Tag: accoglienza

Un rifugiato in famiglia, l’esperienza di Refugees Welcome Italia

samuel refugees welcome italia

“L’accoglienza, prima o poi, finisce, e una volta che i rifugiati si trovano con i documenti in mano, e devono uscire dal centro di accoglimento, a nessuno interessa niente del loro futuro in strada”. Maria Cristina Visioli, segretaria nazionale di Refugees Welcome Italia, commenta così, con grande amarezza, lo stato del sistema ufficiale di accoglienza…

Accoglienza in Veneto tra apertura e rifiuto

marcia side by side accoglienza in veneto

Secondo il Ministero degli Interni, i migranti e rifugiati che sono giunti via mare in Italia sono stati 181.436, mentre dall’inizio dell’anno al 31 maggio 2017 gli arrivi stimati sono 60.200, situazione nella quale la regione Veneto ospita circa l’8% del totale. Il Veneto è la terza Regione italiana per consistenza e ampiezza del fenomeno…

Il viaggio migrante, destinazione inospitalità

immigrazione accoglienza

Il mare è dove tutto ha inizio. Mare di sogni, mare di morte. Mare che inghiotte, mare che restituisce. Mare di speranza, mare di stragi. Mare di bambini che nuotano, mare di bambini che affogano. Mare che dà, mare che toglie. Mare e sabbia, sabbia del deserto da attraversare per raggiungere il mare. Sabbia e…

Le contraddizioni dell’accoglienza spiegate da Gianfranco Schiavone

Gianfranco Schiavone Asgi

L’attuale tendenza di ridurre drasticamente il diritto all’asilo politico, accompagnata dal ferreo divieto d’ingresso agli “immigranti economici”, non indica affatto una nuova strategia nei riguardi del fenomeno dei profughi, ma solo l’assenza di una strategia e il desiderio di evitare una situazione in cui tale assenza possa causare imbarazzo politico. Zygmunt Bauman, La società sotto…

“Accoglienza Diffusa”: accoglienza e immigrazione spiegate da Gianfranco Schiavone

Gianfranco Schiavone A.s.g.i.

Emigrante. Un ingenuo convinto che un paese possa essere migliore di un altro. Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911 Un immigrato è qualcuno che non ha perso niente, perché lì dove viveva non aveva niente. La sua unica motivazione è sopravvivere un po’ meglio di prima. Jean-Claude Izzo, Chourmo, 1996 A chi cammina per strada,…

Rischio di trauma temporaneo

Luigi Fadiga Col passare del tempo il collegamento con la tragedia di Chernobyl si è attenuato e i programmi di accoglienza  temporaneahanno assunto una motivazione più generica, di solidarietà verso minori bisognosi abitanti in zone svantaggiate, principalmente dell’Europa orientale.  Accanto ad aspetti positivi, il fenomeno presenta però numerosi problemi ed inconvenienti e l’esperienza del soggiorno…