Lo scrigno dell’arte: la maturità di Maria Carla Prevedello

Altri oggetti di studio da parte dell’artista sono direzionati verso l’armonia del colore e il raggiungimento dell’armonia stessa all’interno delle sue opere attraverso l’uso del colore. L’armonia è rapportabile come in Klee, al senso dello spirito, della materia, l’armonia nella pittura deve raggiungere la profondità nell’esecuzione come quella di uno spartito musicale, deve esserci ritmo, profondità e trasparenza. La polifonia del colore è generata dall’unione di vari colori che si fanno forma in un organismo di molte voci che simultaneamente si vedono e si ascoltano. Cosicché la Conoscenza e la Saggezza ci dicono che noi possiamo dare un “cifrario” preciso all’Arte e fare diventare la Bellezza, la Verità e la Giustizia “oggettive”, misurabili, verificabili, constatabili: attraverso la “Legge dell’Armonia”. Arte dunque come “Risonanza dello spirito” che attraverso, le linee, i colori, i suoni e le proporzioni sono nient’altro che flussi e vortici di energia che uniscono, legano e mettono in comunicazione la Prevedello con chi la circonda e ammira le sue opere. Così facendo l’artista offre un canale attraverso cui immergersi nel cosmo, nella spiritualità delle cose e in ogni piccolo pezzo dell’Infinito. L’Arte come vedete ha dunque quel grande e stupendo compito di aprire una porta e mettere in comunicazione l’Umanità con tutto ciò che la compone sia di visibile che invisibile. Non c’è possibilità di comunicazione però a meno che l’Uomo stesso non apra la porta e permetta l’entrata a questa “chiave di passo” che è data dall’amore e dal rispetto, le chiavi di lettura di tutta l’opera artistica della Prevedello.

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