LA LOTTA ALLE CAUSE DEI TUMORI INIZIA ATTUANDO UNA PREVENZIONE CONSAPEVOLE

IN ITALIA 160.000 PERSONE MUOIONO ANNUALMENTE DI CANCRO. SU QUESTI DATI SAREBBE IPOTIZZABILE UN CALO ELEVATISSIMO DELLA MORTALITÀ SE LA POPOLAZIONE SMETTESSE DI FUMARE, NON CONSUMASSE ALCOLICI, IMPARASSE AD ALIMENTARSI; RIDUCESSE LA MASSA GRASSA E FACESSE ATTIVITÀ FISICA COSTANTE

L’arma essenziale per combattere il tumore è non averlo! La scienza spiega che esso si sviluppa attraverso una degenerazione genetica (fattori interni, modifica del DNA in una cellula) su base ambientale (fattori esterni), quest’ultima legata a quello che si chiama “stile di vita”.

Secondo la Scienza, vivere è un rischio controllabile! Ciascuno può difendersi da tale rischio intervenendo sui fattori Esterni: è l’uomo infatti a decidere in autonomia il proprio stile di vita. Appaiono così individuate le armi basilari per combattere le cause del tumore e per avvesar e il più possibile il suo arrivo.

Dipendono da noi stessi, perché legate alla volontà e sono: la prevenzione primaria con l’adozione di sani stili di vita e la prevenzione secondaria con lo screening e le visite preventive, che portano tal volta all’intervento chirurgico.

Qualunque neoplasia, se scoperta al suo inizio, oggi può essere combattuta con la cura adeguata, guarita o anche cronicizzata. Ecco l’importanza della Prevenzione più anticipata possibile, ovvero praticata fin dal concepimento.

In Italia 160.000 persone muoiono annualmente di questa patologia. Su questi dati sarebbe ipotizzabile un calo elevatissimo della mortalità se la popolazione smettesse di fumare, non consumasse alcolici, imparasse ad alimentarsi; riducesse la massa grassa e facesse attività fisica costante; si esponesse con prudenza ai raggi solari; si proteggesse dai virus e dalle infezioni e capisse quanto sia importante evitare di favorire il fattore genetico del tumore attraverso la riduzione dei rischi ambientali; si convincesse di quanto importante è l’individuazione anticipata dei tumori in fase precoce con la Prevenzione appunto, che è cosa primariamente in grado di limitare i danni all’organismo e soprattutto di modificarne la prognosi.

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