Una data per la morte di Gesù

di Mauro Farina

Di lui sappiamo tutto, ma quando è morto precisamente? Il teologo W. Kasper ci aiuterà a dare una risposta plausibile a questa domanda, basandosi sullo studio dei vangeli e su vari studi scientifici moderni.

Foto: arcidiocesibaribitonto.it

Foto: arcidiocesibaribitonto.it

Di Gesù di Nazareth, detto anche il Nazareno, sappiamo tutto: la vita, i miracoli che ha compiuto e la morte: ma quando è morto di preciso? Lo studio dei quattro Vangeli riporta a due risposte abbastanza vicine, ma comunque parecchio differenti tra loro, anche se agli evangelisti è interessato dire il come e il perché Gesù è morto, anziché quando, è morto. E da ciò possibile collegare questa morte alla fede ebraica, da cui nasce poi la fede cristiana.
È possibile dare una data storicamente convincente sul giorno della crocifissione del Nazareno e a questo ci aiuterà W. Kasper, professore di teologia dogmatica presso l’università cattolica di Tubinga. Kasper sostiene che l’unica cosa sicura è stata la crocifissione di Gesù il Nazareno e che i quattro evangelisti sono in accordo che la vicenda si sia svolta il Venerdì Santo della Pasqua Ebraica; è però controverso se il giorno fosse il 14 o il 15 di Nisah (che corrisponde a Marzo-Arile).
Per i sinottici (Marco, Luca e Matteo) sembra che l’ultima cena sia stata la cena del Passah, festa con cui gli ebrei ricordano la liberazione dalla schiavitù egiziana e il passaggio dal Mar Rosso: secondo loro il Nazareno sarebbe morto il 15. Per Giovanni, invece, Gesù sarebbe morto il giorno di Parascheue di Pasqua, lo stesso giorno in cui, nel tempio, veniva sgozzato l’agnello pasquale, quindi il 14: l’ultima cena è vista meglio come una cena d’addio ma non come la cena pasquale. E dietro a tutto questori sono anche motivi teologici: i sinottici ci illustrano l’ultima cena come una cena pasquale, Giovanni invece ci mostra Gesù nelle vesti di un agnello pasquale.
Ed è molto difficile anche il problema storico. Vi sono buoi motivi per ritenere la versione di Giovanni la più azzeccata: è più probabile che l’alto consiglio (il Sinedrio, che aveva compiti di governo religioso) si fosse riunito nella giornata festiva più importante per gli ebrei, come è probabile anche il fatto che i discepoli e gli sgherri (le guardie del tempio) fossero armati e che Simone il Cireneo rientri a casa: questi ultimi due sono fatti che confermano appunto il fatto che Gesù sia morto il 14 di Nisah.
E abbiamo anche studi scientifici: secondo certi studi astronomici, sostenuti basandosi sempre sulle presunte date recuperate dagli studi dei vangeli per confermare l’eclissi di sole avvenuta nel momento della morte di Gesù, il giorno del decesso di quest’ultimo è stato, con tutta probabilità, attorno al 7 Aprile 30.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.