L’esempio di @uxilia

Di Massimiliano Fanni Canelles

Da un rapporto di “Save the Children” emerge che il 40% dei contingenti di minorenni, arruolati a forza da Governi o milizie, è formato da ragazzine. Le bambine sono utilizzate come combattenti, portatrici, per fare le pulizie, cucinare o come schiave del sesso. I Paesi nei quali avvengono i reclutamenti più numerosi sono lo Sri Lanka e la Repubblica Democratica del Congo. Nello Sri Lanka, il 43% dei 51.000 minori coinvolti nella guerra civile divampata fra le Tigri Tamil ed il Governo centrale era costituito da giovani donne; in Congo, le schiave sono almeno 12.000.

Una baby soldier è stata Pratheepa Balasooryan. Rapita nell’adolescenza dall’LTTE del nord Srilanka (l’esercito di liberazione Tamil) è stata costretta a combattere. Nel corso di uno scontro a fuoco è rimasta gravemente ferita al braccio sinistro e necessitava di un delicato intervento chirurgico.

Pratheepa incontrò @uxilia nel settembre del 2010, di nascosto, nella casa di un pescatore amico. La ragazza presentava l’articolazione del gomito del braccio sinistro completamente distrutta e mantenuta in estensione innaturale dal posizionamento di una placca metallica. Questa condizione le impediva una normale vita di relazione nell’ambiente in cui abitava.

Grazie all’interessamento ed alle capacità diplomatiche e di mediazione internazionali di @uxilia, il 17 febbraio 2011 Pratheepa è giunta in Italia, in Friuli Venezia Giulia. @uxilia ha curato l’interminabile parte burocratica necessaria all’espatrio ed ha ottenuto il visto per un anno dedicato ai programmi di ricovero di alta specializzazione riguardanti Paesi appartenenti all’Unione Europea. Sempre grazie all’impegno di @uxilia, la Regione Friuli Venezia Giulia ha messo a disposizione i finanziamenti necessari per la copertura delle spese relative all’intervento chirurgico. Ricoverata nel reparto di ortopedia del “Santa Maria della Misericordia” di Udine, Pratheepa è stata operata il 9 marzo 2011. L’intervento è stato eseguito dal Dottor Nicola Collini e dal Dottor Silvio Demitri ed è durato 9 ore, nel corso delle quali è stata ricostruita l’articolazione compromessa. Dopo il ciclo riabilitativo curato dalla dottoressa Elide De Luca, Pratheepa ha riacquistato la normale mobilità del braccio (pagg. 24-29).

Nonostante la guerra nello Sri Lanka si sia ufficialmente conclusa da più di due anni, la popolazione residente nelle aree rurali intorno a Batticaloa (Nord Est, a maggioranza Tamil) dichiara di combattere ancora, ogni giorno più strenuamente, una durissima guerra di sopravvivenza. Molti sono gli ex bambini soldato allo sbando. Per questo motivo, @uxilia non si limita all’intervento effettuato su Pratheepa: è in corso di realizzazione un progetto pedagogico e di sostegno psicologico e sanitario a favore degli ex combattenti bambini ed adolescenti che riceverà anche il patrocinio delle Nazioni Unite.

Il Centro Polivalente di Educazione ed Orientamento (Vocational Training Centre) è ormai pronto. Servirà a sostenere il reinserimento sociale, familiare e professionale degli ex bambini soldato e delle loro madri residenti nei villaggi del Nord Est, per molti anni sottoposti al controllo delle milizie rivoluzionarie dell’LTTE. Nel centro verranno sviluppati progetti di microcredito, laboratori formativi e professionalizzanti ed attività educative, ludico-ricreative e culturali.

Con la sua attività, @uxilia non riuscirà mai a modificare il cinismo, la violenza e l’avidità dell’uomo. Forse, però, potrà offrire ad alcuni bambini un futuro degno di essere vissuto.

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