Piccoli amministratori crescono

La partecipazione al Consiglio comunale dei ragazzi è, per molti, un’esperienza fondamentale nella formazione democratica. Cittadinanza attiva e partecipazione si uniscono permettendo ai giovani di imparare divertendosi.

Il Consiglio Comunale dei Ragazzi permette ai bambini di vivere un’esperienza concreta di cittadinanza attiva e di partecipazione democratica, sviluppando progetti e realizzando attività che coinvolgono i fanciulli del territorio. Il CCR diventa, così, uno spazio di relazione, un luogo di socializzazione all’interno del quale è possibile sperimentare la progettazione partecipata ascoltando i bisogni dei coetanei. Rappresenta uno strumento in mano ai ragazzi attraverso il quale possono esprimere la propria partecipazione alla vita della comunità, passando attraverso la relazione e la collaborazione con l’amministrazione comunale, le scuole, le famiglie e le associazioni presenti sul territorio.

“I CCR costituiscono una modalità educativa che permette ai ragazzi di confrontarsi, di gestire la conflittualità nella ricerca di soluzioni che non soddisfino le esigenze dei singoli, ma quelle di tutta la collettività di cui si è parte, rendendo in tal modo effettiva la pratica della partecipazione attraverso l’espressione delle proprie idee, esigenze e dei propri desideri, nell’esercizio consapevole dei propri diritti”

Il CCR è un organismo elettivo analogo a quello degli adulti: nella sua composizione e nel suo funzionamento, pertanto, segue regole precise e procedure di funzionamento. Negli anni, sono nati molti progetti con denominazioni diverse, ma sempre dotati del comune obiettivo della partecipazione attiva: la Consulta Comunale dei ragazzi ed il Governo dei Giovani. Essi coinvolgono bambini e ragazzi di età compresa tra i 9 ed i 14 anni.

Coordino il progetto del Governo dei Giovani di Fiumicello (UD) dal 2007. Ho incontrato molti bambini e molti ragazzi. Nella mia mente sono presenti i loro volti, il loro modo di essere. Davanti ai miei occhi scorrono tante immagini, molteplici esperienze di crescita e di condivisione. Non si tratta di una semplice esperienza di cittadinanza attiva: la partecipazione concreta crea legami che restano nel tempo, come con Jacopo, Greta e Francesco, i quali hanno “lasciato il segno” nell’ambito della comunità e del Consiglio dei Ragazzi.

La loro, come quella di molti altri ragazzi che ho incontrato, è stata una partecipazione fattiva e continuativa, ricca di proposte e di idee che hanno preso forma in progetti concreti.

Qui di seguito i loro interventi. Con modalità diverse, confermano l’utilità del progetto e la necessità della partecipazione attiva quale parte integrante del processo evolutivo di crescita dei bambini e dei ragazzi.

JACOPO D.C, 20 anni – già Sindaco del Governo dei Giovani

Il Governo dei Giovani: la mia esperienza di cittadinanza attiva

Mi chiamo Jacopo Delle Case e ho ricoperto la carica di Sindaco del Governo dei Giovani di Fiumicello. Il mio piccolo contributo descrive un’esperienza formativa unica.

Quando si vive questo momento, si è soltanto ragazzi e molti aspetti importanti che questa attività lascia nella persona dal punto di vista educativo e formativo non possono essere colti nella loro interezza: quando si è partecipi del progetto, ci si diverte e basta, ma si incrementano comunque i rapporti di relazione e socializzazione tra coetanei. In realtà, il processo innescato è ben più complesso, comprendendo lo sviluppo di diverse capacità relazionali ed espositive. Di importanza ancora maggiore sono le regole della vita in società, ritenute sempre meno fondamentali nel processo di educazione di un ragazzo, ma che, a parer mio, costituiscono la base di una buona educazione e di un buon codice di comportamento per sapersi comportare in qualsiasi situazione in ogni parte del mondo.

L’esperienza del Governo dei Giovani apre un mondo di possibilità: riferendomi alla mia vicenda personale, mi ha permesso di incontrare un ambasciatore, quello di Capo Verde in Italia, confrontarmi con le altre realtà giovanili locali e partecipare ad un incontro nazionale dei Consigli Comunali dei Ragazzi a Roma, a pochi metri da grandi nomi della politica italiana, come Walter Veltroni, al tempo sindaco di Roma, e Letizia Moratti, che ricopriva il ruolo di Ministro dell’Istruzione e delle Politiche Giovanili.

Un’esperienza formativa anche come capacità di sviluppare i discorsi in pubblico, davanti ad uditori conosciuti, come i propri coetanei delle scuole, ma dovendo anche rapportarsi con le cariche istituzionali del Comune adulto, ed a volte anche con altre cariche di spicco: nella mia esperienza, un esempio è rappresentato dall’incontro con l’ex Governatore regionale Riccardo Illy. A volte è capitato, però, di dover ripescare il proprio coraggio per degli interventi non programmati davanti ad un ampio pubblico adulto.

Ritengo, dunque, il Governo dei Giovani un’esperienza formativa di cittadinanza attiva a 360 gradi, capace di sviluppare competenze e capacità nell’affrontare le più disparate situazioni, oltre che, mi auguro, capace di formare i futuri rappresentanti del nostro Paese. Questi si ritroveranno, così, preparati e competenti!

FRANCESCO P., 19 anni – già Consigliere del Governo dei Giovani

IL GOVERNO DEI GIOVANI, UN ALLENAMENTO PER LA VITA

«Ci sono insulti peggiori che essere definito un sognatore»

Ronald Reagan

Cosa significa far parte di un Consiglio Comunale dei Giovani? È qualcosa di ben più complicato rispetto ad appartenere ad una squadra di calcio o partecipare ad un corso di musica. È un’attività, prevalentemente pomeridiana, basata sul consenso e sul rapporto con i propri coetanei nella vita di ogni giorno.

Diventare Consigliere Comunale o Sindaco del Governo dei Giovani significa, innanzitutto, lavorare ad un manifesto elettorale programmatico e poi essere eletti dai colleghi studenti raccogliendo le loro proposte ed i loro desideri. Una volta eletti, si ha l’obbligo di mantenere gli impegni assunti e cercare di costruire un sentimento di appartenenza ad una comunità.

Esprimere le proprie idee, lavorare e discutere con dei colleghi consiglieri (semplici coetanei, ma che diventano amici) con il fine di poter vedere realizzati i progetti ed i sogni di cui si possono vedere materialmente i risultati dà una carica immensa e convince sempre di più dell’impegno e della responsabilità presi. E’ proprio all’interno di un vero e proprio Consiglio Comunale, con relazioni, interventi, accesi dibattiti, votazioni e deliberazioni conclusive, che si mette in pratica tutto ciò.

L’esperienza presso il Governo dei Giovani di Fiumicello permette, inoltre, di venire a contatto con delle realtà che ci appaiono lontane ed estranee alla nostra vita, come partecipare ad una conferenza con Don Pierluigi Dipiazza, che gestisce un centro di accoglienza per immigrati, incontrarne alcuni, partecipare alle escursioni con ragazzi provenienti da Minsk, in Bielorussia o, molto più allegramente, passare cinque giorni come rappresentanti dei ragazzi di Fiumicello al gemellaggio con il Comune francese di Le Temple Sur Lot. Inoltre, la mia esperienza al Governo dei Giovani mi ha permesso di essere il delegato del Consiglio Comunale in una speciale riunione (davvero emozionante) di tutti i Sindaci dei Ragazzi della Regione Friuli-Venezia Giulia presso il Consiglio Regionale, alla presenza del Presidente del Consiglio nonché di importanti Consiglieri Regionali.

L’opportunità di essere stato eletto all’interno del Consiglio ha costituito per me un importante slancio per il passaggio dalle scuole medie alle superiori. Un arricchimento culturale personale che mi ha permesso di venire eletto più volte rappresentante di classe e di assolvere, nel modo più opportuno, a quest’ulteriore responsabilità.

L’elezione presso un Consiglio Comunale dei Ragazzi è un’esperienza che mi sento di consigliare a chiunque ne abbia la facoltà, da affrontare con gioia ed allegria, ma anche con serietà e spirito di sacrificio. I risultati donano grande soddisfazione e appagamento perché vedere attuati i propri sogni provoca immensa felicità.

Concludendo, è doveroso aggiungere che l’elezione al Governo dei Giovani è un ottimo allenamento per la vita e, in previsione, per chi se ne sentisse attratto, per partecipare alle elezioni di un Consiglio Comunale degli “adulti”.

GRETA F., 16 anni – già Sindaco del Governo dei Giovani

Tutto cominciò nel gennaio del 2011, quando mi balenò in mente l’idea di candidarmi come Sindaco del Governo dei Giovani di Fiumicello.

Già l’anno prima avevo seguito come Consigliere questo progetto e, conoscendolo man mano in modo sempre più approfondito, mi interessava e mi appassionava sempre più. Si tratta di una possibilità che non tutti i Comuni offrono ai propri giovani. Secondo me, valeva davvero la pena acchiappare al volo quest’opportunità! Mi sono messa subito all’opera e, grazie all’ aiuto della mia famiglia e di Federica, ho iniziato a stilare un “programma elettorale” e a proporlo ai ragazzi delle scuole. Ormai il dado era tratto e il fatidico giorno si avvicinava! Mille domande affollavano la mia mente: “Avrò creato un programma che piace? Sarò all’altezza se vengo eletta?”. Arrivò il giorno delle elezioni. Non sapevo cosa fare, nulla mi tranquillizzava. Cercavo qualsiasi attività capace di distrarmi un po’ e non vedevo l’ora arrivasse il momento della chiusura dei seggi. Ormai il gioco era fatto. Non potevi più fare nulla, potevi solo sperare di aver fatto un buon lavoro! Ricorderò per sempre l’interminabile momento dello spoglio delle schede. Erano tutti presenti: candidati, genitori, nonni, amici, fidanzati, tutti stipati in una stanza che li conteneva a malapena. L’ansia saliva, il caldo si faceva sentire. Cercavi di tenere a mente il conto dei tuoi voti, ma c’era sempre qualcuno che ti chiamava da destra o qualcuno che ti spingeva a sinistra e ti sfuggivano uno, due, tre voti o chi lo sa… Alla fine ci mandarono tutti fuori in attesa del conteggio finale… Il caos più totale… Gente che andava e gente che veniva, un vociferare continuo. Tutti ti rivolgevano domande e si attendevano risposte che non sapevi fornire. Tanti pensieri vagavano nella mia mente e non capivo nulla… Ad un certo punto, uscirono i ragazzi con i risultati finali. Impassibili, tutti; non si lasciavano sfuggire un’informazione neanche a pagarli. Tutto l’atrio si zittì. “Si dà lettura dei risultati finali…” Le mani mi tremavano, mi scendevano i sudori freddi, non capivo bene se avevo caldo o se avevo freddo.. Ed ecco la proclamazione del nuovo Sindaco del Governo dei Giovani di Fiumicello: ero io! Non capivo più nulla, mi ero immobilizzata per alcuni secondi! Tutti applaudivano e si congratulavano, io rispondevo senza capire bene cosa stessi dicendo. Arrivò il momento del discorso che tutti si aspettavano, ma le parole non mi venivano. Ringraziai tutti, feci le congratulazioni agli altri ragazzi eletti. Presa dall’emozione, non riuscii a dire altro!

Fatto! Sei il nuovo Sindaco del Governo dei Giovani. E ora!? Ricordo ancora il giorno successivo alle elezioni: mi chiamarono due giornalisti per un’intervista… una delle più grandi emozioni della mia esperienza da Sindaco! Ci fu poi il consiglio d’insediamento del nuovo Governo, la prima volta in cui venivo riconosciuta da tutti come Sindaco del Governo dei Giovani e la prima volta in cui indossavo la fascia tricolore! Non tutti hanno questa fortuna nella vita!

Uno degli avvenimenti più importanti ai quali ho presenziato è stato sicuramente l’arrivo del Papa ad Aquileia, accompagnato dal Sindaco “dei grandi” di Fiumicello. Un altro ricordo che porterò sempre con me sono i complimenti ricevuti da Rita Borsellino e Debora Serracchiani all’inaugurazione del piazzale delle Scuole a Fiumicello, intitolato a “Falcone e Borsellino”. Tanti piccoli episodi e tante emozioni che si accumulano e creano un bellissimo ricordo di questa esperienza. Non è stata solo formativa, ma mi ha permesso di conoscere persone nuove e mi ha temprato il carattere, ponendomi davanti a varie situazioni che ho dovuto gestire senza, ovviamente, fare brutta figura! Queste piccole esperienze sono d’esempio per comportamenti futuri. Far parte del Governo dei Giovani significa creare anche i momenti di gioco e gli scherzi. Durante l’estate abbiamo organizzato anche i tornei sportivi, nei quali ci siamo improvvisati sportivi eccezionali. Abbiamo, però, anche curato l’incontro con i ragazzi di Minsk, i quali ci hanno dato l’opportunità di confrontarci con una cultura che non conoscevamo.

L’esperienza di Sindaco del Governo dei Giovani è stata sicuramente una parte della vita che nessuno potrà mai togliermi! Consiglio a tutti i ragazzi che desiderino intraprendere questa avventura di buttarsi senza paura. Si tratta di un’esperienza che non tutti hanno la possibilità di vivere e che non tutti hanno il coraggio di affrontare!

Federica Cabas

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