Catia Clinaz

Catia Clinaz intraprende in maniera amatoriale nel 1995 un percorso, attraverso corsi di ceramica, rivolto al mondo della modellazione. Tanto si appassiona a questa espressione artistica che la designa a diventare oggetto di approfondimento seguendo corsi sempre più strutturati e professionali. Tanta è la sua dedizione, assecondata anche da una vivace capacità e creatività, che nel giro di poco tempo questo trasporto verso la ceramica si trasforma in vera e propria professione. Di li a poco inizia a seguire corsi di specializzazione su tecniche innovative nei laboratori dei più rinomati ceramisti. Partecipa a mercati d’arte nazionali e internazionali, fiere, mercatini ed oltre ciò organizza corsi di torchio, tecnica raku, argilla e gres. Dal 2017 apre uno spazio commerciale in centro città, una realtà che grazie alla sua tenacia e credo riesce a vivere ed è apprezzata da clienti.

Nel suo show room si possono trovare moltitudini di opere artistiche, ma anche oggetti decorativi, bigiotteria, monili, segnalibri, tazze, portavasi, centritavola e uno dei fili conduttori a livello tematico sviluppato è il cuore da qui il nome “Cuori di terra”.

Oltre agli oggetti più commerciali dove spiccano colori accesi e vivaci, la Clinaz ha una nutrita galleria di opere artistiche dedicate per lo più alla figura umana. L’argilla è uno dei materiali più semplici e poveri che si trovano in natura.

La terracotta in sé può essere considerata simbolo dei quattro elementi della Natura stessa in quanto il fuoco la rende resistente, l’aria asciuga e indurisce, l’acqua serve per lavorarla e l’argilla in sé appartiene all’elemento terra. I corpi modellati dalla Clinaz sono singolari e lasciano spazio alla libera interpretazione del fruitore, non si soffermano sui dettagli, ma su forme antropomorfe e plasmate delicatamente che si concentrano per lo più sull’insieme e sul tutt’uno della scultura stessa, cosicché la lettura stessa dell’opera diventa più fluida ed immediata.

Il corpo femminile in particolare, con le sue naturali rotondità, è oggetto di studio e rappresentazione, ma oltre al puro fattore estetico l’artista riesce a tradurre nella modellazione anche stati d’animo e decripta ed estrapola dalla forma risultante un fraseggio di intime emozioni che nascono e risiedono nel dialogo tra l’artista e l’argilla che ne prende forma, dando così un’unità di linguaggio che parla di quiete ed armonia.

Nell’opera scultorea della Clinaz troviamo varie espressività artistiche che vanno da un figurativo più primitivo e piatto, come le sculture dedicate al ciclo della lettura, a forme appena accennate come le Simbiosi o l’Abbraccio che toccano invece un linguaggio quasi informale e dove l’artista si abbandona alla fantasia della ricerca formale, per giungere poi ad un’intensità maggiormente elaborata che risiede invece nelle figure delle donne racchiuse e avvolte nel loro proprio abbraccio e che timidamente si mostrano in un personale e intimo momento.

Nelle opere della Clinaz ritroviamo tutta l’eleganza di una materia povera tanto usata nel ‘400, ma rintracciabile da sempre nel percorso artistico dell’uomo. Personalmente trovo queste rappresentazioni di grande impatto emozionale, sono invitanti e accoglienti e non creano nessun tipo di tensione in chi le guarda. Anche le piccole dimensioni delle stesse sculture enunciano una sorta di timidezza e pudicizia, aspetti forse insiti nell’artista stessa, persona riservata ed ospitale, ma carica di impulso creativo e intraprendenza. Questi piccoli capolavori di nicchia diventano piccoli fiori ricavati dal tesoro terra, una sorta di ritorno alle origini, un omaggio alla dea Gea o Pacha Mama, sono il risultato di una metamorfosi insita nell’atto artistico: l’uomo poeta/artista di creta, nato da terra e radici sicure e profonde si fa tutt’uno con ciò che lo circonda. Proprio in queste sculture, volutamente non decorate ulteriormente con ibridazioni di colore, risiede e si fa grande la pura natura artistica della Clinaz, proprio da qui partirei per capire ed apprezzare tutto il suo percorso e la sua vocazione nei confronti dell’arte.





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