Malinconia

GIORGIO DE CHIRICO
‘Mistero e malinconia di una strada’
anno 1914
olio su tela
cm 87 x 71,5
New York – collezione privat
a

Quest’opera del 1914, già appartenente ad André Breton, teorico del movimento
surrealista, è una delle più celebri e paradigmatiche dell’indagine metafisica di
Giorgio de Chirico.

Il dipinto ripercorre i tipici elementi di stile che avrebbero in
seguito caratterizzato la sua produzione storicamente più fortunata. A dominare la
scena irrituale è lo strano gioco di inquietanti ombre e silenzi in un contesto
architettonico di portici ed arcate neoclassiche dalle prospettive molto azzardate,
per non dire impossibili, di forte scorcio. Lungo un’ampia strada urbana, una
fanciulla in controluce accompagna correndo un cerchio dirigendosi verso una
piazza da cui spunta l’ombra di un probabile monumento equestre. Sulla destra,
quasi abbandonato, un vecchio carrozzone con i portelloni spalancati richiama
alla memoria la malinconia dei tanti traslochi vissuti dallo stesso de Chirico nel
corso della sua esistenza.

E’ un’opera di amari ricordi, di un’adolescenza forse
sofferta e rimasta incompiuta nei sogni e nei desideri, di cui la silhouette di
fanciulla è simbolo eloquente. L’orizzonte della speranza e della fuga lontana è
ridotto ad un minimo segmento sullo sfondo, mentre il soave vento del vespero
anima l’immancabile bandierina sulla sommità dell’edificio esposto alla luce. Qui,
tutto un mondo interiore è racchiuso in attesa di un ‘possibile altrove’ che pure
esiste oltre quella breve linea lontana. La vita cela un aspetto invisibile che va
indagato. E qui affiora la natura di un artista che avrebbe cambiato per sempre il
modo di concepire la pittura figurazionale oltre l’illusorio inganno della realtà.

Giancarlo Bonomo

Curatore e critico dell'Arte italiano. Fondatore del Movimento Arte Intuitiva, ha partecipato quale curatore a due edizioni della Biennale di Venezia, nel 2009 e 2013. Ha condotto numerose trasmissioni di divulgazione artistica in onda sulla piattaforma Sky ed è intervenuto a diverse puntate live di 'Voyager' con Roberto Giacobbo, apportando contributi di ricerca iconologica in particolar modo su Leonardo da Vinci. In ambito teatrale ha portato in scena gli spettacoli multimediali dedicati a Raffaello, Giorgione, Tiepolo, Michelangelo, Piero della Francesca. Autore di numerose pubblicazioni tematiche e cataloghi di arte contemporanea, ha conseguito, nel 2015, il Premio Enzo Biagi per la comunicazione televisiva di qualità. Ha curato gli eventi multimediali 'Van Gogh Alive – The Experience' nelle città di Verona, Genova e Bari, e 'Impressionisti francesi – da Monet a Cézanne’ presso il Palazzo degli Esami in Roma. 

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