Talebani

Correva l’anno 2003 in Afghanistan, partecipavo a una delle missioni di peacekeeping a nord di Parvan. Un territorio controllato dal “Fronte islamico unito per la salvezza”, conosciuto in occidente come Alleanza del Nord, un’unione di diversi gruppi militari che avevano lo scopo di combattere i talebani. Con la loro salita al potere in Afghanistan dopo il crollo del regime sovietico, i talebani si distinsero dai mujaheddin, anch’essi reduci dalla guerra anti-sovietica, perché di ideologia maggiormente ortodossa ed estremista. I talebani hanno infatti generato una nuova forma di radicalismo islamico sunnita, una combinazione di regole tribali pashtun, un’etnia locale che si è adoperata contro l’imperialismo britannico durante il XIX secolo, e il movimento religioso musulmano deobandi, nato in India come reazione sempre al colonialismo inglese. L’ideologia deobandi, insieme al wahabismo saudita e al salafismo medio-orientale ha influenzato diversi movimenti radicali e terroristici compresa al-Qaeda. Bisogna però tener conto che a differenza della popolazione islamica araba i gruppi islamici persiani sono sempre stati considerati di secondo livello nell’ambito dell’universo diversificato dell’Islam. Quindi, mentre gli sciiti hanno trovato la loro collocazione e riconoscimento nell’area geografica ed ideologica nell’Iran, i talebani, sunniti deobandi, lottano per un riconoscimento internazionale che identificano nel controllo del territorio afghano. I talebani sono riusciti in questo intento dal 1996, eliminando l’etnia tagiki adesso relegata nel vicino Tagikistan ora alleato Russo. Proseguirono fino al 2001, l’anno dell’invasione americana e delle forze alleate finalizzata a combattere l’organizzazione terroristica al-Qaeda. Oggi, dopo l’uscita delle forze occidentali ISAF dall’Afghanistan, il movimento talebano controlla nuovamente gran parte del territorio imponendosi con crudeltà e violenza. L’emittente televisiva Cnn ha appena pubblicato un filmato che mostra la strage compiuta dai Talebani nel giugno scorso su 22 uomini disarmati dell’esercito regolare afgano. Shahabuddin Delawar, funzionario dell’ufficio politico talebano in Qatar ha fatto sapere  che il movimento ha preso il controllo dell’85% del territorio afghano e di gran parte del confine con il Tagikistan, dove il Cremlino detiene un’importante base militare. Ma la notizia ancor più importante, se vogliamo, è l’accoglienza offerta dalla fratellanza musulmana, tanto da permettere ai talebani di posizionarsi diplomaticamente in Qatar, centro finanziario e di potere appunto dei fratelli mussulmani. Anche l’accordo di pace fra Usa e Talebani fu firmato a Doha lo scorso febbraio. Questo aspetto non deve passare inosservato perché il futuro dell’equilibrio geopolitico della zona afghana coinvolgerà anche i rapporti già tesi fra fratellanza mussulmana e il resto dell’universo sunnita e quindi di tutto il Medio Oriente, questione israelo/palestinese compresa, dove regna Hamas derivazione terroristica della fratellanza mussulmana.

Tratto da “La Ragione”.

Massimiliano Fanni Canelles

Viceprimario al reparto di Accettazione ed Emergenza dell'Ospedale ¨Franz Tappeiner¨di Merano nella Südtiroler Sanitätsbetrieb – Azienda sanitaria dell'Alto Adige – da giugno 2019. Attualmente in prima linea nella gestione clinica e nell'organizzazione per l'emergenza Coronavirus. In particolare responsabile del reparto di infettivi e semi – intensiva del Pronto Soccorso dell'ospedale di Merano. 

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