Tutelare le donne vittime di Mutilazioni Genitali Femminili

Il “Progetto Regionale Mutilazioni Genitali Femminili e Donne Immigrate – Progetto di Formazione per un Sostegno Integrato alla Persona” è attivo sulla base della strategia nazionale definita in sede di Conferenza Permanente per i rapporti Stato – Regioni, la Regione Friuli Venezia Giulia ha presentato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari Opportunità – un progetto associato alla Legge n. 7/2006. L’obiettivo è favorire l’integrazione sociale di donne vittime, o potenziali vittime, di mutilazioni genitali femminili (MGF). Il progetto è stato approvato e la Regione ha individuato nell’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste l’Istituto referente per la realizzazione delle attività.

krannerUPI, ANCI e Federsanità regionali sono partner del progetto e partecipano per la parte relativa alle attività di comunicazione e in-formazione. Le stesse hanno individuato nella Provincia di Gorizia il soggetto attuatore di queste attività, mirate su tutto il territorio regionale con il coinvolgimento e la collaborazione diretta di istituzioni, istituti scolastici, associazioni, comunità degli immigrati.

Con il ruolo di direttore scientifico del progetto, e con l’appoggio della struttura amministrativa e scientifica dell’IRCCS, il dottor Salvatore Alberico ha costituito un gruppo di lavoro multispecialistico (medico, psicologo, informatico, sociologo) selezionato tra giovani professionisti qualificati da esperienze maturate nei settori della gravidanza a rischio e dell’assistenza a problematiche proprie delle donne immigrate. Al team spetta la realizzazione di varie attività, atte a prevenire e contrastare le pratiche di Mutilazione Genitale Femminile tra le donne e le bambine immigrate nella Regione Friuli Venezia Giulia. Gli interventi strutturati sono finalizzati a:

formazione sul tema MGF del personale sanitario che opera in contatto con le comunità coinvolte;

contatto con donne immigrate provenienti da Paesi a rischio MGF e con le organizzazioni (associazioni culturali, mediatori culturali, leader di comunità, ecc.) presenti in Regione. Nasce, così, un’opportunità di incontro e coagulazione nel corso di tre eventi per territorio provinciale in collaborazione con le amministrazioni locali, gli ambiti distrettuali e le aziende sanitarie;

coinvolgimento di tutte le strutture sanitarie, i consultori, le associazioni di volontariato, le comunità islamiche regionali, finalizzato a creare, da una parte, una rete di intervento distribuita sul territorio, dall’altra, la creazione di un rapporto fiduciario e collaborativo per la prevenzione delle MGF, di patologie infettive ad alta prevalenza nelle regioni di provenienza delle popolazioni immigrate (HIV, HCV, Malaria, TBC, ecc.) e la gestione delle patologie della gravidanza, spesso frequenti in questi gruppi etnici;

attivazione di programmi di formazione ed informazione in almeno dieci istituti di scuole medie inferiori e superiori della Regione per giovani di età compresa tra gli 11 e i 18 anni sui temi dell’educazione sessuale e dell’integrazione etnica;

laboratorio di Teatro sociale sul tema della salute delle donne e realizzazione video;

laboratorio Cinema per la realizzazione di un video spot in tema MGF e salute delle donne immigrate in collaborazione con un istituto secondario di secondo grado;

comunicazione e diffusione degli esiti del progetto in un evento pubblico e in ambiti congressuali anche attraverso pubblicazioni scientifiche.

Nell’ultimo anno, il Progetto ha visto gli operatori dell’IRCCS Burlo Garofolo e della Provincia di Gorizia, costituiti in apposito gruppo di lavoro, impegnati su più fronti: contatto con le associazioni operanti in Regione sul tema dell’immigrazione, organizzazione e divulgazione di materiale informativo e scientifico inerente, raccolta dati sui bisogni delle donne immigrate e concerto di queste attività progettuali con le amministrazioni comunali e provinciali.

In particolare, queste attività si sono concretizzate in un convegno in-formativo intitolato “La Salute della donna nel mondo”, svoltosi presso l’IRCCS materno infantile Burlo Garofolo di Trieste. In qualità di relatori, hanno partecipato professionisti di ambiti diversi, sanitario, legale, amministrativo, e rappresentanti delle associazioni impegnate sul territorio regionale nella tutela dei diritti e della salute delle donne immigrate.

Sono stati, inoltre, organizzati tre ulteriori incontri tra il personale del Burlo, medici specialisti in ginecologia e psicologi specialisti in psicoterapia, e la cittadinanza, in particolare donne immigrate, nelle quattro province della Regione (a Gorizia, Monfalcone, Udine, Pordenone e Trieste) in collaborazione con le associazioni Ucai, Circolo Aperto, Etnoblog, Mediatori di Comunità, S.I.M.M/GrIS Friuli Venezia Giulia. Temi degli incontri: salute ginecologica e riproduttiva della donna, gravidanza, maternità, genitorialità, contraccezione, interruzioni volontarie di gravidanza, famiglia, realtà delle mutilazioni genitali femminili e, più in generale, violenza domestica e familiare, ma anche utilizzo e accompagnamento ai servizi sanitari e sociali.

Il gruppo di lavoro ha anche predisposto del materiale informativo e la raccolta di informazioni attraverso la presentazione di un questionario sulla salute delle donne durante gli incontri in ogni provincia, in un’ottica di reciproco scambio finalizzato al miglioramento dell’offerta sanitaria ed assistenziale. Il questionario verte sulla salute delle donne e viene proposto in Italiano, Inglese e Francese avvalendosi di mediatori culturali. La brochure MGF, redatta dapprima in Italiano, sarà presto resa disponibile in altre tredici lingue.

Al momento, il gruppo di lavoro è impegnato nell’analisi dei dati epidemiologici, psicologici e medici fin qui raccolti, nell’elaborazione e nella pubblicazione di numerosi articoli scientifici su riviste nazionali e internazionali, nella redazione di un testo sulla salute della donna immigrata, con particolare riferimento alla pratica delle mutilazioni genitali femminili e nell’aggiornamento continuo del sito internet dedicato al Progetto.

Da quanto sopra esposto, emerge che, con questo progetto, si è inteso privilegiare un’impostazione ad ampio raggio di interventi rivolti alle donne immigrate nella Regione Friuli Venezia Giulia. I contenuti hanno travalicato quello delle Mutilazioni Genitali Femminili, che avevano ispirato l’intervento e per il quale erano stati stanziati i finanziamenti, rivolgendosi, quindi, in modo più esteso a tutte le problematiche di salute delle donne immigrate.

dott. Marjeta Kranner

Responsabile di Posizione organizzativa della Direzione Welfare – Provincia di Gorizia

Per informazioni: www.mgf-trieste.it

e-mail: mgfsalutedonna@burlo.it; pariopportunita@provincia.gorizia.it

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Angela Caporale

Giornalista pubblicista dal 2015, ha vissuto (e studiato) a Udine, Padova, Bologna e Parigi. Collabora con @uxilia e Socialnews dall’autunno 2011, è caporedattrice della rivista dal 2014. Giornalista, social media manager, addetta stampa freelance, si occupa prevalentemente di sociale e diritti umani. È caporedattore della rivista SocialNews in formato sia cartaceo che online, e Social media manager. 

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