Ciak, Sicilia! L’Isola come percorso cinematografico

A chi non piacerebbe fare un tour in un’isola splendida, passando per i luoghi utilizzati e conosciuti come set cinematografici? Nasce in Sicilia il progetto ‘Strade del cinema’, un’idea originale volta a rilanciare il turismo dell’Isola attraverso un percorso tutto cinematografico per nove città. Il progetto è stato realizzato dall’Ufficio Speciale per il Cinema e l’Audiovisivo / Sicilia Film Commission e presentato dall’assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana.

Il Postino di Michael Radford e Massimo Troisi

L’itinerario vede come prima città del tour Catania, con il film Il bell’Antonio di Mauro Bolognini, proseguendo con Storia di una capinera di Franco Zeffirelli e I Viceré di Roberto Faenza. Si passa ad Aci Trezza con la rappresentazione de “I Malavoglia” realizzata da Luchino Visconti nel film La terra trema, per soffermarsi in seguito sui “Crateri Silvestri” dell’Etna dove sono state realizzate diverse opere cinematografiche di Pier Paolo Pasolini, come Il Vangelo secondo Matteo (1964), Teorema (1968), Porcile (1969), I racconti di Canterbury (1972). Con una breve pausa si va a Taormina, in cui sono state girate alcune scene del film di Woody Allen La dea dell’amore. Il tour continua a Savoca, città che ha visto alcuni pezzi del film Il Padrino di Francis Coppola, a Messina con Viva l’Italia di Roberto Rossellini, per poi fermarsi alle isole Eolie, sfondo de Il Postino di Michael Radford e Massimo Troisi, Kaos di Paolo e Vittorio Taviani, Caro Diario di Nanni Moretti, Vulcano di William Dieterle, Stromboli (Terra di Dio) di Roberto Rossellini e L’avventura di Michelangelo Antonioni.

Insomma, è un tour che unisce gli appassionati di cinema d’autore alla scoperta dei bellissimi luoghi scelti per la rappresentazione dei loro film preferiti. Si tratta di un progetto ricco di arte, che usa il cinema per scoprire, rilanciare, valorizzare territori meravigliosi che hanno fatto da sfondo a film del calibro di Antonioni, Pasolini, Rossellini.

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Caro diario di Nanni Moretti

 

In fin dei conti, basta pensare agli innumerevoli film che hanno avuto come sfondo magnifico le terre siciliane. Si pensi al regista bagherese Giuseppe Tornatore, che ha ricostruito minuziosamente una parte della città di Bagheria in Tunisia, per il suo film candidato ai Premi Oscar Baaria. Ha ricostruito anche Giancaldo, il paese di Nuovo Cinema Paradiso, utilizzando diverse città siciliane, come Palermo, Castelbuono, Cefalù. Ritorna in Sicilia per le riprese di Malena, interpretata da Monica Bellucci. Il film è stato girato nell’isola di Ortigia (Siracusa), a Noto e nella splendida Scala dei Turchi (Agrigento). Lo stesso Luchino Visconti, già citato per il film La terra trema, ha scelto la Sicilia, in particolare Palermo, Ciminna e Cefalù, per il Gattopardo, capolavoro cinematografico. Indimenticabile il film di Marco Tullio Giordana, I cento passi, in cui tantissime scene sono state girate a Cinisi e a Palermo. E ovviamente Il Commissario Montalbano, in cui di certo non manca la città di Agrigento.

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L’avventura di Michelangelo Antonioni

Un’iniziativa, questa, che potrebbe senz’altro ripetersi, tanto che l’itinerario appena presentato pare essere, secondo gli addetti ai lavori, solo il primo dei tanti che verranno proposti in futuro. L’intenzione è quella di rilanciare l’economia e il turismo dell’Isola attraverso il cinema e la cultura, come sostiene l’assessore al Turismo Anthony Emanuele Barbagallo. Si aggiungeranno altri itinerari che, insieme, contribuiranno a costruire una mappa di un viaggio unico e originale in Sicilia, all’insegna della cultura cinematografica e della riscoperta. Questo, quindi, è solo l’inizio di un lungo percorso artistico e culturale, che si può consultare in questa mappa.

Non resta che augurarvi un buon viaggio, e una buona visione.

 

Luana Targia

Luana Targia nasce a Palermo nel 1993. Studia lingue, e nel 2016 si laurea in Scienze della comunicazione per i media e le istituzioni all’Università degli studi di Palermo. L’incertezza per il futuro la porta a Londra per due mesi, dove lavora come ragazza alla pari e vive la Brexit in diretta. Torna a casa consapevole che non ci rimarrà per molto, e infatti pochi mesi dopo si trasferisce a Bologna per intraprendere il percorso di laurea magistrale in Comunicazione pubblica e d’impresa. Ama leggere e scrivere, è appassionata alle cause perse, ai diritti umani, alla lotta alla mafia. Probabilmente scrivere è l’unica arma che possiede.


Luana Targia

Luana Targia nasce a Palermo nel 1993. Studia lingue, e nel 2016 si laurea in Scienze della comunicazione per i media e le istituzioni all’Università degli studi di Palermo. L’incertezza per il futuro la porta a Londra per due mesi, dove lavora come ragazza alla pari e vive la Brexit in diretta. Torna a casa consapevole che non ci rimarrà per molto, e infatti pochi mesi dopo si trasferisce a Bologna per intraprendere il percorso di laurea magistrale in Comunicazione pubblica e d’impresa. Ama leggere e scrivere, è appassionata alle cause perse, ai diritti umani, alla lotta alla mafia. Probabilmente scrivere è l’unica arma che possiede.

 

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