
‘Voglio immaginare qualcosa di impossibile’, scrive Mario Carlin fra i suoi scarni appunti. Con una volontà di ferro, letteralmente, possiamo aggiungere. Perché proprio il ferro (con i suoi derivati) è la materia prima delle sue tangibili e fantastiche elucubrazioni ‘prive di stile’ – sempre a suo dire – ma, viceversa, riconoscibili in quella raffinata capacità…









