John Bramblitt

Il pittore Ipovedente che sente i colori.

Bramblitt, artista americano, ha iniziato a dipingere nel 2001, quando a causa di vari attacchi epilettici, a partire dagli 11 anni arriva a trent’anni e perde completamente la vista. Si laurea presso l’University of North Texsas a Denton, qui avrebbe voluto insegnare la scrittura creativa, ma a causa del suo handicap purtroppo è costretto ad abbandonare il suo grande sogno. I primi grandi contraccolpi al personale progetto di vita lo fanno cadere in una profonda depressione e solo quando decide di uscirne troverà nella strada della pittura la sua ancora di salvataggio, la nuova ragione di vita.

La pittura diviene così la luce in grado di distruggere l’oscurità che piano piano si portava via la forza vitale, il piacere del vivere. La sua è una cecità funzionale che gli permettere solo di percepire con gli occhi le varie gradazioni di luce e buio. Nonostante ciò la sua infinita passione nei confronti dell’arte non lo ferma ed escogita un nuovo modo di dipingere dal nome “visualizzazione tattile” basata per l’appunto, sul tatto e dichiara nel suo sito web: “In pratica, non uso la vista come farebbe qualsiasi artista vedente, bensì uso esclusivamente il tatto. Le linee in rilievo mi permettono di capire come sto disegnando sulla tela”.

L’artista prefigura nella sua mente il soggetto da ritrarre, poi lo stende con la vernice-tessuto creando una texture a rilievo, una guida, e successivamente interviene negli spazi con il colore. Ogni tonalità per lui è riconoscibile in quanto ha una consistenza diversa, il bianco ad esempio ricorda il dentifricio mentre il nero invece è più viscido.

Tutte le bottiglie e le confezioni di colore hanno scritte in braille che permettono a lui di riconoscere e di miscelare i vari colori per ottenere ciò che desidera. I rilievi ottenuti con la stesura di questa particolare vernice divengono la guida per la stesura del colore interno alle sagome create. I suoi dipinti sono un’esplosione di colori vivaci con meravigliose sfumature, dove il rosso, il blu e il giallo si arricchiscono di una gamma cromatica che ricorda la tavolozza degli impressionisti. E’ pittura emozionale dove l’artista inserisce ciò che ha conosciuto e vissuto, ma mai visto. Le prime esposizioni di Bramblitt hanno riscosso immediato successo, i media sono impazziti davanti a tale esplosione di colore e precisione del dettaglio raffigurato, nonostante, inizialmente, lui abbia voluto tenere nascosto il suo handicap per non farsi compatire dai fruitori, è subito entrato nella storia della pittura contemporanea a pieni voti e, nel momento in cui è stato svelato tutto, lo stupore e l’incredulità da parte dei fruitori ha voluto ancor più premiare i suoi meriti. L’artista ha avuto importanti riconoscimenti e quanto gli è accaduto, il modo in cui è riuscito a trasformare un evento tragico in qualcosa di positivo e di bello, è un esempio da seguire per tutte le persone affette da handicap. “Ognuno di noi ha un artista dentro di sé e alle volte serve solo un piccolo aiuto per farlo uscire fuori” ha sostenuto John Bramblitt e guardando cosa è capace di fare lui, non possiamo che dargli ragione.

Ci sono vari video in you tube dove il pittore racconta il suo rapporto tra arte e cecità e che mostrano come nascono le sue coloratissime opere d’arte. Entrare in questo mondo per noi sconosciuto aprirà nuovi stimoli e ci porterà a credere ed affermare che per le espressioni del cuore non ci sono barriere che ci possano fermare.

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