Il tema dell’amore nella poesia di Guido Cavalcanti.

 

Fonte: google.

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Guido Cavalcanti

Chi è questa che vèn

 

Chi è questa che vèn, ch’ogn’om la mira, A

che fa tremar di chiaritate l’âre  B

e me seco Amor, cì che parlare B

null’omo pote, ma ciascun sospira? A

 O Deo, che sembra quando li occhi gira! A

Dical’Amor, ch’i’ nol savria contare: B

cotanto d’umiltà donna mi pare, B

ch’ogn’altar ver’ di lei i’la chiam’ira. A

 Non si poria contar la sua piangenza, C

ch’a le’ s’inchin’ogni gentil vertute, D

e la beltate per sua dea la mostra. E

Non fu sì alta già la mente nostra  E

e non si pose’n noi tanta salute, D

che propiamente n’avriàn canoscenza. C

 

Parafrasi: Chi è questa che arriva e attira lo sguardo di tutti, perché quando passa sparge amore nell’aria. Sembra che nessun uomo le si possa avvicinare per parlarle, ma si limita a sospirare.

O Dio sembra che con i suoi occhi parli d’amore, un amore tale che io non saprei descrivere e ogni donna ne è quasi invidiosa, perché non riesce ad essere come lei.

Non ci fu mai nella mente umana la possibilità di essere trasportati nella pace, come quando si incrocia il suo sguardo che è un tramite tra Dio è l’uomo.

di Tiziana Mazzaglia

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