L’autismo “quotidiano” è di tutti

La Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo, proclamata dalla Organizzazione delle Nazioni Unite, è stata celebrata il 2 aprile scorso. Molte città del mondo hanno illuminato di blu i loro monumenti più rappresentativi per testimoniare la vicinanza dei cittadini alle persone con autismo e alle loro famiglie.

autismo

Fonte: Pedagogia do Brasil

Una ricerca americana condotta dal CDC di Atlanta tra il 2000 e il 2012 sui bambini che via via compivano gli otto anni di età ha dimostrato che l’autismo raddoppia nel decennio, con una prevalenza che dal 7 arriva al 15 per mille. I dati forniti dalle regioni italiane sono meno omogenei e si attestano su una prevalenza del 5 per 1000, ma in realtà i casi sono molto più numerosi, anche perché spesso non vengono fatte le diagnosi nei soggetti meno gravi.

Il disturbo autistico colpisce il normale sviluppo delle abilità sociali, comunicative e cognitive in bambini di età compresa tra 18 e 36 mesi, probabilmente legata ad una organizzazione atipica di alcune aree cerebrali. I campanelli d’allarme non sempre si manifestano completamente e non sempre contemporaneamente. La tendenza all’isolamento, la difficoltà a mantenere l’attenzione per un certo periodo, l’interazione preferenziale con le cose piuttosto che con le persone, la ripetizione frequente di parole o frasi o anche l’indifferenza all’affetto dei genitori possono essere sufficienti a far nascere i sospetti. La diagnosi precoce permette di fare interventi più efficaci sfruttando la maggiore plasticità del cervello nei primi anni di vita.

La Linea Guida n. 21 dell’Istituto Superiore di Sanità constata che, se è vero che non vi sono ancora interventi farmacologici per curare l’autismo, alcune strategie educative mediate dai genitori e basate sull’Analisi Applicata del comportamento possono dare buoni risultati. La famiglia viene considerata sempre più elemento cruciale nella terapia di riabilitazione dell’autismo. Tra i vari metodi di cura ricordiamo il Parent Training, rivolto alla coppia genitoriale per fornire sostegno psicologico e formazione specifica. Si distinguono due tipologie di intervento: il sostegno ai genitori e la terapia mediata dai genitori. Il primo è un intervento di supporto attraverso la psicoeducazione e l’insegnamento di conoscenze generali sul DSA (Disturbi dello spettro autistico). La terapia mediata invece è più specifica e si rivolge a tutto il nucleo familiare. Include programmi volti al miglioramento dei sintomi principali. Vengono forniti ai genitori consigli utili e pratici da adottare nell’interazione col proprio bambino: come mantenere una postura che favorisca il contatto visivo e l’interazione faccia a faccia; come seguire l’interesse del bambino per provare a coinvolgerlo in attività condivise; come riuscire a parlare con un linguaggio semplice e adatto alle sue competenze linguistiche. Il percorso dura generalmente sei mesi e si propone di consentire una reale interazione tra genitore e figlio, di favorire lo sviluppo delle competenze sociali e comunicative, di aumentare il senso di autoefficacia dei genitori e ridurre lo stress. Si stima che in Italia le famiglie interessate siano circa 500.000.

Il 2 Aprile scorso moltissime città italiane hanno organizzato eventi rivolti alla sensibilizzazione dei cittadini verso una forma di comportamento comune nei confronti del mondo dell’autismo. AUTISM FESTIVAL 2017 è stata la festa cittadina che Progettoautismo FVG Onlus ha voluto per arrivare nel cuore di Udine. Attraverso un evento che ha voluto sconfessare l’idea di isolamento e tristezza legate all’autismo, si è creato un programma comprendente attività e laboratori per bambini, giochi e spettacoli circensi, musica di vari generi, inaugurazione di una mostra temporanea collettiva dell’ Atelier NoUei-Noway e infine un Flash Mob con le famiglie dell’autismo.

Il messaggio alla base di tutto questo è che l’autismo può e deve diventare una variabilità allegra e colorata del genere umano, una neurodiversità che genera una rete tra le famiglie coinvolte e tutti gli altri. Elena Bulfone, presidente di Progetto Autismo FVG Onlus, ha inoltre organizzato in collaborazione con i Civici Musei di Udine una visita guidata al Museo Archeologico condotta dalle guide con autismo. I ragazzi di Progetto Autismo, con questa iniziativa che è parte integrante del progetto europeo COME IN!, saranno le guide che metteranno a disposizione di tutti i visitatori la loro prospettiva speciale nei confronti del mondo. E la presidente Bulfone aggiunge “Noi genitori vorremmo una nuova società aperta a tutti, nell’augurio che il nostro Autismo Quotidiano possa contagiare con la sua stramba allegria ogni cittadino di questa regione”.

Antonio Irlando, Collaboratore SocialNews.

Antonio Irlando
Nato a Torre Annunziata (NA), maturità classica al Liceo B. Croce, laureato in Medicina e Chirurgia all’Università Federico II di Napoli, specialista in Nefrologia, diploma di perfezionamento in Nefrologia pediatrica. Ex pallavolista, jogger nei momenti liberi. Vive a Udine. Dirigente medico Ospedaliero presso l’Unità Operativa di Nefrologia dell’ASS4 Medio Friuli. Giornalista pubblicista. Dall’amicizia col collega Massimiliano Fanni Canelles nasce la collaborazione al periodico Social News e l’impegno nelle attività di @uxilia Onlus.

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