Fra TV e scuola

Maria Giovanna Elmi

Tutti protestano, poi nelle interviste che vengono trasmesse per televisione molti ragazzi parlano molto genericamente del loro diritto a studiare e a fare ricerca, senza però specificare esattamente che cosa criticano né avanzare proposte concrete.

L’esperienza de “Il dirigibile”
Nel ’78 il regista Romolo Siena mi chiese se volevo condurre una trasmissione per bambini, “Il dirigibile”. Fu un’esperienza indimenticabile! Il programma si basava sull’idea di un dirigibile che sorvolava vari Paesi, dando modo ai conduttori di raccontare ai piccoli spettatori le usanze e le tradizioni del luogo e di mostrarne le più belle immagini. All’interno di questo velivolo, oltre a me, c’era un pilota (inizialmente interpretato da Tony Santagata e successivamente dal cantante Mal) ed un sacco di altri simpatici ospiti. C’era l’attore Mimmo Craig, c’erano i bambini ed anche pupazzi animati come Zippo il coniglio motorista e Franz il cuoco di bordo. Si trattava di un programma di intrattenimento, dove facevamo moltissimi giochi, ma anche educativo. Ed il soprannome di “fatina” mi è stato attribuito proprio in quel periodo! Infatti il personaggio che impersonavo all’interno del dirigibile, Azzurrina, parlava con i pupazzi animati, che puntualmente le rispondevano. A volte succedeva, però, che quando erano i bambini a rivolgere delle domande a Zippo o a Franz, gli animaletti non rispondessero, perché non era previsto dal copione! Così, visto che a me i pupazzi rispondevano sempre, i bambini pensavano che io fossi una fatina! Ancora oggi dei ragazzi ultratrentenni mi fermano per strada o mi gridano dalla macchina “Azzurrina, ti ho ritrovata!”. Era una trasmissione che piaceva moltissimo ai bambini che ancora oggi, da adulti, si ricordano il nome del personaggio che raccontava loro le favole.

La televisione dei bambini oggi
Devo dire che oggi ci sono ancora trasmissioni per bambini molto belle: non è vero che la televisione non fa niente di interessante. Bisogna dire anche che l’offerta è molto più ampia rispetto a quella degli anni Ottanta: tra Sky e le altre tv satellitari c’è tanto da vedere! Un programma che mi sembra molto intelligente è Art Attack su Rai 2, dove si insegna ai bambini l’arte del disegno. C’è un’altra trasmissione molto carina per i più piccoli: si chiama Gran Concerto, è condotta da Alessandro Greco su Rai 3 ed i bambini vi si possono esibire come cantanti. Che bello vedere tutti questi bambini entusiasmarsi per una cosa importante come la musica… È un programma per bimbi di un certo livello, che mi ricorda un po’ “Bravo bravissimo”, dove Mike Bongiorno accoglieva tutti questi bambini prodigio, questi violinisti piccini, ma eccezionali, così preparati nella musica…

La funzione educativa della musica
In certe regioni del Nord Italia, come il Trentino Alto Adige o il Friuli Venezia Giulia, mi è capitato di vedere una grande cultura della musica classica. Ci sono dei paesi in cui tutti i bambini suonano uno strumento, e, per tradizione, il sabato o la domenica si mettono tutti assieme nel giardino delle loro case e fanno dei piccoli concerti… Certe mamme, quando sono in dolce attesa, ascoltano tantissima musica classica in modo tale che i loro bambini imparino ad amarla fin da subito: assorbono il piacere della musica già nel pancione della mamma. È anche così che si prepara il bambino ad affrontare la vita in un modo o nell’altro: ci sono tante sensazioni che viviamo già nei nove mesi di gestazione, pensiamo solo che il bambino sorride già quando è nella pancia della mamma…

Le proteste contro la riforma scolastica
Quando facevo la tv per ragazzi, vedevo che le mamme seguivano molto l’educazione dei bambini, accompagnandoli anche nella scelta dei programmi più indicati per loro. Oggi non so se l’attenzione sia la stessa, ma mi sconcerta l’atteggiamento di chi porta i figli nei cortei. Vedo bambini piccoli che scendono in piazza e tengono cartelli con su scritto “Abbasso la Gelmini”, senza capire nemmeno chi sia. Cosa può saperne un bambino delle riforme del governo o delle scelte della politica? Per quanto riguarda la riforma della scuola, credo che prima di tutto dovremmo informarci molto di più. Tutti protestano, ma poi nelle interviste che vengono trasmesse per televisione molti ragazzi parlano molto genericamente del loro diritto a studiare e a fare ricerca, senza però specificare esattamente che cosa criticano ed avanzare proposte concrete. Ci si lamenta, ad esempio, della volontà di reintrodurre il maestro unico. Ma al maestro verranno affiancate altre figure addette a certe materie specifiche, come ad esempio l’inglese o la religione. E poi, in tutta onestà, mi sembra veramente un’esagerazione fare scioperi per questo motivo!

Le classi separate per i bambini stranieri
Io trovo assolutamente apprezzabile anche l’idea di istituire classi separate per bambini stranieri. I maestri, infatti, progrediscono nello svolgimento del programma scolastico in base alla capacità di apprendimento dei loro allievi. Se ci sono ragazzi più lenti, il professore non può andare avanti e deve adattarsi al loro ritmo, frenando anche tutti gli altri. E se in una classe ci sono molti bambini stranieri che non hanno ancora imparato l’italiano può diventare assai difficile proseguire con le lezioni! I bambini stranieri possono avere grosse potenzialità, ma come fanno a tirarle fuori se non parlano la nostra lingua? É giusto che i bambini stiano a contatto con gli altri bambini, anche con quelli che provengono da culture molto differenti, per giocare assieme. Ma per studiare, è necessario che sappiano parlare la stessa lingua! Non bisogna arrabbiarsi, scandalizzarsi o fare scioperi perché si vuole mettere nelle scuole qualcuno che insegni la nostra lingua ai bambini cinesi o a quelli arabi. C’è addirittura chi dice che si tratta di razzismo, ma secondo me il razzismo è non dare ad un bambino straniero la possibilità di capire quello che gli si spiega.

Il problema delle Università
Per quanto riguarda le Università, io sono rimasta molto colpita dal proliferare di corsi di laurea che mi sembrano creati solo per piazzare questo o quel professore. Ho sentito parlare, ad esempio, di un corso sul benessere animale, e poi di un corso sulla trofeistica. Ma non è possibile che esistano intere lauree sui trofei! Mi sembra giusto sapere come i nostri soldi vengono utilizzati, e pretendere che non ci siano sprechi inutili. Ci sono Università dove sono tutti imparentati: il padre, la madre, il figlio, la sorella… è una cosa pazzesca! Magari si tratta di famiglie dove tutti sono talmente capaci da riuscire nella carriera universitaria… ma potrebbe anche venire in mente che ci sia qualche cosa che non va! Se i tagli ai finanziamenti vanno a colpire certe categorie privilegiate, senza danneggiare chi ha veramente qualche merito, non c’è niente di sbagliato.

Maria Giovanna Elmi
Presentatrice televisiva

 

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Massimiliano Fanni Canelles

Massimiliano Fanni Canelles Head of CAD Nephrology and Dialysis, Health Department with University of Udine Adj. Professor in Alma Mater University in Bologna of International Cooperation Editor of SocialNews Magazine President of Auxilia Foundation Twitter. @fannicanelles Instagram @fannicanelles 

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