Associazione Jonathan, insieme per fare la differenza

L’esperienza sul campo di una comunità di Napoli per il recupero dei minori a rischio attraverso progetti sostenuti da grandi aziende

Elisangela Annunziato

L’associazione Jonathan è nata nel 1993 da un gruppo di persone unite da una motivazione comune: garantire risposte concrete ai bisogni del nostro territorio.
Per molti di loro è stato il proprio modo di fare politica in maniera attiva, fuori dallo schema della connotazione partitica ed al netto di qualsiasi ideologia. Poiché Napoli è attanagliata da tantissimi problemi, e quello della devianza minorile è tra quelli più preoccupanti, è stato naturale occuparsi del disagio dei più giovani. Con questo scopo abbiamo dato vita ai nostri primi interventi. Dapprima a Nisida, in una struttura pubblica in cui operavamo come privato sociale. Si trattava, però, di una struttura organizzata quasi come un riformatorio. Abbiamo, quindi, deciso di aprire una comunità configurata con modalità più conformi al nostro concetto (accoglienza e non reclusione), una casa. Abbiamo, così, aperto una comunità a Scisciano, Napoli. È iniziata quindi la nostra avventura, la nostra passione, quella di lavorare con i minori e per il loro effettivo recupero. Se mi dovessero chiedere cos’è una comunità, risponderei che gli stessi ragazzi sono la comunità. Ragazzi che, proprio in questo luogo, iniziano a rapportarsi tra di loro responsabilizzandosi.


Ci sono quelli che vanno ancora a scuola, quelli che svolgono corsi di apprendistato, attività di volontariato e formazione professionale.
In relazione a quest’ultimo obiettivo, mi piace ricordare il Progetto “Jonathan Indesit”: vent’anni fa abbiamo dato vita ad un rapporto di collaborazione con Indesit; i nostri ragazzi vi lavoravano dapprima con un contratto a tempo determinato, venendo, poi, definitivamente stabilizzati. Successivamente, Indesit è stata acquistata da Whirlpool.
Quest’ultima sponsorizza anche un’altra importante attività: il Progetto Vela. Giunto, ormai, all’ottava edizione, è realizzato con i maggiori circoli velici della nostra città: con l’aiuto ed il supporto dei nostri operatori, i ragazzi si preparano a partecipare ad un’importante regata internazionale che si svolge ogni anno, a maggio, a Napoli.
La vela è un’attività sportiva molto importante.
Soprattutto, è un bellissimo strumento per mettere i ragazzi dinanzi alle regole e alla condivisione.
Un altro nostro progetto riguarda la fotografia in collaborazione con Manfrotto-Vitec Group. La comunità invita professionisti del settore affinché formino i ragazzi per la realizzazione di calendari e l’allestimento di mostre al fine di avvicinarli, con serie prospettive di lavoro, alla fotografia.

Come operatori di comunità, crediamo che consentire ai giovani di guardare il mondo secondo più prospettive li aiuti ad uscire definitivamente da situazioni di disagio ed a trovare la giusta collocazione in un mondo governato da poche, ma ineludibili regole di buon comportamento.

Elisangela Annunziato, scrittrice, blogger e collaboratrice di SocialNews

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Elisangela Annunziato

Elisangela Annunziato nasce a Salvador de Bahia in Brasile, ma da piccola viene adottata da una famiglia italiana. Ha effettuato diversi corsi tra cui un corso di formazione in “Organizzazione Eventi Culturali” a Firenze. Dopo la laurea conseguita presso l’università Federico II di Napoli, a ventidue anni, lascia tutto e va per motivi di lavoro negli Emirati Arabi Uniti. Tornata in Italia collabora con diverse associazioni nell’organizzazione di eventi culturali, editoriali e musicali. Da sempre impegnata nel sociale – è stata anche volontaria in Africa- idea e crea “Ti preparo un caffé”, blog che vuole raccontare l’incontro con “il diverso” (da te). E’ la sua scommessa. Oggi é una giornalista pubblicista, autrice del libro Il sogno di Francesca che tratta il tema dell’adozione. 

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