CONTRO IL TUMURE UN RIMEDIO DEL CAVOLO

Da sempre la dieta e soprattutto alcuni cibi sono stati considerati importanti nella prevenzione allo sviluppo di alcuni tumori. In alcuni casi addirittura farmaci antitumorali sono derivati da particolari estratti fitoterapici.

Da un pò di tempo è conosciuto l’effetto antitumorale dei germogli di broccoli, ma anche dei cavolfiori e cavolini di Bruxelles.

Erano note le proprietà anticancerogene di queste piante per i tumori all’intestino ma ora è confermato anche l’effetto antitumorale contro il cancro della mammella. La molecola presente in queste piante efficace contro il cancro al seno è l’indolo-3-carbinolo (I3C) che ha effetti antiossidanti ma anche agisce in modo mirato sul metabolismo dell’ormone sessuale estradiolo.

Il risultato è stato confermato da due studi dell’Istituto britannico per l’alimentazione e dalla Università John Hopkins di Baltimora (USA).

Anche un altra molecola presente in queste piante, il Sulforafano, inibisce lo sviluppo delle cellule staminali tumorali. Questa molecola fa parte dei composti aromatici contenenti zolfo, responsabili dell’odore tipico che si sprigiona dai cavoli durante la cottura.

Il Sulforafano sarebbe in grado, oltre che di prevenire il tumore, di uccidere le cellule staminali che permettono alla neoplasia di svilupparsi. Si dovrebbe considerare quindi di indirizzare le proprie scelte alimentari verso questi prodotti tipici invernali ampiamente diffusi in Italia. E’ quanto dice da uno studio dell’ University of Michigan Comprehensive Cancer Center. 

Successive ricerche hanno confermato l’effetto antitumorale di queste verdure anche verso altri tumori come quello alla prostata, fegato e polmone. 

I ricercatori del Cancer Research Institute del Beth Israel Deaconess Medical Center (Bidmc) e della Harvard Medical School di Boston (Usa) hanno recentemente individuato efficaci queste piante nei tumori dove l’oncogene WWP1 è molto abbondante. il WWP1 produce un un enzima, già noto per il suo ruolo nello sviluppo del cancro, che tiene spento il “guardiano” delle cellule. Senza questo guardiano le cellule sane sono più “libere” di trasformarsi in cellule cancerose.

Affinché queste molecole siano veramente efficaci contro il cancro si dovrebbero però mangiare chilogrammi di broccoli.

E’ quindi molto probabile che a breve verranno sintetizzati farmaci appositi per le sperimentazioni cliniche. 

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Massimiliano Fanni Canelles

Massimiliano Fanni Canelles Head of CAD Nephrology and Dialysis, Health Department with University of Udine Adj. Professor in Alma Mater University in Bologna of International Cooperation Editor of SocialNews Magazine President of Auxilia Foundation Twitter. @fannicanelles Instagram @fannicanelles 

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