utilizzare preparati costantemente soggetti a verifica della filiera produttiva e garantire, così, al soggetto utilizzatore prodotti di qualità.

Principale Bibliografia di riferimento:
Dietary protein for athletes: from requirements to optimum adaptation. Phillips SM, Van Loon LJ. J Sports Sci. 2011;29 Suppl 1:S29-38.
Role of dietary proteins in sports. Colombani PC, Mettler S. Int J Vitam Nutr Res. 2011 Mar;81(2-3):120-4. Review.
In sickness and in health: the widespread application of creatine supplementation. Gualano B, Roschel H, Lancha-Jr AH, Brightbill CE, Rawson ES. Amino Acids. 2011 Nov 19.
The effect of branched chain amino acids on psychomotor performance during treadmill exercise of changing intensity simulating a soccer game. Wi?nik P, Chmura J, Ziemba AW, Mikulski T, Nazar K. Appl Physiol Nutr Metab. 2011 Dec;36(6):856-62. Epub 2011 Nov 3.
Nutrition for sports performance: issues and opportunities. Maughan RJ, Shirreffs SM. Proc Nutr Soc. 2012 Feb;71(1):112-9. Epub 2011 Oct 17.
Building a beverage for recovery from endurance activity: a review. Spaccarotella KJ, Andzel WD. J Strength Cond Res. 2011 Nov;25(11):3198-204. Review.
The use of nutritional supplements among recreational athletes in Athens, Greece. Tsitsimpikou C, Chrisostomou N, Papalexis P, Tsarouhas K, Tsatsakis A, Jamurtas A. Int J Sport Nutr Exerc Metab. 2011 Oct;21(5):377-84. Epub 2011 Jul 22.
Dietary supplements for athletes: emerging trends and recurring themes. Maughan RJ, Greenhaff PL, Hespel P. J Sports Sci. 2011;29 Suppl 1:S57-66.
Energy drinks: health risks and toxicity. Gunja N. et al. Med J Aust. 2012 Jan 16; 196(1): 46-9

Carlo Tomino
Direttore Ricerca e sperimentazione e coordinatore dell’Area Pre-registrazione dell’Aifa
Membro Commissione per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive

Massimiliano Fanni Canelles

Viceprimario al reparto di Accettazione ed Emergenza dell'Ospedale ¨Franz Tappeiner¨di Merano nella Südtiroler Sanitätsbetrieb – Azienda sanitaria dell'Alto Adige – da giugno 2019. Attualmente in prima linea nella gestione clinica e nell'organizzazione per l'emergenza Coronavirus. In particolare responsabile del reparto di infettivi e semi – intensiva del Pronto Soccorso dell'ospedale di Merano. 

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