Categoria: Geopolitica

Elezioni ungheresi: storica vittoria del partito Tisza

Con un record di affluenza all’ 80% gli ungheresi decretano la fine dell’egemonia di Viktor Orbàn Risulta evidente che la giornata di oggi, lunedì 13 aprile 2026, segna uno spartiacque storico per le sorti della popolazione ungherese e, in un domino geopolitico, per l’intera unione europea (e non solo). I cittadini ungheresi sono stati infatti…

BIVIO EUROPA: IL DESTINO DEL CONTINENTE PASSA DALLE ELEZIONI UNGHERESI

In un contesto internazionale altamente instabile, i principali agenti di entropia (e i loro alleati nel continente) tirano la volata a Viktor Orbán, premier uscente.Oggi i cittadini ungheresi sono chiamati a esprimersi in quello che è un appuntamento elettorale cruciale, che può avere forti ripercussioni sui destini europei (e mondiali): a partire dalle 06:00 di…

Iran: un Paese in ostaggio

Conversazione con Michele Marelli, interprete, traduttore, esperto di Iran Q: Iniziamo offrendo un contesto a chi leggerà: come nasce il tuo rapporto con l’Iran? A: Nasce grazie alla comunità iraniana di Firenze, con cui sono molto in contatto ancora oggi e che mi ha dato la possibilità di stringere molte amicizie. Negli anni successivi alla…

La crisi umanitaria nel Sudan c’è… e non è lontana

“Più le crisi si allontanano geograficamente, meno ce ne occupiamo, indipendentemente dalla gravità. Però il Sudan non è lontano, nemmeno in termini geografici”.  Così Irene Panozzo, analista politica e consulente, ha concluso la conferenza “Il Sudan non è una crisi lontana” tenutasi oggi al Meeting di Rimini. Quella che affligge il Sudan dall’aprile 2023 è…

Nuova Costituzione in Turchia: svolta epocale o diversivo istituzionale?

Con il Paese stravolto dalle proteste, le trattative con la società curda ancora in corso, e le accuse di corruzione ad Erdogan in Parlamento, il governo di Ankara sembra trovarsi ai ferri corti Il 28 maggio scorso, il presidente della Turchia Erdogan ha indetto una commissione parlamentare di dieci avvocati per una ri-stesura della Costituzione…

Scioglimento del PKK: cosa significa per i curdi e per gli ex combattenti?

A poche settimane dalla dissoluzione ufficiale del PKK molti quesiti sul processo di transizione rimangono ancora senza risposta, tra proposte di politici e parlamentari turchi e curdi, e rivendicazioni della società civile curda Il 12 maggio, lo scioglimento del Partito dei Lavoratori curdi (PKK), annunciato da Öcalan a febbraio, è stato ufficializzato come risoluzione della…

India e Pakistan, due Stati nucleari di nuovo in un sanguinoso conflitto al confine nel conteso Kashmir

Il Presidente russo Vladimir Putin la chiamò “operazione militare” quella attuata in Ucraina a partire dal 24 febbraio 2022. Anche il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu l’ha definita così quella scagliata contro i palestinesi di Hamas nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre 2023; oggi addirittura le ha dato il nome di operazione “I carri…

Deportazioni di massa negli USA: come la politica migratoria di Trump si interseca con la politica estera

Centinaia di cittadini venezuelani residenti negli USA sono stati trasferiti da centri di detenzione negli Stati Uniti alla maxi-prigione CECOT in El Salvador Dopo la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti della settimana scorsa, che permette la deportazione di persone migranti presenti illegalmente sul suolo statunitense verso Paesi terzi, ci si chiede quale sarà…

Lo storico appello di pace del leader del PKK Ocalan ignorato dalla Turchia

A poche ore dall’appello al deporre le armi e al discioglimento del PKK, nella speranza di portare pace nella regione, la Turchia ha continuato i suoi attacchi nel Kurdistan siriano, dimostrando un disinteresse per il cessate il fuoco L’appello storico di Ocalan Il 27 febbraio Abdullah Öcalan ha chiesto la dissoluzione del PKK in un…

Sudan diviso dalla guerra civile: governo tecnocratico a Khartoum e governo parallelo delle RSF

L’avanzata verso la capitale dell’esercito governativo del Sudan ha portato il Consiglio Sovrano a modificare la Costituzione al fine di permettere l’instaurazione di un governo tecnocratico, mentre le Rapid Support Forces annunciano un governo parallelo nei territori sotto il loro controllo. Dopo la formazione del Consiglio Sovrano in seguito al colpo di Stato del 2021, e…