Parco dei Murales, volando sui colori della provincia di Napoli

“Uno sguardo a volo di uccello, perché è uno sguardo diagonale che premia la territorialità che puoi vedere dall’alto.” È questa la foto scelta da Luca Borriello, direttore ricerca INWARD, per raffigurare il Parco dei Murales. Nella periferia orientale di Napoli sorge questo un progetto, a cura di INWARD Osservatorio della Creatività Urbana, di riqualificazione sociale e urbana incentrato nel Parco Merola di Ponticelli.

Insieme all’Ufficio Nazionale Anti-discriminazioni Razziali (UNAR) e all’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) sono stati progettati tre interventi nell’ambito della campagna nazionale di sensibilizzazione “No  a tutti i razzismi”.

parco dei murales napoli

“La street art attualmente è composta, a percentuali variabili, da tre ingredienti essenziali.”, dichiara Luca Borriello e continua asserendo, “Il primo, sicuramente il più importante, è formato da tutta una serie di protagonisti di quello che è stato e, ancora è, il mondo dei graffiti writing, ossia dei vecchi writers che sono diventati anche street artists, nonostante siano due mondi differenti: il graffiti writing, infatti, consiste in bomboletta, lettere parole ed è principalmente non autorizzato, invece la street art in pennelli, rulli, pittura a secchio e ha delle figurazioni, dei simboli, delle icone. Sono quindi mondi accostabili, ma anche differenti.”

Luca Borriello Parco dei Murales

Luca Borriello

Un’altra percentuale è fatta da artisti che si collocano nella street art in maniera del tutto occasionale. “Artisti che sono illustratori, pittori che dipingono su tele su tavola e che per avventura del tutto occasionale dipingono anche. L’evoluzione della street art, dal mio punto di vista, consiste nell’interpretare delle vibrazione sia locali che mondiali. Ci sono street artists che sono autori socio-culturali di grande rilievo e, quindi, sono capaci di sintetizzare un argomento che in quel dato periodo è avvertito negli scenari internazionali in un’opera. Senza necessità di grandi dimensioni. La street art si è evoluta nella composizione e sia nella capacità di essere portatrice di messaggi locali di interesse mondiale. Creatività urbana che riesce anche a sublimare la partecipazione locale, le questioni sociali, rigenerando gli spazi intorno all’opera stessa.”

Il percorso del Parco dei Murales è composto da diverse facciate che riprendono temi sociali di interesse globale. La prima facciata dal titolo “Ael. Tutt’egual song’ e criature” il cui artista è Jorit AGOch, ritrae una bambina ed è stata realizzata in occasione della “Giornata Internazionale dei Rom, Sinti e Camminanti” che ricorre proprio l’otto aprile. Seguono “A’ pazziella ‘n man’ e’ criature” di Zed1 che mette a confronto i giocattoli tradizionali, come lo strummulo, con quelli moderni; “Chi è vuluto bene non s’o scorda” di Rock&Loste realizazione frutto di un lungo dialogo con la parte giovanissima del quartiere; “Lo trattenemiento de’ peccerille’” di Mattia Campo dell’Orto che illustra la lettura.

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La street art porta beneficio alla zona, nella misura in cui è capace di trasformarsi in un messaggio positivo. Il parco, quindi, è visto dagli abitanti della zona in maniera positiva. Tanto che presto ci sarà un ampliamento dei murales, anticipa Borriello, Il parco sarà completato, senza svelare niente, entro quest’anno.

 

 

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Elisangela Annunziato

Elisangela Annunziato nasce a Salvador de Bahia in Brasile, ma da piccola viene adottata da una famiglia italiana. Ha effettuato diversi corsi tra cui un corso di formazione in “Organizzazione Eventi Culturali” a Firenze. Dopo la laurea conseguita presso l’università Federico II di Napoli, a ventidue anni, lascia tutto e va per motivi di lavoro negli Emirati Arabi Uniti. Tornata in Italia collabora con diverse associazioni nell’organizzazione di eventi culturali, editoriali e musicali. Da sempre impegnata nel sociale – è stata anche volontaria in Africa- idea e crea “Ti preparo un caffé”, blog che vuole raccontare l’incontro con “il diverso” (da te). E’ la sua scommessa. Oggi é una giornalista pubblicista, autrice del libro Il sogno di Francesca che tratta il tema dell’adozione. 

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