Schede tecniche degli artisti – materiali utilizzati

Gli artisti utilizzano vari linguaggi espressivi, come tecniche artistiche poliedriche

Lucia Paravano con le sue realizzazioni in acrilico su tavole di faesite dal tratto veloce e deciso; Piero Moda con tecnica mista sperimentale, frutto di anni di sperimentazioni su vari materiali e pigmenti; Antonio Felice la Montagna con le sue spettacolari installazioni, che vedono il plexiglas e i led protagonisti indiscussi di tutti i suoi impianti. Le opere esposte sono state circa una trentina inclusa l’installazione. Le opere dal grande impatto visivo sono tutte collegate tra loro grazie all’intervento dell’artista La Montagna che, a mezzo di fili rossi di lana, crea un impianto atto a significare il passaggio di energia tra le opere esposte e i temi trattati.

Lucia Paravano

Seppur di primo acchito le sue figure sembrino un elogio alla sessualità libera e provocante, in realtà le creature, nate da gesti d’impulso veloci e decisi, toccano temi umani e soprattutto della sfera del mondo femminile d’altissimo impatto emotivo. La ricerca della Paravano procede così verso un’universalità di contenuti che se anche di primo impatto nascono da un’esperienza vissuta nel proprio microcosmo e dalla maturazione di una tensione sovraindividuale, appena escono dal suo atelier diventano la parola e l’urlo del mondo.

Piero Moda

Piero Moda, invece, non denuncia, ma innalza la Donna, il suo mondo, quanto di bello e importante c’è in questa figura della società. Madre accogliente, compagna di vita, colonna importante della famiglia, educatrice del prossimo. Racchiude in questa figura l’eredità del futuro delle giovani generazioni e la sua importante funzione di ponte con il passato, ponte per l’eternità, come sono i figli per ogni genitore.

Antonio Felice la Montagna

Antonio Felice la Montagna, attraverso la sua installazione progettata, costruita, e installata ad hoc per questa mostra, tocca il tema del circolo vizioso della violenza, perché da violenza nasce sempre violenza. Il suo messaggio è quello di spezzare quel filo e percorrere altre strade verso il rispetto e l’amore. Tutti possono cambiare ed è onere della società lavorare costantemente affinché questo accada. Troppo sangue viene versato e tante volte l’omertà vicina al mondo femminile, non denunciando, cronicizza il problema facendo si che quel filo sia sempre più solido.

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