Mukbang

Foto di ally j da Pixabay

Chi ha Instagram – ma anche Tik Tok o Youtube – li ha sicuramente visti almeno una volta. Video di ragazzi e ragazze asiatici che, letteralmente, si ingozzano di cibo.
È una moda nata una decina di anni fa in Corea del Sud e diffusasi successivamente anche negli Stati Uniti. Ma, ora più che mai, anche in Europa va di moda guardare questi mukbangers. Ebbene sì, si chiama “mukbang” (letteralmente “mangiare in broadcast”) il fenomeno diffusosi online in cui giovani registrano un video mentre mangiano per poi pubblicarlo online.

Cosa c’è però di diverso rispetto a una semplice ripresa mentre si mangia? Sicuramente non è una banale consumazione di un pasto, bensì un’abbuffata di pollo fritto, noodles, pizza, uova, frutti di mare, torte, panini – addirittura ghiaccio – e qualsiasi altra pietanza molto condita con salse, spezie ed insaporitori. In più, viene posto un microfono molto vicino alla bocca, affinché venga ripreso il suono nitido ed acuto del masticare, che – grazie all’ASMR (Autonomous Sensory Meridian Response) – attrae lo spettatore e lo mette in uno stato di relax mentale (si sfruttano i sensi che la tecnologia rende usufruibili: vista ed udito). Il tutto viene consumato in modo frettoloso – quindi masticato male o addirittura ingoiato a pezzi interi – all’interno di un’inquadratura che vede in primo ed unico piano il mukbanger e il cibo, il quale spesso si muove contemporaneamente alla mandibola (merito di Photoshop, che altera anche gli inermi).

Sicuramente questo trend non incoraggia stili alimentari sani ed equilibrati, bensì apporta un numero di kilocalorie giornaliere superiori a quelle raccomandate. Ciò comporta il rischio di sovrappeso, bulimia, diabete, malattie cardiache e tanti altri disturbi collegati. Ma se ci si fa ben caso, quasi tutti i mukbangers hanno corpi snelli e in forma. Quindi sorge spontanea la domanda: mangiano davvero tutto quello che mettono in mostra o nemmeno quello che ci fanno vedere che masticano? Purtroppo la maggior parte lo vomita dopo averlo mangiato per registrare la clip. Perciò il cibo, oltre ad esserne consumato più del dovuto, viene anche sprecato.

Sono milioni le visualizzazioni che generano questi contenuti e milioni i followers che seguono questi food influencers. È un modo di interagire, stare in compagnia e condividere parte della propria giornata, in un’atmosfera in cui il vero piacere di mangiare è quasi assente e in contesto di solitudine che affligge molti coreani…. e non solo: questo fenomeno è esploso durante il periodo di isolamento dovuto alla pandemia di Covid-19, sia da parte dei ‘mangiatori’ sia del pubblico.

Sicuramente il cibo ricopre un ruolo di primaria importanza. Oggi più che mai i programmi ad esso dedicati sono aumentati esponenzialmente: tra i cookng shows dove i concorrenti e/o i giudici mangiano e gli spettatori sono appassionati nel guardarli ci sono Celebrity Chefs, 4 Ristoranti, Bake off, Little big Italy, Cortesi per gli ospiti, e tanti altri.

Mangiare così tanto cibo non genera così tanto piacere, è tutta apparenza. La moderazione è sempre l’arma vincente!

Lucia Valentini

Lucia Valentini è studentessa dell’Università di Bologna, dove frequenta il corso di laurea magistrale in Comunicazione giornalistica, pubblica e d’impresa. Si è laureata in triennale in Scienze Internazionali e Diplomatiche a Forlì. Tra i due percorsi di studi, per non prendere un anno sabbatico ha conseguito un Master di I° livello in Giornalismo e Comunicazione all’Università telematica Pegaso. Interessata alle questioni geo-sociali e politiche dei PVS e del Medio Oriente, ha partecipato all’International Summer School “Social-Political Conflicts of Modern Society” presso la Saint Petersburg Mining University nell’agosto 2019. Incuriosita dalle religioni e dalle criticità dei paesi in guerra, ha frequentato il corso “Hinduism Through its Scriptures” tenuto dall’HarvardX nell’aprile 2020 e “Terrorism and Counterterrorism” della GeorgetownX a febbraio 2022. Con grande passione per la lingua inglese e qualche conoscenza della lingua russa e hindi. 

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