Uccisa turista inglese, rafforzati controlli a Gerusalemme

Da fonti israeliane e media palestinesi è di poche ore fa la notizia della morte dopo l’arrivo in ospedale di una turista britannica di vent’ anni a causa di una grave ferita da coltello inflittale da un uomo palestinese. Le forze militari israeliane sono intervenute prontamente per fermare l’aggressore, l’ uomo è stato ferito gravemente e si trova ora in ospedale, notizie del media israeliano Haaretz informano che l’uomo sia affetto da gravi disturbi psichiatrici ed ora sia in stato di arresto.

Il tragico evento è avvenuto nei pressi della metropolitana leggera di Gerusalemme Est nella zona di Jaffa street. A causa della brusca frenata del mezzo sembra siano rimasti feriti anche una giovane donna incinta ed un uomo che si trovano anch’essi in ospedale. Il comandante Yoram Halevy, responsabile del distretto di Gerusalemme conferma che l’uomo di 57 anni era residente in Gerusalemme Est, in una zona poco fuori dalla Porta di Damasco con a proprio carico diverse accuse per violenza domestica. A causa di questo tragico evento le forze israeliane sono state costrette a rafforzare i controlli intorno alla zona della città veccia chiudendo così alcuni ingressi anche ai turisti.

gerusalemme

Gerusalemme oggi in uno scatto di Ma’An News agency

In questi giorni in cui si festeggia la Santa pasqua e la pace, con un pensiero rivolto anche di ciò che sta sconvolgendo il mondo nelle ultime ore e non solo in Palestina. La ricorrenza, però, non sembra sia ancora in grado di lanciare un vero e proprio messaggio di Pace, come indicano gli spari che si odono nei pressi di Betlemme a causa degli scontri tra forze dell’ordine e dimostranti palestinesi per sostenere lo sciopero della fame dei detenuti iniziato il 23 marzo, guidato dal leader di Al Fatah Marwan Barghouti.

Antonietta Chiodo
Antonietta Chiodo, nata a Roma nel 1976, cresciuta a Milano, nel 2003 si trasferisce a Torino collaborando con il Gruppo Abele, denunciando tra l’altro le detenzioni carcerarie dei minori e gli stati di abbandono delle popolazioni colpite dall’ AIDS. Continua il lavoro di ricerca con associazioni legate alla tutela dei minori e delle donne rifugiate in Italia, collaborando tra l’altro alla stesura di un libro della studiosa italiana Milena Rampoldi contro le MGF. Continua a scrivere articoli per il portale internazionale ProMosaik, focalizzando soprattutto sulla Palestina.

Nel 2011 trascorre due mesi ad Aleppo, al fianco della popolazione colpita dalla guerra con attivisti e dottori europei volontari. Tra il 2012 ed il 2013 in Brasile sostiene la formazione culturale dei bambini delle Favelas. Scrive per Pressenza, e tutt’oggi per ProMosaik e Social News.

Tra il 2014 e il 2015 segue gli sbarchi dei profughi in Calabria e le sparizioni dei bambini non accompagnati.

Nell’autunno del 2016 si reca in un campo profughi palestinese. Ritornata in Italia, in collaborazione con l’attivista Dario Lo Scalzo, giornalista e video maker, prenderà vita il progetto “La Pace dei Bimbi” che la vedrà nei mesi da Aprile a Luglio 2017 impegnata nei campi profughi della Cisgiordania per far sentire la voce dei bambini, cresciuti sotto l’occupazione israeliana.

Antonietta Chiodo

Antonietta Chiodo, nata a Roma nel 1976, cresciuta a Milano, nel 2003 si trasferisce a Torino collaborando con il Gruppo Abele, denunciando tra l’altro le detenzioni carcerarie dei minori e gli stati di abbandono delle popolazioni colpite dall’ AIDS. Continua il lavoro di ricerca con associazioni legate alla tutela dei minori e delle donne rifugiate in Italia, collaborando tra l’altro alla stesura di un libro della studiosa italiana Milena Rampoldi contro le MGF. Continua a scrivere articoli per il portale internazionale ProMosaik, focalizzando soprattutto sulla Palestina. Nel 2011 trascorre due mesi ad Aleppo, al fianco della popolazione colpita dalla guerra con attivisti e dottori europei volontari. Tra il 2012 ed il 2013 in Brasile sostiene la formazione culturale dei bambini delle Favelas. Scrive per Pressenza, e tutt’oggi per ProMosaik e Social News. Tra il 2014 e il 2015 segue gli sbarchi dei profughi in Calabria e le sparizioni dei bambini non accompagnati. Nell’autunno del 2016 si reca in un campo profughi palestinese. Ritornata in Italia, in collaborazione con l’attivista Dario Lo Scalzo, giornalista e video maker, prenderà vita il progetto “La Pace dei Bimbi” che la vedrà nei mesi da Aprile a Luglio 2017 impegnata nei campi profughi della Cisgiordania per far sentire la voce dei bambini, cresciuti sotto l’occupazione israeliana. 

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