La famiglia al giorno d’oggi

Dare un significato alla parola famiglia  e trovarne  una definizione universale  è una cosa davvero difficile. Ci sono infatti troppi elementi e troppe incognite da considerare.

Da piccoli si è portati a pensare che la famiglia sia composta esclusivamente da “mamma e papà”, esseri pronti a soddisfare i nostri bisogni e legati da un certo tipo di sentimenti quali amore, rispetto fiducia e senso della collaborazione. Insomma, sembra sottointeso al  piccolo che i due coniugi dovrebbero darsi degli obiettivi da perseguire assieme.

All’ interno di un dizionario enciclopedico* alla parola  “famiglia” si trova tale definizione : “famiglia, nucleo fondamentale della società umana costituito da genitori e figli”. Semplice  e conciso. Una famiglia per essere tale,dunque, necessita solo di due elementi: genitori e figli.

Le perplessità sorgono spontanee perché basta guardarsi attorno ed osservare…

come considerare le coppie  separate? Le coppie omosessuali? E se la coppia non ha figli,è una famiglia comunque?

-SILENZIO-

I valori su cui si fondano le famiglie oggi sono ben diversi da quelli di pochissime generazioni fa. Ora Denaro, Ricchezza, Benessere ed Appagamento personale sono i presupposti su cui si fondano le famiglie e quasi tutti gli individui dal 21 sec.

Rispetto al passato, sono cambiati i valori: l’uomo tende ad essere pigro, a non darsi degli obiettivi da raggiungere, pensando solo a se stesso ha finito per essere egoista.

Sta scomparendo infatti quel sentimento di solidarietà umana che un tempo teneva uniti i nuclei familiari nei momenti più difficili. Una possibile causa di ciò è l’allungamento della vita ad 85 anni ed un netto rialzo del tenore di questa, dovuto a medicinali ed al miglioramento delle tecnologie.

Col passare del tempo la famiglia sta diventando un optional, non più una necessità, e si gestisce come si gestirebbe un telefono cellulare. E quando diventa vecchio… si cambia!!

La  famiglia  è un qualcosa di sacro, in quanto è la più grande e potente istituzione umana, dal momento che in essa si generano e crescono i nuovi uomini. Ma  come tutte le cose che sono sacre l’uomo di oggi sente di poterne fare a meno.

Questo perché la vita ha preso un carattere materiale e “terribilmente” concreto, così tutto ciò che sta al di fuori di queste due parole perde significato  altrimenti, se ne fosse compreso, ci  farebbe paura.

Per quanto riguarda il complicato mondo dei giovani la famiglia, invece, anziché essere vista come un trampolino di lancio,è considerata una gabbia dalla quale fuggire al più presto. Oppure un codice di leggi da trasgredire. Alcuni fuggono dalla famiglia perché è un’istituzione in cui non si ritrovano, in cui non trovano rifugio.

Il giovane adolescente viene bombardato da mille notizie che non sa interpretare come le guerre in Iraq ed Afghanistan, gli attentati, le minacce di gruppi estremisti  ed è martellato da mille stimoli elettronici provenienti da computer, telefonini, televisori satellitari, internet…

Si guarda attorno per capire cosa stia succedendo e percepisce nell’intimo che c’è qualcosa che non va nel mondo, ma non sa cosa. Intanto, però, non è che le cose che vede vicino a sé vadano poi in una maniera migliore e tale da fornirgli una guida sicura con cui rapportarsi alla realtà.

Suo padre non fa altro che lamentarsi del lavoro noioso e pesante, sia esso in ufficio o in fabbrica, sua madre ha come unici obiettivi la permanente, la ginnastica almeno tre volte la settimana , un marito che l’aiuti e dei figli che non turbino la presunta o anelata serenità.

Magari questo teorico adolescente preso in considerazione, ha pure un fratellino che piange perché vuole l’ultimo gioco per la  Playstation 2, i jeans firmati o la maglietta alla moda. Sembra  ovvio che chiunque sano di mente e di sentimento dovrebbe voler scappare da una situazione simile, quindi non solo dalla famiglia, ma dal mondo stesso!!

La vignetta descritta potrebbe risultare comica, ma purtroppo  molto spesso corrisponde alla realtà e nessuno cerca la via per migliorarla veramente, perché per farlo bisognerebbe prima migliorare se stessi. Così il malessere aumenta e porta a conseguenze disastrose come la disgregazione del nucleo familiare.

L’adolescente percepisce il disagio, lo sente tutto attorno a sé e solitamente non può fare nulla. Non  possiede ancora i mezzi  per fare qualcosa. La sicurezza e i valori che non trova all’ interno del nucleo familiare vengono ricercati nella società circostante, fatta di pubblicità e falsi modelli da seguire… e qualcuno potrebbe affermare  “Meglio che niente!!”

E’ assurdo che la famiglia abbia  perso il ruolo educativo per i figli, compito ora inconsapevolmente affidato dai genitori alla scuola quando va bene, alla Televisione ed annessa pubblicità quando va peggio. E spesso i genitori restano impotenti a guardare la selvaggia e viziata crescita dei figli, convinti che nulla si possa fare,  se non esaudire desideri su desideri per non avere disagi che turberebbero la serenità agognata.

Forse non esiste un modo per porre fine a questo circolo vizioso che con il passare del tempo  sta diventando inarrestabile. Il futuro sarà popolato da persone indipendenti e sole ormai incapaci di interagire e collaborare tra loro ? Qualcuno prima o poi aprirà gli occhi e vedrà la crisi  di valori che c’è in questo mondo  e cercherà di colmare questa mancanza.

Basterebbe  imparare ad ascoltare chi ci sta attorno senza ignorarsi , semplicemente con un po’ di umiltà ,chiedendosi: Chi sono questi esseri con cui condivido l’ abitazione  nella quale vivo?

Solo così la famiglia  potrebbe tornare ad assumere quel significato ormai antico di punto di partenza per la formazione della società.

*Zanichelli  2001 pag. 679.

Lara Lugnani

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