Le Stelle sono tante….

Carla Corso è a Trieste la coordinatrice del progetto Stella Polare, nato per garantire  protezione sociale alle donne vittime della tratta, progetto che a partire dal 2000 è stato finanziato dal Ministero per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il partenariato dei Comuni di Trieste e di Pordenone, dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 1 “Triestina” e n. 6 “Friuli Occidentale”.

Durante questi quattro intensi anni, sono stati attuati trentacinque percorsi di protezione, durante i quali le donne disagiate sono state accolte in strutture protette ed hanno collaborato attivamente a programmi individualizzati di inserimento socio-lavorativo.

Nel contempo, il servizio ha sostenuto le donne straniere che non intendevano allontanarsi dalla strada, dalla sua miseria e dai suoi pericoli, assistendole con una unità mobile che ha svolto attività di riduzione del danno, di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e ne ha facilitato l’accesso ai servizi socio-sanitari presenti in città.

Corso ha dovuto constatare che nel prosieguo dell’impegno profuso in favore di queste donne intrappolate in situazioni di disagio e maltrattamento, che – non dimentichiamo – avvengono anche all’interno del contesto familiare, il finanziamento iniziale delle istituzioni si è ridotto del 70%, costringendo a diminuire sia il numero delle donne accolte nelle strutture assistenziali che a rinunciare ai preziosi collaboratori la cui professionalità è risultata essere spesso fondamentale per lo svolgimento del lavoro.

Va sottolineato che in una città come Trieste, le richieste di aiuto sono numerose in considerazione dell’esistenza di un confine terrestre, che rappresenta da sempre uno degli accessi favoriti per le organizzazioni criminali che trafficano le donne per destinarle alla prostituzione.

Eppure, l’esiguità dei fondi a disposizione della Stella Polare sta costringendo a prospettare la chiusura di una delle due strutture protette di pronta accoglienza allestite in città per le situazioni di emergenza.

Il progetto Stella Polare, al fine di allargare il raggio di intervento e continuare a rispondere efficacemente alle richieste del territorio,  tramite la sua coordinatrice si sta impegnando con i propri collaboratori a superare le difficoltà di relazione incontrate con le istituzioni locali per poter accedere a quei finanziamenti che garantirebbero la sopravvivenza delle strutture e lo svolgimento delle attività di recupero e protezione sociale.

Carla Corso è una donna dallo sguardo deciso e determinato che si è fortificata in seguito ad esperienze drammatiche vissute in prima persona, capace di dare un sostegno umano ancor prima che assistenziale a quelle donne che non avrebbero mai conosciuto, senza di lei, la possibilità di una alternativa di vita serena all’interno di una società a volte non sufficientemente attenta e spesso crudele verso le situazioni di indigenza.

Di stelle ce ne sono tante anche sulla terra, volendo ammirare il loro splendore.

 

Marina Galdo

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