“Time for change: Actions not Words”. Il BLACK HISTORY MONTH 2022 – all’insegna dell’inclusione e della lotta alla discriminazione 

Il Black History Month è iniziato il primo del mese. Nel Regno Unito, in Irlanda e nei Paesi Bassi proseguirà fino a fine ottobre la celebrazione delle conquiste e dei diritti che i neri britannici hanno ottenuto nel corso degli anni, con i quali hanno cambiato il corso della storia. Si susseguiranno diverse manifestazioni ed eventi musicali, teatrali, cinematografici, sportivi e ludici, affinché non si dimentichino gli sforzi di tutti gli africani – colonizzati, schiavizzati e sfruttati – che negli anni sono migrati verso l’Europa, gli Stati Uniti e il Medio Oriente. Si intende inoltre riflettere su come intervenire per far sì che aumenti la consapevolezza sulle diversità e l’inclusività di tutti i popoli nel mondo multipolare in cui viviamo. Maggiori info, aggiornamenti, testimonianze e curiosità sono disponibili sul sito ufficiale dell’organizzazione “BiM 2022 – Dig deep, Look closer, Think bigger” https://www.blackhistorymonth.org.uk 

Ancora sono tanti i neri a subire violenze, soprusi ed ingiustizie, solo per il loro colore della pelle: molti di loro sono tutt’oggi oppressi, esclusi e discriminati in vari contesti della loro vita, specialmente nei luoghi pubblici, sui trasporti, nel mondo del lavoro e dell’istruzione. Per non parlare di quando si interfacciano con la polizia: hanno suscitato e suscitano ancora enorme scalpore ed indignazione gli episodi negli Stati Uniti – simbolo del melting pot -, dove agenti statunitensi bianchi fanno un uso eccessivo della forza intenzionalmente, fino spesso ad arrivare all’uccisione – incivile, brutale ed ingiusta – di tanti afroamericani… neri. 

È un diritto umano fondamentale richiedere rispetto, a chiunque – uomo o donna – bianco o nero.

La nostra Costituzione italiana, all’Articolo 3 dichiara espressamente la pari dignità sociale e l’uguaglianza per tutti i cittadini, senza fare alcuna distinzione, di razza compresa. Allo stesso modo, la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea all’Articolo 21 ribadisce Il diritto di non subire alcuna forma di discriminazione, tra cui quella razziale, etnica o sociale. 

Time for change: Actions not Words” è il tema scelto quest’anno. Perché sì, dobbiamo guardare il passato per trarne insegnamento, e soprattutto impegnarci nel presente per migliorare il futuro, con azioni concrete ed efficaci, e non solo parole. Il razzismo, l’intolleranza e l’ignoranza sono i nemici numero uno da estirpare in questo mondo, affinché si diffonda una solida inclusività ed unità tra le popolazioni. Bisogna supportare l’uguaglianza e celebrare la diversità – tramite politiche di integrazione e prevenzione – per non lasciare nessuno indietro, per rendere il mondo un posto migliore… per tutti!

Lucia Valentini

Lucia Valentini è studentessa dell’Università di Bologna, dove frequenta il corso di laurea magistrale in Comunicazione giornalistica, pubblica e d’impresa. Si è laureata in triennale in Scienze Internazionali e Diplomatiche a Forlì. Tra i due percorsi di studi, per non prendere un anno sabbatico ha conseguito un Master di I° livello in Giornalismo e Comunicazione all’Università telematica Pegaso. Interessata alle questioni geo-sociali e politiche dei PVS e del Medio Oriente, ha partecipato all’International Summer School “Social-Political Conflicts of Modern Society” presso la Saint Petersburg Mining University nell’agosto 2019. Incuriosita dalle religioni e dalle criticità dei paesi in guerra, ha frequentato il corso “Hinduism Through its Scriptures” tenuto dall’HarvardX nell’aprile 2020 e “Terrorism and Counterterrorism” della GeorgetownX a febbraio 2022. Con grande passione per la lingua inglese e qualche conoscenza della lingua russa e hindi. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.