Guida allo studio della Laudes creaturarum di San Francesco d’Assisi.

 

 

Fonte: www.basilicasanfrancesco.org

Inizialmente la cultura era riservata solo al clero che parlava in latino, il popolo (vulgus, vulgis, dal latino = volgo, popolo) parlava, già dai secoli dopo Cristo, diverse varietà di latino sgrammaticato, una sorta di dialetto. Si crea, così molta diversità tra il latino scritto e il latino parlato. Solo con Carlo Magno, nella scuola Palatina, si ha un ritorno al latino originale.

Nel Duecento si inizia a scrivere in una lingua comprensibile al popolo, il “volgare” adoperato da Dante nella Commedia, poi chiamata dai critici, Divina Commedia. Dante scrive anche un’opera intitolata De vulgaris eloquentia, un trattato sull’importanza della lingua volgare.

Tra i testi scritti in volgare, viene ricordata la Laudes creaturarum, più conosciuta come il Cantico di frate sole, attribuito a San Francesco d’Assisi (ma non firmato).

TESTO

PARAFRASI

Altissimu, omnipotente, bon Signore,

tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione.


Ad te solo, Altissimo, se konfano,

et nullu homo ène dignu te mentovare.

 

 

Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le tue creature,

spetialmente messor lo frate sole,

lo qual è iorno, et allumini noi per lui.

 Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:

de te, Altissimo, porta significazione.

 


Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e stelle:

in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.

 

 

 

 

 

 

Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento

et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,

per lo quale a le tue creature dài sustentamento.

 

 

 

 

 

Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua,

la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

 

 


Laudato si’, mi’ Signore, per frate focu,

per lo quale ennallumini la nocte:

ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

 

 

Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra,

la quale ne sustenta et governa,

et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.

 

Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore

Et sostengo infirmitate et tribulatione.

 

 

Beati quelli ke’l sosterranno in pace,

ka da te, Altissimo, sirano incoronati.

 

Laudato si’, mi’ Sigonore, per sora nostra morte corporale,

da la quale nullu homo vivente po’ skappare:

guai a cquelli ke morrano ne le peccata mortali;

beati quelli ke trovarà ne le tue sanctissime voluntati,

ka la morte secunda no’l farrà male.

Laudate e benedicete mi’ Signore et ringratiate

E serviateli cum grande humilitate.

Oh Signore, tu sei buono, onnipotente e al di sopra di tutto, a te vanno rivolte le lodi di ringraziamento, la gloria, l’onore e ogni benedizione.

 

Solamente a te, che sei grandissimo, si addicono e nessuno è degno di nominarti.

 

 

Tu sia lodato, Oh mio Signore, insieme a tutte le tue creature.

Specialmente il signor fratello sole, che ci permette di avere le ore del giorno e illuminandoci ci trasmette la luce divina.

Bello, radiante e splendente a noi sembra essere la tua immagine. (Dio viene paragonato al Sole. In molte religioni il sole è simbolo di dio ed è addirittura divinità).

 

Tu sia lodato, o mio Signore, per averci donato sorella luna e anche per le stelle, che sono collocate in cielo come luce preziosa (che illumina il buio) chiare e belle.

(Similitudine tra il buoi della notte e il buoi degli stati d’animo di sofferenza. Si dice, infatti che Dio è la luce per gli uomini, perché fa vedere la salvezza nei periodi oscuri, quindi la luna e le stelle trasmettono la presenza di Dio).

 

 

Tu sia lodato, mio Signore, per (aver creato) fratello vento e l’aria dal cattivo al buon tempo, con il quale alle tue creature dai sostentamento.

(Il ciclo dei cambiamenti climatici è strettamente legato all’agricoltura. Inoltre, il vento spazza via le nubi grigie- come la nostra tristezza- che sono portatrici di pioggia- come i nostri pianti- e andando via fanno vedere nuovamente il cielo sereno-la felicità).

 

Tu sia lodato, mio Signore, per sorella acqua, che è umile (la si trova nella natura) preziosa e casta (pulita). (L’acqua è fonte di vita e accanto ai corsi d’acqua sono sorte le principali civiltà. Senza acqua non ci sarebbe vita).

 

 

Tu sia lodato, mio Signore, per fratello fuoco, con il quale si illumina la notte (il buio, l’oscurità): ed è bello, giocoso (la sua fiamma si agita come se stesse ballando) forte e robusto (non è facile spegnerlo. Ed è paragonato all’amore di Dio che non si può spegnere, dona calore e luce).

 

Tu sia lodato, mio Signore, per nostra sorella, madre terra (la terra è vista dai poeti come un madre) che ci governa e ci nutre con i suoi prodotti, frutti e colorati fiori ed erbe.

 

Tu sia lodato, mio Signore, per quelli che sanno perdonare, perché si sono visti perdonare dal tuo amore (concetto di misericordia). In questo modo riescono a sopportare ogni tipo di sofferenza.

 

 

Beati quelli che vivranno in pace e da te Grandissimo, saranno incoronati.

 

Tu sia lodato, o mio Signore, per nostra sorella

morte del corpo, da cui nessun umano può scappare. Guai a quelli che moriranno nel peccato. Beati, invece, coloro che saranno trovati (dalla morte) in uno stato di condotta che segue la tua santa volontà. A questi non toccherà sopportare il dolore della dannazione eterna.

 

Tu sia lodato e ringraziato, o mio Signore, e, ancora, servito con grande umiltà.

 

 

 di Tiziana Mazzaglia

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