Alice Italian Food Academy: una nuova scuola di cucina italiana per i giovani di Nairobi

Alice Italian Food Academy è, prima di tutto, un progetto di solidarietà, innovativo e ad alto contenuto sociale. Ideato dalla Onlus Alice for Children, associazione impegnata dal 2007 a sostegno dei bambini del Kenya, propone la costruzione di una nuova scuola di cucina italiana che aprirà nel luglio 2018 nel villaggio di Utawala, a Nairobi, il cui obiettivo principale è quello di offrire un futuro lavorativo ai giovani delle baraccopoli, attraverso strutture con cucine nuove, docenti e lezioni full time. I ragazzi, trenta in tutto, saranno seguiti da professionisti del settore provenienti dall’Istituto Carlo Porta di Milano e avranno l’opportunità di diventare cuochi, pasticceri, maestri gelatieri. Il progetto è sostenuto dalla collaborazione di tantissime aziende pronte a mettere a disposizione il proprio know-how e le proprie competenze per aiutare i ragazzi a crearsi un futuro degno di essere chiamato tale. Si tratta di aziende quali ISA (banchi vetrina), Fondazione Bruto e Poerio Carpigiani (diffusione della cultura del gelato artigianale nel mondo), Comprital (materie prime per la gelateria), Ugolini (macchine per il gelato soft), Electrolux Professional (macchinari per il laboratorio), Medac (coppe da gelato e bicchieri da bibita), Radio Italia che da anni sostiene le attività e i progetti di AIFA, e ovviamente Sigep, Salone mondiale del dolciario artigianale durante il quale è stato presentato Alice Italian Food Academy.

Alice Italian Food Academy come lotta alla disoccupazione

Quasi la metà della popolazione vive sotto la soglia di povertà, in baracche fatiscenti. La rinascita del Kenya potrebbe quindi essere legata a doppio filo all’ondata di turismo in crescita grazie all’inserimento di nuove linee aeree su Mombasa, oltre all’abbassamento delle tasse aeroportuali e agli incentivi di 30 euro per ogni passeggero. Il progetto di formazione professionale sembra quindi essere costruito ad hoc, in base alle nuove esigenze di un Paese sempre più orientato al turismo, soprattutto quello italiano, diffuso nella costa settentrionale grazie all’aumento degli scali internazionali. Proprio per la presenza sempre più diffusa di turisti italiani, la cucina mediterranea potrebbe rappresentare una valida opportunità di lavoro per i giovani, i quali hanno pochissime prospettive dal momento che la percentuale di disoccupazione giovanile è pari al 40%, e un grande passo per l’economia del Kenya. Ancora una volta, quindi, la Onlus Alice for Children, dopo dieci anni di attività ininterrotta, potrebbe davvero fare la differenza.

Luana Targia
Luana Targia nasce a Palermo nel 1993. Studia lingue, e nel 2016 si laurea in Scienze della comunicazione per i media e le istituzioni all'Università degli studi di Palermo. L'incertezza per il futuro la porta a Londra per due mesi, dove lavora come ragazza alla pari e vive la Brexit in diretta. Torna a casa consapevole che non ci rimarrà per molto, e infatti pochi mesi dopo si trasferisce a Bologna per intraprendere il percorso di laurea magistrale in Comunicazione pubblica e d'impresa. Ama leggere e scrivere, è appassionata alle cause perse, ai diritti umani, alla lotta alla mafia. Probabilmente scrivere è l'unica arma che possiede.

Luana Targia

Luana Targia nasce a Palermo nel 1993. Studia lingue, e nel 2016 si laurea in Scienze della comunicazione per i media e le istituzioni all'Università degli studi di Palermo. L'incertezza per il futuro la porta a Londra per due mesi, dove lavora come ragazza alla pari e vive la Brexit in diretta. Torna a casa consapevole che non ci rimarrà per molto, e infatti pochi mesi dopo si trasferisce a Bologna per intraprendere il percorso di laurea magistrale in Comunicazione pubblica e d'impresa. Ama leggere e scrivere, è appassionata alle cause perse, ai diritti umani, alla lotta alla mafia. Probabilmente scrivere è l'unica arma che possiede. 

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  1 comment for “Alice Italian Food Academy: una nuova scuola di cucina italiana per i giovani di Nairobi

  1. 8 febbraio 2018 at 09:41

    stupendo! questo è il vero aiuto costruttivo: formazione e imprenditoria sul posto! un grosso in bocca al lupo!

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