Turismo responsabile e di comunità in Uruguay

Una buona prassi di economia sociale solidale mappata dal progetto “Sustainable and Solidarity Economy”

Elisa DelvecchioRiccardo Troisi

L’esperienza dell’associazione Retos al Sur (Red de Economia y Trabajo Solidario en el Cono Sur) è fonte di grande ispirazione ed interesse e rappresenta uno dei principali esempi di economia sociale solidale in Uruguay. Si tratta di una buona prassi che racconta come sia possibile “fare” economia ponendo al centro i bisogni delle comunità, in un’ottica inclusiva ed orientata alla sostenibilità ambientale.
Le progettualità promuovono e realizzano esperienze di economia solidale Sud – Sud attraverso una visione orientata al rispetto della diversità culturale ed all’incontro fra la dimensione sociale e quella ecologica. L’associazione coinvolge operatori sociali, ricercatori, ecologisti ed artisti ritrovatisi nell’obiettivo di agire un profondo cambiamento nella società uruguayana, soggetta a profonde tensioni e conflitti generati dal modello di sviluppo attuale. La metodologia è quella di promuovere un’azione sul territorio che favorisca la creazione dal basso di reti tematiche e filiere capaci di incidere sui problemi e sulle necessità concrete del Paese.

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Una delle aree di lavoro di Retos al Sur è la promozione del turismo responsabile.
Nello specifico, il turismo di comunità rafforzare le comunità locali sotto il profilo antropologico ed economico.
Le comunità locali appaiono spesso marginalizzate dal turismo di massa. L’intento è quello di valorizzarle attraverso programmi sostenibili da un punto di vista sociale ed ambientale e capaci di generare reddito.
Tra i progetti realizzati vi è la Posada Al Sur, un bed & breakfast situato nel cuore della città vecchia di Montevideo, in un’antica casa coloniale restaurata. La struttura utilizza prodotti e servizi del circuito locale di economia solidale, copre il 90% del proprio fabbisogno energetico con un impianto fotovoltaico ed offre un ottimo servizio, come raccontano i visitatori e come testimonia il certificato di eccellenza di Tripadvisor 2016 (e 2014).
La Posada è anche sede dell’associazione Retos al Sur e della Cooperativa Al Sur. Per conto dell’associazione, quest’ultima commercializza le proposte di turismo responsabile ed incentiva la vendita di prodotti di economia solidale del Paese. In questo spazio è stato aperto il primo centro di informazione sul turismo responsabile e comunitario in Uruguay. Vengono proposti numerosi itinerari ed anche campagne di informazione e sensibilizzazione sull’ambiente e sui temi sociali.
Dal 2006 l’associazione promuove programmi di formazione sul turismo comunitario contribuendo alla valorizzazione delle tradizioni culturali, del patrimonio materiale e immateriale ed alla tutela delle risorse naturali attraverso l’offerta di circuiti virtuosi di economia solidale. Gli itinerari proposti, a piedi o in bicicletta, riguardano la città vecchia di Montevideo, il Barrio Sur e Palermo. Qui è stato promosso un progetto di turismo responsabile urbano finalizzato a valorizzare le tradizioni degli afro–discendenti portatori della cultura del candombe.
Vengono, inoltre, promosse le tradizionali rappresentazioni della Murga durante il grande carnevale uruguayano.

L’associazione propone anche circuiti in altre regioni del Paese. Segnaliamo le zone rurali interne (Rio Negro Tacuarabò) che per- mettono di comprendere la cultura “guancia” ed alcune aree protette. Tra queste, nella regione di Rocha, vi è Capo Polono, situato sull’Oceano Atlantico, dove è possibile osservare una grande colonia di lupi marini. I protagonisti dei circuiti sono le associazioni culturali, i pescatori, i contadini, gli artigiani, le associazioni di donne e di giovani, le guide di turismo responsabile. Con loro diventa possibile vivere esperienze autentiche ed entrare in contatto con la cultura e lo stile di vita della Nazione.
Pepe, un pescatore della splendida Laguna de Rocha, un luogo magico ad alta biodiversità, racconta: “Io ho il privilegio di vivere tutti i miei giorni e tutte le mie notti qui, in questa laguna.
Ci sono, però, tantissime persone che non hanno questo privilegio. Penso sia positivo che la gente venga.
È uno scambio interculturale. Per me è molto interessante”.
La valorizzazione delle culture locali non è un’opportunità riservata ai turisti. Anche le comunità vedono riconosciuto il loro valore da parte delle istituzioni locali. Retos al Sur è, inoltre, tra i promotori di una rete nazionale di economia solidale (http://retosalsur.org/retos-al-sur/mapa/) che consente alle comunità locali di creare sinergie, richiedere una legislazione specifica per il turismo responsabile e rivendicare il riconoscimento dei proventi del turismo, troppo spesso riservati ai grandi gruppi internazionali.
L’esperienza di Retos al Sur è una delle numerose esperienze mappate nell’ambito del progetto Sustainable and Solidarity Economy, promosso da COSPE onlus in collaborazione con un’ampia rete di organizzazioni europee ed internazionali e supportato dall’Unione Europea. Riccardo Troisi, membro dell’associazione Fairwatch e partner del progetto, ha coordinato l’attività della ricerca internazionale. Per vastità e numero di attori coinvolti, questa risulta una delle più importanti realizzate ad oggi sulle esperienze di economia sociale e solidale: 31 Stati e 80 ricercatori coinvolti, 1.100 pratiche mappate, 550 interviste realizzate, 55 buone prassi identificate e raccontate in altrettanti video clip disponibili sul canale YouTube del progetto.
Modelli alternativi di produzione, distribuzione, risparmio e consumo fondati su equità, sostenibilità, partecipazione e legame con il territorio sono quindi possibili!

Per maggiori informazioni sul progetto SUSY, consultare il sito http://www.solidarityeconomy.eu/
https://www.youtube.com/watch?v=iir935OfJjA

Elisa Delvecchio, COSPE – Coordinatrice del progetto “Sustainable and Solidarity Economy”
Riccardo Troisi, Fairwatch – Coordinatore della ricerca internazionale sull’economia sociale e solidale

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