Veronica Maccagnan, dal ricevere al donare

Veronica Maccagnan, testimonial ADMO, fonte www.admopadova.org

Veronica Maccagnan, testimonial ADMO, fonte www.admopadova.org

Sono passati ormai 2 anni, era infatti il 7 maggio 2014 quando riceve una chiamata che la convoca in ospedale. La motivazione della chiamata è sconcertarne, le è stata diagnosticata la leucemia. Da quel momento è tutto come un treno che non si ferma mai, un sacco di stazioni, curve, rallentamenti ma mai una sosta. Un percorso questo, che Veronica, ragazza di Gorizia la cui carta d’identità segna appena 28 anni, descrive frettolosamente cosi: “Sono stata ricoverata per sei mesi nella clinica ematologica dell’ospedale di Udine. Una degenza segnata da diverse complicazioni. Sono stata dimessa a fine novembre in attesa del trapianto del midollo osseo. Mi hanno richiamato il 3 dicembre, il 12 sono stata operata e il 23 gennaio dimessa”.
Un racconto schematico forse, rapido sicuramente perché quei mesi sono stati interminabili per Veronica ma anche per la sua famiglia. Ma i racconti non stanno solo nelle parole dette, a volte si narra di più con le parole nascoste tra le righe. Una storia che non finisce con la dimissione dal reparto, anzi quella è soltanto una tappa di quel viaggio. Da quel momento Veronica inizia ad apprezzare ogni piccola cosa che la vita le permette ancora di assaporare. Un viaggio che le è stato permesso di cont

inuare grazie alla donazione di midollo da parte di un donatore anonimo tedesco. Il viaggio continua e le strade che si possono intraprendere sono forse due: far finta che nulla sia successo o far bagaglio di quell’esperienza. Veronica prepara quel bagaglio e si rimbocca le maniche, diventando un vero carro armato in dotazione al volontariato: diventa simbolo e volto di Admo, associazione donatori di midollo osseo. La motivazione è molto semplice: “A me hanno donato tanto: sangue, piastrine, cellule staminali. Ora tocca a me ricambiare”.

La prima tipizzazione di Massa organizzata da Veronica Maccagnan con i giovani di Mossa, fonte www.admo.it

La prima tipizzazione di Massa organizzata da Veronica Maccagnan con i giovani di Mossa, fonte www.admo.it

Posa per la campagna fotografica informativa dell’associazione, incontra i ragazzi nelle scuole, tiene incontri e conferenze. L’obiettivo è sempre uno: informare e trovare nuovi membri per ADMO. Il messaggio che deve passare è: bisogna tipizzarsi, prendere coscienza di cosa significa e depositare il proprio corredo genetico, solo così si può dare la possibilità ai malati di seguire il loro percorso come lei ha potuto fare.
Tipizzarsi infatti consiste materialmente in un prelievo di sangue dal quale il centro ematologico preleverà tutti i parametri genetici per codificarli in una banca dati internazionale, che all’occorrenza confronterà con il corredo genetico del paziente in attesa per una chiamata alla donazione. La tipizzazione è gratuita e possibile fino al compimento del 35esimo anno di età, ma si rimane in banca dati fino al raggiungimento dei 55 anni.
Veronica è un esempio da seguire, ci ricorda che qualsiasi cosa ci possa capitare ci insegna qualcosa e che una volta che si è ricevuto bisogna anche renderlo.

Michel Mucci
Collaboratore di Social News

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Michel Mucci

Nato nel 1985 a Gorizia contesto questo pluri culturale e linguistico. Laureato nella facoltà di lingue e letterature straniere dell’Università di Udine in relazioni pubbliche. Da 10 anni attivo nel mondo del volontariato locale e impegnato socialmente e politicamente. Passato da ufficio stampa per eventi e in diversi enti pubblici, ora opera all’interno di una company come responsabile recluting e gestione risorse umane. 

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