Caro direttore, io non voto.

Gentile Direttore, mi permetta di dirglielo: non voto, continuo a non
votare, non votando da tempo immemore.

Anche in quest’ultima udienza popolare, sia che vinca il “sì” sia che
vinca il “no” il Problema Maximo rimane immutato: dei tre poteri
dello Stato, uno soltanto sarà ancora democratico (il Potere
Legislativo, perché concesso pro tempore) mentre Potere
Amministrativo e Potere Giudiziario rimarranno tiranni, perché
assegnati a vita.

Fintanto che i pubblici “impieghi” (in realtà POTERI PUBBLICI di
primissimo grado) verranno concessi a vita ad una minoranza,
fidelizzata e disposta a tutto pur di conservare impiego, potere e
reddito, fintanto che Potere Amministrativo e Potere Giudiziario
rimarranno nelle mani di carrieristi, secondo l’uso fascista, a noi
cittadini, meri esseri umani potrà essere imposto il peggio che vorrà
qualsiasi governante. Senza che sia stata prima creata quella
compagine pubblica liberamente critica (perché in mano a cittadini
preparati che volentieri tornano ad essere persone comuni alla fine
di un mandato temporaneo) la società rimarrà una porcheria.

Non mi aspetto certo che lei, professionista com’è, possa dir mai al
suo pubblico la verità: che l’Italia non è mai divenuta democratica
se non nel solo apice legislativo, rimanendo invece la sottostante
montagna dello Stato nelle mani dei carrieristi, dei tiranni dunque.
Ma può essere che divenga infine di moda parlar di tutto questo. Ed
allora salvi sul suo PC il sito riportato in fondo, perché si troverà
fortemente avvantaggiato rispetto agli altri suoi colleghi
professionisti.

Signora/e, fintanto che non si farà la MIA riforma, fintanto che
l’Impiego Pubblico non sarà dato pro tempore (come dev’essere in
democrazia) mai nulla cambierà. O ci decidiamo a licenziare in tronco
ogni assunto a vita nel Pubblico Impiego o tanto vale lasciare
l’Italia, l’Europa, il mondo in balia di loro stessi.

Perché sia col “sì” che col “no” noi singoli esseri umani
continueremo a contar meno di nulla. In verità anche grazie a lei,
grazie a tutti i professionisti che tacciono di questo.

Danilo D’Antonio

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Angela Caporale

Giornalista pubblicista dal 2015, ha vissuto (e studiato) a Udine, Padova, Bologna e Parigi. Collabora con @uxilia e Socialnews dall’autunno 2011, è caporedattrice della rivista dal 2014. Giornalista, social media manager, addetta stampa freelance, si occupa prevalentemente di sociale e diritti umani. È caporedattore della rivista SocialNews in formato sia cartaceo che online, e Social media manager. 

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