L’amore cos’è ?

I poeti danno in genere diverse e innumerevoli definizioni dell’amore. C’è chi lo definisce un bene prezioso, chi una dolorosa malattia o un sentimento di tenerezza. Il filosofo considera invece l’amore la legge più grande per eccellenza o uno stato di anestesia percettiva mentre per lo psicologo l’amore è una serie di pensieri, sensazioni e atteggiamenti comportamentali che una persona ha nei confronti di un’altra.

Da dove trae origine l’amore? Sebbene l’amore sia qualcosa di comune a tutte le società siamo ben lungi dall’averne capito la vera natura. Nel corso dei secoli diversi sono stati i tentativi di dare una risposta a questa domanda: frecce di cupido, filtri amorosi e sostanze afrodisiache sono tra le tesi più note, ma oggi pochi sono disposti ad accettare tali spiegazioni. Prendiamo invece in considerazione in primo luogo i bisogni affettivi: molti individui arrivano ad amare perché hanno un bisogno impellente di intraprendere rapporti umani, perché gli amici, i familiari e tutto il contesto sociale ritengono che sia giusto innamorarsi o ancora perché ci aspettiamo delle ricompense come il sostegno emotivo ed il piacere sessuale.

Tutti noi viviamo l’innamoramento come un desiderio di condividere sentimenti e azioni, di stare vicino fisicamente alla persona amata e di avere con lei contatti intimi. In amore ogni cosa diviene possibile: non vi sono ostacoli ne incertezze. Sebbene questa concezione possa apparire idealizzata, è una descrizione di ciò che molti provano quando si innamorano: il mondo si apre davanti a loro.

Molti sono gli aspetti da considerare per capire cosa determini la nostra scelta quando ci innamoriamo. Naturalmente il ruolo fondamentale è rivestito dalla vicinanza. Ci innamoriamo di qualcuno che vive accanto a noi, che frequenta la medesima scuola o qualcuno che incontriamo in vacanza o al cinema. Poste queste limitazioni, una spiegazione della specifica scelta è che spesso i bisogni delle due persone che si innamorano sono complementari e ciò a sostegno della convinzione popolare che gli opposti si attraggono: chi ha bisogno di protezione troverà probabilmente una persona che cerca qualcuno di cui prendersi cura. Eppure coppie sposate condividono spesso interessi e atteggiamenti (i simili si attraggano?). Data la  complessità della psiche umana entrambe le ipotesi sono parzialmente corrette e si intrecciano armonicamente. L’attrazione sessuale è una componente importante dell’innamoramento, fortunatamente lo è anche la reciprocità del desiderio. Alla domanda “Perché ti piace?” un saggio ha risposto: “Perché io piaccio a lui” e questo è forse l’aspetto cruciale dell’amore e dell’amicizia.

L’amore può nascere, paradossalmente, in un contesto di esperienze negative. Alcuni studiosi hanno dimostrato che la paura accresce l’attrazione sentimentale e difatti 2000 anni fa Ovidio consigliò i Romani di portare le loro innamorate nell’arena per vedere i gladiatori. La migliore spiegazione è che in situazioni di paura le emozioni si intensificano. Così Aron e Dalton nel 1975 dimostrarono questa teoria facendo attraversare ad un gruppo di uomini un ponte solido che sovrastava un piccolo corso d’acqua e ad un altro gruppo un ponte stretto e malsicuro che oscillava per un centinaio di metri sopra delle rocce. Un’attraente sperimentatrice si univa ai due gruppi: coloro che attraversavano il ponte malsicuro erano maggiormente attratti dalla donna, come testimoniano i loro racconti.

Per sviluppare un attaccamento reciproco e duraturo è necessario che nel rapporto amoroso ciascuno assuma degli impegni. Se uno dei membri della coppia è più innamorato dell’altro, questo maggiore impegno lo spingerà a verifiche continue che lo faranno sentire in trappola determinando la fine del rapporto. L’amore di due persone tenderà a rafforzarsi solo quando il loro affetto e impegno reciproco procedono di pari passo.

Molti non condividono l’utilità di uno studio sistematico dell’amore perchè risulterebbe disumanizzante inserire questo sentimento in nel contesto di un laboratorio. Ma Maslow, uno dei più quotati psicologi attuali, ha invece affermato che dobbiamo studiare l’amore, essere in grado di crearlo, predirlo e capirlo, altrimenti nel mondo prevarranno l’ostilità ed il sospetto.

Cristina Sirch

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