Carla Lostuzzo

Carla Lostuzzo nasce a Gemona nel 1963 e vive e opera a Buia (Udine) .

Da sempre si è dedicata al disegno e alla pittura, senza però fare studi specifici. In questi ultimi anni l’acquerello ha preso un posto determinante nelle varie tecniche sperimentate assieme alla passione a tutto tondo nella modellazione dell’argilla; un contributo importante per la formazione scultorea è stata la frequentazione del maestro Carlo Condello.

Le opere della Lostuzzo sono figurative, si concentrano sull’anima, interpretandone una forma personale. L’autrice rappresenta la realtà attraverso i sentimenti più profondi e intimi. L’acquerello è una tecnica artistica di enorme difficoltà esecutiva, è anche una tecnica costosa e non ammette mai l’errore.

Ogni colore che si mescola con un altro si fa forza del proprio peso specifico e calibra la giusta quantità d’acqua affinché non esondi e si appropri degli spazi destinati ad altri colori richiede un’enorme conoscenza del mezzo pittorico.

La Lostuzzo ha una grande ampiezza espressiva che è pari ai migliori maestri realisti del nostro tempo. Ogni soggetto trattato ha dimensioni medio piccole e questo è un altro indice positivo per valutare la capacità esecutiva di un’artista. Nel piccolo è molto difficile dominare il segno, ma ancor più l’acquerello. I soggetti illustrati sono curati nei minimi particolari, hanno equilibri coloristici ben calibrati e dall’alto impatto emozionale. L’umiltà dell’artista è spiazzante, lei non si rende conto di quanto alta sia la sua capacità esecutiva ed è molto gelosa e legata a ciò che produce.

Gli animali, per lo più uccellini e cavalli sono di un’espressività realistica disorientante, tutti intrinsecamente mostrano una loro particolare espressività non statica, ma sembra che l’artista apra un segreto dialogo con loro e da questo riesca a far trasparire i loro personali sentimenti mettendo a nudo le diverse entità. Vediamo così esprimersi la forza e l’irruenza dei cavalli, la padronanza della falcata, la necessità di creare e sostenere il branco d’appartenenza e il rispetto che viene conferito al loro capo. Gli uccellini quasi sempre ritratti da soli sembrano essere in attesa di una chiamata, o si lasciano guardare senza accorgersi dell’osservatore. Due mondi completamente diversi, ma ritratti con sicurezza e conoscenza. I migliori ritrattisti di animali sono ritenuti i creatori dei cartoons di Walt Disney, questa grande capacità di raccogliere i dati degli animali è data dallo studio delle loro abitudini e movenze nel loro mondo.

Nel ciclo dedicato invece ai paesaggi la Lostuzzo concentra molto l’attenzione sulla variabilità del cielo, poco spazio è dedicato a ciò che c’è sulla terra, un accenno che servirà soprattutto a noi per capire se l’artista sta trattando un ambiente marino, montano o pianura. Gli spazi infiniti del cielo così creati si avvicinano molto all’arte informale e le macchie di colore man mano nascenti si caricano di un’espressività emozionale e visuale d’altissimo livello. Il cielo plumbeo, quieto o che evoca i cambi stagionali e di luce porta con se un fraseggio del tutto personale, è un diario di bordo delle osservazioni dell’artista, è un catturare costante di tutto ciò che attira il suo sguardo e l’emozione.

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