BARBARA CONTINI: l’Ambasciatrice della Speranza in Sri Lanka e Sudan.

14 febbraio 2005

Barbara Contini ha annunciato oggi in una conferenza stampa nel palazzo della provincia di Trieste il mandato conferitoli dal Ministero degli Esteri per gli aiuti umanitari nel continente asiatico e contestualmente ha ufficializzato la collaborazione con l’associazione SPES onlus per i progetti di ricostruzione nello srilanka  la cui costa a fine dicembre 2004 è stata travolta e distrutta dallo Tsunami che ha provocato migliaia di vittime.

Con una proiezione fotografica è stato presentato alla Provincia e a Barbara Contini e alle  istituzioni regionali convenute, il resoconto della missione SPES appena conclusa nel territorio cingalese. L’obiettivo è quello di monitorare e gestire l’emergenza umanitaria con ricostruzione di abitazioni, controlli sanitari e  distribuzione di cibo e medicinali.

A peggiorare la situazione drammatica dei pochi bambini sopravvissuti al maremoto, denutriti ed ammalati, c’è l’incubo degli abusi prevalentemente sessuali perpetrati ai loro danni già da tempo e che lo Tsunami con la sua dirompente violenza ha messo in luce. Più a nord, la popolazione di etnia Tamil,  da anni nel mirino dei militari governativi in quanto dissidenti ed oppositori del governo cingalese,  è lasciata morire di stenti  con il rischio che le Tigri dell’LTTE (Liberation Tigers of Tamil Eelam) risvegliono i moti insurrezionalisti in difesa della popolazione.

Per far fronte a questa emergenza l’azione della Cooperazione Italiana  guidata da Barbara Contini darà anche in questa terra il segnale forte ed incisivo per riportare quanto prima lo Sri Lanka  ad una situazione di normalità, muovendosi all’interno nel tanto intricato quanto fragile equilibrio diplomatico.

Ma gli aiuti umanitari di Barbara Contini non sono solo destinati al sud est asiatico. Sempre in collaborazione con la SPES sono stati già preparati i progetti per la ricostruzione di Ospedali in Darfur (Sudan) dove la dott.ssa Contini è già operativa da mesi per arginare l’emergenza idrico sanitaria che devasta la popolazione locale già massacrata dalle violenze dei i Janjaweed, bande di cammellieri mussulmani che più fonti indicano armate dallo stesso Governo centrale.

Marcello Gaspa e Massimiliano Fanni Canelles della SPES sono stati chiamati a far parte della task-force coordinata da Barbara Contini: con questa sinergia sarà possibile permettere  il rispetto dei diritti dell’uomo in modo di avviare  concretamente il processo di ricostruzione e di rinascita delle popolazioni colpite.

 

Marina Galdo

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