Massimiliano Fanni Canelles

Viceprimario al reparto di Accettazione ed Emergenza dell'Ospedale ¨Franz Tappeiner¨di Merano nella Südtiroler Sanitätsbetrieb – Azienda sanitaria dell'Alto Adige – da giugno 2019. Attualmente in prima linea nella gestione clinica e nell'organizzazione per l'emergenza Coronavirus. In particolare responsabile del reparto di infettivi e semi – intensiva del Pronto Soccorso dell'ospedale di Merano.

LiberaMente: aiutiamo le donne che hanno subito violenza

LiberaMente è una cooperativa sociale onlus in grado di erogare gratuitamente servizi mirati e specialistici per aiutare e sostenere le donne in difficoltà a causa di maltrattamenti, violenze e abusi. La cooperativa può vantare un’esperienza consolidata e una conoscenza unica sul territorio rispetto al drammatico problema del maltrattamento sulle donne, in quanto è una filiazione…

L’industria della guerra

In una società dove guerre tribali, conflitti armati, guerre civili, malattie, tratta sono all’ordine del giorno, la popolazione raggiunge livelli di povertà che noi occidentali non riusciamo neanche ad immaginare e la condizione dei bambini di questi territori è legata indissolubilmente a questa povertà. Una povertà non quantificabile con la misura del reddito pro-capite, del…

The industry of the war

by Massimiliano Fanni Canelles In a society where tribal wars, armed conflicts, civil wars, diseases, trafficking are common, the population reaches levels of poverty that, in the West, we cannot even imagine, and the plight of children in these areas is inextricably linked to this poverty. Poverty is not a quantifiable with the measure of…

Un fenomeno doloroso

Il futuro dei Paesi che hanno subito un conflitto dipende molto dalla capacità di ricostruire i legami di rispetto reciproco e la convivenza pacifica tra la popolazione. “Ogni bambino chiede il nostro amore. Pensiamo pertanto in questa notte in modo particolare anche a quei bambini ai quali è rifiutato l’amore dei genitori. Ai bambini di…

Gli occhi tristi dei bambini

Qualche tempo fa, una giovane madre mi consigliò di leggere il libro di Lucio Della Seta (analista psicologo della scuola di Jung) “Debellare il senso di colpa”. Cosa che puntualmente feci. Con la consapevolezza che hai quando compri un libro che altri ti consigliano: può essere molto utile, inutile, interessante o da tenere in libreria…

La difesa dei bambini

L’Italia porta avanti progetti volti al recupero ed al reinserimento sociale dei minori ex-combattenti e delle vittime dei conflitti nei settori dell’istruzione, dell’educazione, del recupero delle disabilità fisiche, della formazione professionale. La difesa dei diritti dei bambini nelle situazioni di conflitto armato ha ricevuto in questi ultimi anni una crescente attenzione in ambito Nazioni Unite,…

Vittime innocenti

Sandra Zampa È necessario creare le condizioni affinché gli Stati assumano e rispettino gli impegni sottoscritti, perché si giunga alla risoluzione dei conflitti, perché gli aiuti umanitari siano adeguati al dramma di milioni di bambini e adolescenti. Nell’ultimo decennio circa due milioni di bambini hanno perso la vita in conflitti armati. Solo nel 2006, 18,1…

Cooperazione italiana allo sviluppo

La Cooperazione allo sviluppo nasce dall’esigenza di garantire il rispetto della dignità umana e di assicurare la crescita economica di tutti i popoli. Componente essenziale della politica estera Nell’esperienza storica, la Cooperazione italiana si è sviluppata a partire dagli anni Cinquanta con una serie di interventi di assistenza messi in atto in paesi legati all’Italia…

Garantire la protezione delle piccole vittime

Roberta Angelilli Le conseguenze indirette della guerra includono l’interruzione dei servizi di base, i servizi igienici, la sanità, l’istruzione, la malnutrizione e la malattia. In un mondo che conta decine di conflitti armati, la vita di milioni di bambini è messa a rischio dalla violenza delle armi e dall’indifferenza degli uomini. Su scala mondiale, i…

Ripristinare lo Stato di diritto

L’impulso e la responsabilità di trattare con i crimini di guerra, crimini contro l’umanità e il genocidio, continua a spettare -in primo luogo- a livello nazionale, e il tribunale nternazionale agisce come un catalizzatore, un custode e un’ultima istanza per le vittime di ottenere giustizia. Richard Goldstone: tratto da “Prosecuting Sudan’s leader, Views, July 16…