Buon Compleanno World-Friends: intervista al Dottor Morino

logo-15-anni“Un centro di una città come Nairobi dove viaggiano in Porches, Cayenne e Mercedes e intorno, quasi come un fiore, i gironi degli slum…”, questa è la foto scelta, per descrivere il Kenya, dal Dottor Morino, fondatore di World-Friends, che vive ormai da anni in questa parte di Africa.

Gianfranco Morino, nato ad Acqui Terme nel 1958, è sposato e ha quattro figli, di cui due nati in Italia. Dal 1986 è medico chirurgo in Africa. Nel 2001 fonda con la moglie e ad altri amici la organizzazione non governativa, che compie quindici anni, World Friends” per la cooperazione socio-sanitaria, lo sviluppo sociale, l’educazione e la formazione. Dal 2005 ad oggi è responsabile dei progetti sanitari di World Friends nelle baraccopoli situati nella parte   Nord-Est   di   Nairobi   e   della   formazione presso il Ruaraka Uhai Neema Hospital, un centro sanitario integrato creato da World Friends nel 2008 per garantire il diritto alla salute alle fasce più povere della popolazione di Nairobi.

L’intervista al dottor Gianfranco Morino, fondatore di World-Friends

Cosa l’ha spinto a lasciare l’Italia per trasferirsi in Kenya?

“Il Kenya è stato un po’ un paese per caso perché l’idea era comunque, appena finito medicina, di fare il servizio civile che durava due anni. Un’associazione cercava un medico anche senza esperienza, come ero io in quegli anni e così sono partito.”

Ci parli degli slums (baraccopoli) di Nairobi…

“Questi anni li ho trascorsi soprattutto nell’Africa rurale, l’Africa dei villaggi dal 1994 a Nairobi con dsc00861programmi e servizi per gli slums. A Nairobi c’è la povertà estrema e la ricchezza smisurata. E’ più difficile lavorare in città. Nei villaggi sicuramente ci sono condizioni di povertà però non così misere come all’interno delle baraccopoli, in cui ad esempio, la mortalità materna e infantile raggiungono picchi elevati all’interno delle baraccopoli. Almeno 70% vive negli slums o ai margini delle baraccopoli ma non sono coloro che non hanno il lavoro, ma anche chi ha un’occupazione in quanto gli affitti a Nairobi, ad esempio, sono sempre più cari.”

Pensa mai di ritornare in Italia?

“Ci penso. Anche perché a me piace tantissimo l’Italia. Il fatto di camminare a piedi in mezzo ad una piazza, alla nostra storia oppure l’andare ad un concerto. E poi ho metà della famiglia in Italia, i miei due figli.”

 

Elisangela Annunziato

 

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Elisangela Annunziato

Elisangela Annunziato nasce a Salvador de Bahia in Brasile, ma da piccola viene adottata da una famiglia italiana. Ha effettuato diversi corsi tra cui un corso di formazione in “Organizzazione Eventi Culturali” a Firenze. Dopo la laurea conseguita presso l’università Federico II di Napoli, a ventidue anni, lascia tutto e va per motivi di lavoro negli Emirati Arabi Uniti. Tornata in Italia collabora con diverse associazioni nell’organizzazione di eventi culturali, editoriali e musicali. Da sempre impegnata nel sociale – è stata anche volontaria in Africa- idea e crea “Ti preparo un caffé”, blog che vuole raccontare l’incontro con “il diverso” (da te). E’ la sua scommessa. Oggi é una giornalista pubblicista, autrice del libro Il sogno di Francesca che tratta il tema dell’adozione. 

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