Autodifesa: le voci delle donne

Funziona l’autodifesa? Insegna davvero qualcosa? Fornisce strumenti reali, dal punto di vista dell’atteggiamento mentale e tecnico-pratico?

Ecco le testimonianze dirette di alcune donne, provenienti da tutta Italia, che frequentano o hanno frequentato i corsi tenuti dal Maestro Taranto dell’Unitam-Acsi/Coni. Studentesse, professioniste, madri che hanno portato anche le figlie ad apprendere come difendersi in caso di bisogno.

Perché, anche senza allarmismi esagerati, il rischio può essere dietro l’angolo. Ed è meglio essere preparate.

“Non dimenticherò mai il primo giorno del corso di autodifesa. Noi eravamo lì, curiose, timide, insicure. Prima ancora di conoscere i nostri nomi, il Maestro ci ha detto una cosa fondamentale: anche la più esile e fragile di noi, con le tecniche giuste, sarebbe stata in grado di tener testa al più robusto degli aggressori, di guadagnarsi una chance, una via d’uscita. Lui ci avrebbe mostrato come. Un perfetto sconosciuto diceva di credere in noi e più di noi! E così è stato: non si era sbagliato. Allenamento dopo allenamento, il corso ci ha fornito gli strumenti per individuare e gestire le situazioni di pericolo. Poco a poco, ognuna di noi ha sviluppato riflessi difensivi efficaci, quasi istintivi. Consiglierei un’esperienza simile? Mille volte si”

Francy B. – 28 anni – ricercatrice, capo scout (Campania)

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“Secondo me, seguire un corso di difesa personale, almeno all’inizio, è efficace soprattutto dal punto di vista psicologico. Ti permette di acquisire la consapevolezza che, se sai come usare le armi del tuo corpo, puoi mettere in difficoltà chi può rappresentare un pericolo, anche se non disponi di grande forza fisica. Il tuo senso di autostima si accresce di molto e ciò è fondamentale per reagire adeguatamente ad una minaccia. In realtà, anche dopo i primi mesi di allenamento, non so se sarei già in grado di contrastare efficacemente un vero aggressore. Di certo, però, ho conquistato una maggiore sicurezza in me stessa ed una tranquillità psicologica che, in caso di pericolo reale, potrebbero quantomeno evitarmi di andare nel panico e di restare semplice soggetto passivo della violenza, reagendo correttamente per salvaguardare me e chi mi fosse accanto”

Roberta R. – 46 anni – impiegata (Verbano Cusio Ossola)

“Un corso di autodifesa femminile serio come quello che ho frequentato non è fondato sull’apprendimento di complesse mosse da film d’azione, ma su tecniche semplici quanto efficaci. L’autodifesa risveglia i nostri sensi assopiti da una valanga di confort e agi. Risveglia l’istinto naturale di percepire l’eventuale pericolo. I maggiori benefici si riscontrano subito sul piano psicologico. La corretta gestione dello stress ed il controllo della paura in situazioni difficili insegnano un passaggio fondamentale: “Posso cavarmela”. E se posso io, che peso meno di 50 chili per poco più di un metro e sessanta, può chiunque. Puoi avere una chance in una situazione critica anche se sembri fragile e indifesa e ti ritrovi davanti un malintenzionato della stazza di un lottatore di sumo. Tu hai qualcosa in più: la consapevolezza che, con un po’ di strategia, tecnica, furbizia e gestione della situazione, puoi avere una via d’uscita. L’autodifesa non fa di te Bruce Lee, ma ti rende una donna consapevole delle proprie capacità, che sa di non essere un fuscello che si spezza sotto il vento forte, ma duttile e che può adattarsi per affrontare ogni circostanza”.

Carmen S. – 24 anni – laureanda in giurisprudenza (Campania)

“Frequentare un corso di autodifesa non significa solo apprendere tecniche fisiche, ma anche, e innanzitutto, alcune semplici regole e tecniche comportamentali per affrontare ogni situazione potenzialmente rischiosa. Non per forza una altamente critica, ma anche, ad esempio, un lungo tragitto a piedi in un luogo sconosciuto e poco frequentato. Serve ad insegnarti come gestire anche la tua “debolezza” per spiazzare un eventuale aggressore. Soprattutto, serve a darti sicurezza, a farti essere consapevole che non sei tanto vulnerabile, e che, anche in contesti difficili o pericolosi, puoi gestire la tua emotività in senso positivo”.

G.A – 51 anni – notaio

“Non avevo mai pensato di frequentare un corso simile. Me ne hanno proposto uno e, avendo una figlia adolescente, ho deciso: saremmo andate insieme. Ora ci alleniamo regolarmente da un anno. Certo, ci si augura che sapersi difendere così da un aggressore non debba mai servire. Purtroppo, però, al giorno d’oggi le possibilità di trovarsi in situazioni critiche sono sempre più frequenti. La delinquenza aumenta in strada e per molte donne la violenza c’è anche fra le mura domestiche. Perciò, secondo me, è importante per tutte imparare a difendersi in caso di necessità. A volte, avere anche una sola possibilità offerta da quanto si è appreso può fare la differenza”.

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Mara R. – geometra – (Vogogna – VCO)

“Ho partecipato solo ad uno stage introduttivo organizzato dalla Fidapa a Udine. Anche una sola seduta è stata interessante e utile a fornire concetti di base fondamentali. Fra i vari casi analizzati, la quasi totalità ha riguardato tecniche tese ad evitare lo scontro diretto. In una sola serata non si apprende certo la tecnica, eppure già ti si apre la mente sulle modalità che ti rendono possibile non rimanere passiva in caso di aggressione”.

Lora L. – critico d’arte –(Udine)

“Da sempre attratta dalle arti marziali, non avevo mai avuto l’occasione di praticarle. Circa un anno fa, una mia amica mi ha proposto di partecipare ad un corso di autodifesa. Ho aderito con entusiasmo. Ho iniziato titubante, con la paura di far male alla compagna di allenamento, ma, mese dopo mese, mi sono sentita più sicura delle mie capacità. Le competenze acquisite mi hanno dato più sicurezza durante la vita quotidiana e un occhio attento nel valutare le situazioni potenzialmente critiche nell’ambiente circostante”.

Katia B. – 45 anni – assistente di laboratorio (Piemonte)

“La donna necessita di sentirsi più sicura di se stessa fisicamente e di avere coscienza dei propri mezzi di difesa. Traguardi che può sicuramente trovare in un buon corso di autodifesa. Questa esperienza mi ha affascinato. Forse, sarebbe il caso di apprendere queste tecniche all’interno di programmi organizzati nei posti di lavoro o da enti e istituzioni, in modo tale da garantire a tutte la possibilità di frequentarli. La violenza sulle donne, purtroppo, non avviene solo nelle strade, ma, troppo spesso, anche fra le mura di casa. La consapevolezza delle proprie capacità di difesa farebbe aumentare autostima e capacità di reagire in maniera diversa anche ad abusi e cattiverie in ambito domestico. Potrebbe anche dare la forza di prendere la decisione di cambiare la propria vita ribellandosi in maniera definitiva. La mia esperienza di autodifesa mi ha lasciata carica di stupore ed emozione. Mi ha fatto percepire la mia energia positiva e come veniva indirizzata nel modo giusto”

Raffaella F. – direttore artistico Auxilia Foundation (Friuli Venezia Giulia)

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“Frequentare il corso di autodifesa è stata un’esperienza davvero positiva. Non solo per i rapporti stretti con le persone fantastiche incontrate, immediatamente consolidatisi come se ci conoscessimo da sempre, ma, soprattutto, per l’aspetto più importante, che ritengo sia stato quello formativo. Un corso di autodifesa simile nasce per combattere la violenza contro le donne e, innanzitutto, ti fa capire quanto, a volte, possa essere facile finire in una situazione pericolosa per una semplice mossa o scelta sbagliata. Frequentando le lezioni, è nata in me la voglia di conoscere ed apprendere sempre di più per saper reagire e sapermi difendere. Il corso ha stimolato in me riflessi prima dormienti. Li ha riattivati e messi in azione. Mi sono appassionata a questa disciplina che stimola mente e corpo. Se poi aggiungi che serve a difendere la tua persona, il mix diventa perfetto! Lo rifarei subito, continuerò, se possibile, e lo consiglierei ad ogni donna”.

Rossella P. – 32 anni – biotecnologa – (Campania)

di Giovanni Taranto 

Maestro di Taekwondo e Hapkido, Cintura Nera V Dan, Componente della commissione tecnica nazionale Unitam- Acsi per la difesa personale

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