Madonna al Vaticano.

 

Maria Santissima, nella grotta di Lourdes (cartolina mariana).

Maria Santissima, nella grotta di Lourdes (cartolina mariana).

Papa Francesco il 13 ottobre ha consacrato il mondo al Cuore Immacolato di Maria, per questa occasione è stata trasferita la statua di Fatima a Città del Vaticano, mediante un elicottero dell’Aeronautica Militare. Al termine della consacrazione è stata trasferita al Santuario del Divino Amore, per la recita del santo rosario, avvenuto in collegamento con i santuari mariani di tutto il mondo. Dopo, sarà riportata in Vaticano, per la celebrazione della Santa Messa. Nel periodo in cui viviamo, dilaniato da tante sofferenze, in cui l’umanità intera è in attesa di miracoli, si fa più vivo il bisogno della preghiera rivolta alla Madre del Salvatore. La devozione Mariana ha antiche radici. In epoca antica, cioè, agli albori della vita della Chiesa si celebrava solo la natività di Maria, ricorrente il 1 gennaio e collegata al ciclo natalizio. Ma, già nelle catacombe cristiane del II secolo d.C. sono state ritrovate raffigurazioni dedicate a Maria. Dal V al VII secolo, per via dell’imperatore Costantino e l’editto da lui proclamato nel 313, in tutela alla tolleranza verso le religioni, si ha una maggiore diffusione del culto Mariano. Tra il X e XI secolo, grazie all’incremento dei nuovi ordini e delle fondazioni monastiche si ha l’esaltazione di Maria. Si iniziano a costruire cattedrali dedicate alla madre del Signore, con un’architettura circolare, che consentiva di svolgere la recita di rosari e preghiere. Nascono, infatti, anche le prime congregazioni e confraternite del rosaio, ancora esistenti. Notevole è anche la devozione di San Francesco, santo molto caro al nostro papa Bergoglio. Si ha notizia che in pochi mesi si sia già recato, ben quattro volte, al Santuario di Santa Maria Maggiore. Anche Papa Giovanni Paolo II era molto devoto alla Madonna e in particolare al santuario di Lourdes. Significative sono le Sue parole pronunciate durante l’omelia della Santa Messa del 15 agosto 2004, in occasione della visita alla grotta: «Sono con voi, cari fratelli e sorelle, come un pellegrino presso la vergine; faccio mie le vostre preghiere e le vostre speranze; condivido con voi un tempo della vita segnato dalla sofferenza fisica,(…) vorrei stringervi (…) lo faccio affidandovi all’amore materno della Madre del Signore».

di Tiziana Mazzaglia

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