I bambini Kamikaze, le nuove armi dell’ISIS

bambini-califfato-2Oggi, in una stazione di polizia di Damasco,nel distretto di Midan, una bambina di 7 anni è stata fatta esplodere a distanza. Indossava una cintura con una carica esplosiva. L’agenzia governativa siriana “Sana” scrive che i terroristi hanno detto alla bambina di entrare dell’edificio ed hanno utilizzato il dispositivo esplosivo controllato da remoto .

Domenica scorsa due bambine kamikaze, di 7 e 8 anni si sono fatte esplodere in una zona nei pressi di un affollato mercato nella città settentrionale nigeriana di Maiduguri. Un portavoce dell’agenzia di gestione delle emergenze, Sani Datti, ha riferito che l’attacco è stato organizzato dal gruppo islamico Boko Haram, pro-Al-Qaeda e pro ISIS.

Il mese scorso è stato pubblicato un video in cui alcuni bambini gridano all’unisono – Allahu Akbar (Dio è grande), prima di sparare ai prigionieri. E’ stata la prima esecuzione di massa, effettuata dai bambini, noti come i cuccioli dell’ISIS.

La rivista tedesca Der Spiegel, afferma che sono circa 1.500 ragazzi. Secondo Farah Dakhlallah, portavoce dell’UNICEF, il reclutamento di bambini è aumentato in tutto il Medio Oriente per essere usati sempre più negli scontri a fuoco e negli attacchi suicidi.

L’utilizzo dei bambini soldato e kamikaze è un fenomeno nato prevalentemente in Asia, nell’ambito di organizzazioni terroristiche locali legate a questioni politiche più che religiose. L’estremismo islamico ha copiato molto questi fenomeni, soprattutto dall’organizzazione parastatale dell’LTTE, Tigri per la liberazione della patria Tamil in Sri Lanka. Vedi il libro “La Bambina con il Fucilie” edito da AuxiliaBooks.

Oggi minorenni imbracciano le armi e sparano in Birmania, Ciad, Repubblica democratica del Congo, Somalia,Sudan, Uganda e Yemen. In Sud America, a partire dagli anni novanta, i bambini sono stati impiegati in Colombia, Equador, El Slavador, Guatemala, Messico, Nicaragua, Paraguay e Perù.

Ma è la Jihad islamica che attualmente sta maggiormente strumentalizzando la vita di bambini innocenti. Questa tattica si è dimostrata efficace per organizzare attentati in luoghi affollati con bambini insospettabili che non vengono percepiti come una minaccia. “Gli adolescenti sono più facili da reclutare, soprattutto nei momenti di sofferenza o di disperazione dopo aver perso i genitori o i fratelli in guerra“, ha detto Hisham al-Hashim, un consulente del governo iracheno.

Da quanto emerge nel rapporto dalla commissione internazionale d’inchiesta dell’Onu guidata dal professore brasiliano Paulo Pinheiro, bambini anche di 10 anni sono stati reclutati e addestrati nei campi dello Stato Islamico a Raqqa ed in Iraq con l’obiettivo di trasformarli in miliziani o kamikaze. Degli 89 attacchi suicidi compiuti da minorenni, infatti, almeno una decina di questi avevano tra gli otto e i nove anni: i cuccioli dell’ISIS. Negli attacchi terroristici questi bambini vengono spediti nei mercati o in altri posti affollati e poi l’esplosivo viene azionato a distanza.

La guerra scatenata nel 2003 ha liberato i demoni dell’indole umana. In Medio Oriente ormai tutto diventa accettabile, l’orrore diventa quotidanità. Le motivazioni per cui tutto questo è successo sono varie, religiose, strategiche, geopolitiche ed energetiche ma è ormai tempo di fermare questa spirale di volenza che sta affossando l’intelligenza e la coscenza del genere umano. Dobbiamo svegliarci dal torpore e renderci conto che tutti NOI stiamo dando il tempo necessario a che sempre più automi suicidi siano pronti ad invadere il mondo ed anche la nostra Europa. Questi semineranno terrore nelle nostre città e nelle nostre famiglie per molti anni a venire, anche ben dopo la caduta dello stato islamico.

  2 comments for “I bambini Kamikaze, le nuove armi dell’ISIS

  1. Avatar
    18 Dicembre 2016 at 17:06

    Suvvia smettiamo di caricare sul torbido Occidente tutte le malefatte del Mondo! Certo l’Occidente ha una lunga lista di bestialita’ connivenze e errori,ma…se dei criminali djihadisti,”LORO” fanno esplodere due povere creature,dire che é “responsabilita’” dell’Occidente é sciocco masochismo,che viene “ben” utilizzato dai terroristi.

  2. Avatar
    Lucia D'Amato
    16 Aprile 2017 at 17:39

    Che sia proprio tutta responsabilità dell’occidente non direi ma che c’è connivenza sì e che non hanno mai fatto nulla per fermare questi orrori, quando si vuole si interviene ad es. l’embargo fatto alla Russia solo perchè non ha accettato di entrare nella EU, allora perchè con questi paesi visto che sono così violenti non si sono interrotti qualsiasi rapporto? Invece si è dato la possibilità di venire a costruire moschee dappertutto si è fornito armi, gli USA vogliono esportare democrazia e la esportano con la violenza, si vuole abbattere un dittatore ma si attacca la popolazione innocente e inerme, e gli USA sono appoggiati dall’occidente e quindi si è complici e essere complici non vuol dire di non avere responsabilità, e ma i jhadisti non sono stati formati da Obama?

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