Guida allo studio del Cristianesimo e delle origini della Chiesa cattolica.

Fonte: Mondadori.

Quando e dove si diffonde il Cristianesimo?

        Fine del II secolo d.C.

        Sotto l’Impero Romano.

        In particolare nelle zone di: Palestina, Siria, Fenicia, Asia Minore (dove vi erano i centri cittadini di : Alessandria, Antiochia, Damasco).

Il Cristianesimo dove nasce e come si diffonde?

           Nasce in Palestina

          Si diffonde anche a Roma, Napoli, Cartagine, Lione.

          Le prime comunità cristiane sorsero in Palestina. Inizialmente erano cristiani solo gli appartenenti ai ceti sociali poveri, dal II secolo a.C. iniziano a convertirsi anche appartenenti a ceti sociali elevati.

Cosa predicano?

   La Storia della vita di Cristo.

   Il primo a predicare è stato Paolo di Tarso nel 303-304 d.C.

   Predicano per riportare gli uomini a vivere come Dio comanda.

   Vengono perseguitati perché intesi dai romani come istigatori contro l’impero.

Come erano organizzate le prime comunità cristiane?

         Si organizzavano in gruppi di comunità rette da un esponente anziano, stimato per la sua fede.

         Le singole comunità avevano un Vescovo.

         Praticavano il rito del Battesimo.

         Praticano attività di raccolta fondi per mantenere gli esponenti religiosi e i più bisognosi e addirittura per finanziare i riscatti durante le guerre.

Effetto del loro stile di vita:

         Avevano una struttura sociale solida sia dal punto di vita della gerarchia e dei loro ruoli e avevano anche finanziamenti economici su cui poter contare.

         Questi aspetti sono la causa della loro rapida diffusione.

 

I Cristiani bersaglio di molti:

All’interno delle famiglie si crearono divisioni, perché non tutti i membri aderivano a questa religione.

         Gli appartenenti ad altre religioni accusavano i cristiani di praticare riti pericolosi. Li accusavano anche di causare calamità naturali, ossia portavano sfortuna.

         Vennero condannati a torture e pene di morte a cui si sottoponevano taciti per amore di Dio, sicuri di avere una salvezza dopo la morte.

 

I Cristiani e la politica:

 I Cristiani predicavano l’uguaglianza tra gli uomini e questo contrastava con la dottrina dell’Impero.

Imperatori ostili:Decio, Valeriano, Diocleziano.

Imperatori che hanno accettato il Cristianesimo:

Costantino e Licino.

Motivazioni di attrito con lo Stato:

         Si distaccano dalla società.

         I Cristiani rifiutavano di arruolarsi.

         Rifiutavano di intraprendere la vita politica.

         Rifiutavano di promettere obbedienza all’Imperatore ( «Non avrai altro Dio all’infuori di me» Comandamento).

         Credevano nella vita dopo la morte.

         Celebravano la messa, vista come un rito proibito.

         Predicavano un uomo morto in croce. Chiamato anche «scandalo della croce».

Con la crisi dell’Impero gli uomini cercano Dio:

Quando l’uomo attraversa momenti difficili trova conforto e risposta alle sue domande solo in Dio. Il filosofo Plotino elabora il Neoplatonismo, alla cui base vi è il percorso spirituale di purificazione. Chiesa e filosofia collaborano e gli esponenti principali si chiamano “Padre della Chiesa”.

         Il Cristianesimo forniva risposte fondamentali per la mente umana, i filosofi da sempre si sono chiesti «Da dove vengo? Chi sono? Dove vado?».

 

La croce per i Cristiani:

Era ed è un simbolo di Salvezza. Dio offre Suo figlio con sembianza umane e attraverso la Sua vita aiuta il mondo a salvarsi. Gesù muore in croce per salvare la vita ai Cristiani e ritorna in vita dimostrando di aver vinto la morte. Infatti, si tramanda che dalle ferite di Gesù crocifisso usciva sia sangue sia acqua, in segno di purificazione e rinascita. Lui ha preso su di sé tutte le colpe per donare vita.

 

 

 di Tiziana Mazzaglia

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