Giornata internazionale dell’uomo – per una completa parità di genere

Si parla spesso di parità di genere, ma – onestamente – chi sa che esiste una celebrazione interamente dedicata all’uomo? 

Ebbene sì, oggi 19 novembre si celebra – dal 1999 in America, in Italia dal 2013 – la Giornata internazionale dell’uomo, supportata dall’ONU e dell’UNESCO. Come l’8 marzo si affrontano i problemi della donna (discriminazioni, violenze, femminicidi, quote rosa, eccetera), così in questo giorno quelli dell’uomo. Perché esiste anche la festa del papà, ma non quella dell’uomo non padre; anche la giornata internazionale dell’infanzia (domani 20 novembre), ma non quella del ragazzo-adolescente. Nemmeno l’Organizzazione delle Nazioni Unite – all’Obiettivo per lo Sviluppo Sostenibile (SDG) dell’Agenda 2030 – ha menzionato la questione: il goal n. 5 intende “raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze”, senza minimamente fare riferimento al sesso maschile. Una giornata poco conosciuta che va però ricordata per contribuire a lottare contro la violenza di genere e raggiungere l’equità di genere, verso un mondo migliore per la sicurezza e lo sviluppo di tutti. 

Diversi sono i problemi legati all’uomo. Sui media solitamente non vengono elogiati per quello che di bene fanno, bensì si trasmetto quasi solo modelli maschili negativi. In realtà andrebbe fieramente ricordato il contributo che l’uomo apporta alla famiglia e nella società. Discriminazioni si ripercuotono anche in ambito familiare: la custodia dei figli tra genitori separati è una questione ostica, che spesso nega al figlio di avere un padre. In merito all’aspettativa di vita, gli uomini vivono in media 5,5 anni in meno rispetto alle donne: nel 2019 nell’Unione Europea la speranza di vita alla nascita per le donne era di 84,0 anni e di 78,5 per gli uomini (Istat).

È ostico anche il problema dei suicidi maschili e della violenza contro gli uomini (violenze sessuali, intrafamiliari, abusi su minori e maschicidio). Ogni anno il suicidio é tra le prime 20 principali cause di morte a livello mondiale, causando oltre 800.000 morti = 1 suicidio ogni 40 secondi. Secondo una statistica redatta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2016, i tassi di suicidio sono stati di circa 16 decessi ogni 100.000 uomini e 7 decessi ogni 100.000 donne. Secondo dati Istat, in Italia il 78% delle morti per suicidio è rappresentato dagli uomini, il 22% dalle donne. In merito agli omicidi, nel 2019 se ne contano 315, 204 vittime uomini e 111 donne (0,53 omicidi per 100mila abitanti).

Sono passati 10 anni da quando William Pezzulo è stato sfigurato con l’acido dalla ex fidanzata e un complice, eppure quanto se ne è dato peso? È ancora lì, dal 2012, che aspetta di essere risarcito e di trovare più fondi per procedere con ulteriori operazioni chirurgiche. E lui è solo uno tra i tanti uomini a subire violenze ed ingiustizie.  

È importante ricordare che esiste anche la discriminazione nei confronti degli uomini in vari ambiti e dunque aiutare anche loro a chiedere e ricevere aiuto ed educare al rispetto reciproco a prescindere dal genere… perché “la parità di genere non è solo un diritto umano fondamentale, ma la condizione necessaria per un mondo prospero, sostenibile e in pace” (SDG 5).

Lucia Valentini

Lucia Valentini è studentessa dell’Università di Bologna, dove frequenta il corso di laurea magistrale in Comunicazione giornalistica, pubblica e d’impresa. Si è laureata in triennale in Scienze Internazionali e Diplomatiche a Forlì. Tra i due percorsi di studi, per non prendere un anno sabbatico ha conseguito un Master di I° livello in Giornalismo e Comunicazione all’Università telematica Pegaso. Interessata alle questioni geo-sociali e politiche dei PVS e del Medio Oriente, ha partecipato all’International Summer School “Social-Political Conflicts of Modern Society” presso la Saint Petersburg Mining University nell’agosto 2019. Incuriosita dalle religioni e dalle criticità dei paesi in guerra, ha frequentato il corso “Hinduism Through its Scriptures” tenuto dall’HarvardX nell’aprile 2020 e “Terrorism and Counterterrorism” della GeorgetownX a febbraio 2022. Con grande passione per la lingua inglese e qualche conoscenza della lingua russa e hindi. 

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