Ikea: addio alla plastica monouso entro il 2020

Quando si parla di sostenibilità ambientale, non si può non parlare di Ikea. Sono passati pochi giorni da quando l’Unione Europea ha ufficializzato lo stop alla plastica monouso ed immediatamente è arrivato l’annuncio dell’azienda svedese: entro il 2020 non produrrà più plastica usa e getta. Un atto quasi dovuto da parte di quasi tutte le multinazionali, cui infatti hanno fatto seguito anche gli annunci di Adidas, Mac Donalds e Starbucks, ma che nel caso dell’impresa di Kamprad rappresenta la conferma di uno dei valori base del gruppo: l’impegno contro l’inquinamento.

Da sempre infatti, il noto marchio di arredamento è attivo nella causa ambientale. Dalla promozione di lampadine a basso consumo all’utilizzo di cotone derivato da fonti sostenibili: sono solo alcune delle azioni che Ikea ha intrapreso per l’ambiente.

Ikea : rapporto sulla sostenibilità

Nel rapporto sulla sostenibilità 2017 del gruppo Ikea Italia,riferito al periodo compreso tra settembre 2016 e agosto 2017, si illustrano solo alcuni dei risultati ottenuti. In particolare si evidenzia una percentuale di utilizzo di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili pari al 100%. Incoraggianti sono anche i dati sulla raccolta differenziata nei negozi pari all’88% e sull’utilizzo di legno sostenibile pari al 70%.

Inoltre l’Ikea ha dedicato attenzione anche all’inquinamento prodotto dalla stessa azienda. Ognuno dei negozi è infatti stato fornito di pannelli solari. Allo stesso tempo i prodotti sono costruiti in maniera tale da poter essere richiusi in contenitori ridotti e permettere quindi ai trasportatori di fare un numero minore di consegne con un carico maggiore, riducendo quindi il valore di CO2 prodotto dai furgoni.

confezione ikea

Credits photo: https://it.nctodo.com

Ikea e la plastica

Per quanto riguarda la plastica, invece, si tratterebbe di una vera e propria prima prova (o quasi). Circa un terzo dei  dei prodotti in plastica Ikea verrebbe infatti già realizzato con plastica riciclata e/o rinnovabile, ora però la sfida è maggiore. Per rispondere alla direttiva dell’Unione Europa, infatti il grande colosso dovrà sostituire questi prodotti con altri prodotti da materiali sostenibili. Allo stesso tempo dovrà essere ridotto l’uso di contenitori per cibi e bicchieri in plastica. Per capire la portata di questo nuovo obbiettivo basti conoscere il numero di negozi Ikea oggi presenti nel mondo, il quale raggiunge le 349 unità. 

Tuttavia l’impegno più gravoso verterà sui produttori che, così come da direttiva, dovranno mantenere delle tariffe contenute in modo tale da favorire le imprese. Inoltre si potrebbero creare delle tensioni, nel caso in cui la plastica fosse sostituita da altri materiali. Già in passato uno dei fornitori Ikea si era detto contrario alla sostituzione dell’eps (polistirolo) con il cartone ondulato a nido d’ape, a suo dire non meno inquinante. Compito dell’azienda sarà dunque anche quello di mantenere l’equilibrio con i collaboratori esterni. 

 

 

Maria Grazia Sanna
Nata a Sassari il 14/08/1991, attualmente studio Comunicazione pubblica e d'impresa a Bologna e scrivo per Social News cercando di trovare connubio tra teoria e pratica. Appassionata di viaggi, cultura e politiche, ricerco sempre nuovi stimoli nelle esperienze quotidiane e in quelle all'estero. Ho vissuto in Francia come tirocinante, in Belgio come studentessa Erasmus e a Londra come ragazza alla pari ma questo è solo l'inizio.

Maria Grazia Sanna

Nata a Sassari il 14/08/1991, attualmente studio Comunicazione pubblica e d'impresa a Bologna e scrivo per Social News cercando di trovare connubio tra teoria e pratica. Appassionata di viaggi, cultura e politiche, ricerco sempre nuovi stimoli nelle esperienze quotidiane e in quelle all'estero. Ho vissuto in Francia come tirocinante, in Belgio come studentessa Erasmus e a Londra come ragazza alla pari ma questo è solo l'inizio. 

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