Quello che lo Stato offre — e quello che non dice

Misure economiche INPS
Indennità di accompagnamento
La misura più diffusa. Spetta agli anziani totalmente non autosufficienti riconosciuti invalidi al 100%.
- Importo 2026: 551,53 €/mese (era 542,02 nel 2025)
- Non è legata al reddito o all’ISEE
- Non va dichiarata ai fini fiscali
- Non copre la retta RSA: copre circa un terzo della quota alberghiera media
Prestazione Universale (sperimentale: 1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2026)
Introdotta dal D.Lgs. 29/2024 (Decreto Anziani). Assorbe l’indennità di accompagnamento e aggiunge un assegno integrativo di 850 €/mese vincolato all’acquisto di servizi accreditati.
- Importo massimo totale: circa 1.400 €/mese (850 € + indennità di accompagnamento, 551,53 €)
- Requisiti: età minima 80 anni · non autosufficienza grave · ISEE sociosanitario < 6.000 €/anno
- Se la quota integrativa non viene utilizzata per servizi certificati, va restituita
Pensione di invalidità civile
Per anziani con invalidità totale (100%). Importo 2026: 340,71 €/mese (13 mensilità), entro un limite di reddito personale di 5.852,21 €/anno.
Accesso alle RSA e supporto sociale
RSA pubblica / convenzionata con SSN
- La quota sanitaria (assistenza medica, infermieristica, riabilitazione) è a carico del SSN
- La quota alberghiera (vitto, alloggio, servizi) è a carico dell’ospite: mediamente 1.300–1.900 €/mese
- Accesso tramite Servizi Sociali del Comune, Unità di Valutazione Geriatrica (UVG) e lista d’attesa
- Se l’ISEE è insufficiente, il Comune di residenza può integrare (non è un obbligo uniformemente garantito)
RSA privata
- Accesso diretto, senza lista d’attesa
- Costo totale: mediamente 2.000–3.000 €/mese, interamente a carico dell’ospite o della famiglia
Chi è obbligato a pagare?
Per legge, solo l’anziano stesso con le proprie risorse. I figli non sono obbligati per legge a pagare la retta, ma possono essere chiamati a contribuire agli alimenti (art. 433 c.c.) in caso di comprovata indigenza del genitore, su decisione del giudice.
Assistenza domiciliare
ADI — Assistenza Domiciliare Integrata
Erogata tramite ASL. Fornisce prestazioni mediche e infermieristiche a domicilio.
- Media nazionale: circa 14 ore annue per persona (Cergas Bocconi 2025), meno di 3 ore al mese
- Copertura fortemente disomogenea: alcune regioni del Centro-Nord vicine al target PNRR, il Sud lontanissimo
Assegni di cura regionali
Alcune regioni (Veneto, Toscana, Emilia-Romagna) erogano contributi aggiuntivi per anziani assistiti a domicilio. Importi variabili, fino a 400-600 €/mese. Non uniformi sul territorio nazionale.
Sgravio contributivo per assunzione badanti (scaduto)
Previsto dal D.L. 19/2024 per il periodo 1° aprile 2024 – 31 dicembre 2025: esonero del 100% dei contributi, fino a 3.000 € l’anno per 24 mesi, per chi assumeva o regolarizzava una badante per un over 80 già titolare di indennità di accompagnamento (ISEE sotto i 6.000 €). Rimasto a lungo inattuato in attesa del via libera UE e ormai scaduto: un esempio della distanza tra misure annunciate e diritti effettivi.
Fine vita e cure palliative
Legge 38/2010 — Cure palliative e terapia del dolore
Garantisce il diritto alle cure palliative e alla terapia del dolore per i malati con patologia cronica o terminale; prevede reti locali di cure palliative e hospice.
- Nella pratica la rete è disomogenea: gli hospice sono concentrati al Centro-Nord, il Sud registra gravi carenze
Legge 219/2017 — Disposizioni anticipate di trattamento (DAT, “testamento biologico”)
Permette a ogni persona maggiorenne e capace di esprimere in anticipo le proprie volontà sui trattamenti sanitari, compreso il rifiuto dell’accanimento terapeutico e la sedazione palliativa.
- Le DAT si depositano presso il Comune di residenza o il medico di base
- Il medico è tenuto a rispettarle, salvo casi di urgenza o sopravvenuta incompatibilità clinica
- Poco conosciuta: meno del 5% degli italiani ha redatto un testamento biologico
Legge 33/2023 — Riforma della non autosufficienza
Legge delega che doveva riformare l’accesso ai servizi, la valutazione multidimensionale e le tutele per i caregiver.
- Definita dagli esperti “scatola vuota”: i decreti attuativi ne hanno ridotto la portata
- Il tema dei caregiver familiari è stato espunto dalla legge
- Attuazione ancora in corso, con evidenti questioni di costituzionalità
Cosa manca
- Una legge organica sui caregiver familiari (richiesta da 60 organizzazioni del Patto per la non autosufficienza)
- Parità territoriale nell’accesso alle RSA e alle cure palliative
- Aggiornamento dell’indennità di accompagnamento al costo reale dell’assistenza
- Un modello di RSA che integri la dimensione relazionale e spirituale del fine vita, non solo quella medica
- Estensione della Prestazione Universale oltre la soglia degli 80 anni e oltre il tetto ISEE di 6.000 euro
Fonti: INPS (importi prestazioni 2026); Ministero della Salute; D.Lgs. 29/2024; Legge 219/2017; Legge 38/2010; Legge 33/2023; Cergas Bocconi, Osservatorio Long Term Care 2025; Osservatorio DOMINA, Rapporto sul lavoro domestico 2026; Il Sole 24 Ore; Percorsi di Secondo Welfare.
