Arrivederci ai Mondiali Antirazzisti nel segno di Emmanuel

mondiali antirazzistiDomenica il 10 di luglio, non so dove andare a vedere la finale degli Europei di Francia. Chiamo Erjon, un mio amico, che proprio come me non segue il campionato di serie A, ma gli europei e mondiali sì. Ci piace il calcio e per di più ci piace giocare. So che tra Bologna e Modena ci sarà in un parco un mega schermo per vedere la partita.

Pomeriggio, girovagando per il Parco di Bosco Albergati,  vediamo ragazzi che parlano francese, spagnolo, italiano, inglese, almeno queste le lingue percepite, con sacchi di immondizia in mano  a cercare anche il più minuscolo sporco che possa essere rimasto nel boschetto del parco. Sono i volontari che devono finire di bonificare l’area entro le 20, ci spiegano, perche poi c’è la cena e poi alle 21 la finale dei mondiali, no scusa,  dei Europei 2016.

Siamo a Castelfranco Emilia, provincia di Modena, qua si parla ancora dei Mondiali 2016, che dal 6 al 10 luglio hanno ospitato  800 partite non stop, 184 squadre, 5000 persone, numeri da record per il XX anno dei Mondiali Antirazzisti.  

Sport, musica, cultura per l’integrazione e contro ogni forma di discriminazione, è questo lo spirito dei Mondiali Antirazzisti organizzato da UISP(unione italiana sport per tutti). È lo sport che scende in campo contro razzismo, discriminazione e sessismo. La Coppa invisibili dei Mondiali Antirazzisti è stata dedicata a Emmanuel Chidi Namdi, 36enne nigeriano, ucciso a Fermo da un italiano per aver reagito ad insulti razzisti. “Il clima italiano ed europeo sta peggiorando e porta ad una esasperazione di rigurgiti razzisti e violenti”, a parlare è Carlo Balestri, ideatore e responsabile dei mondiali antirazzisti UISP. “I 5000 calciatori e appassionati che arrivano da tutto il mondo per questa manifestazione, da speranza e voglia di andare avanti e lottare per l’uguaglianza, per l’umanità.”

Laboratori per bambini, passeggiate nei luoghi della resistenza, dibattiti, concerti e tanto sport per tutti. Calcio, rugby, pallavolo e basket, per femmine, maschi, rifugiati  bambini, adulti, in soma  SPORT per TUTTI. Tante le squadre e tante le loro storie, un unico spirito, integrazione e impegno sociale.

Sono  quasi le 21, tutti davanti al mega schermo per la finale Euro2016, gioca la Francia padrona di casa, contro il Portogallo. Ci si commuove  quando durante la partita dal campo esce il numero 7 del Portogallo, Ronaldo, per un infortunio, e tutto lo Stade de France lo applaude più di 80000 tifosi.

Ecco, anche l’Europeo è finito, non vi dico il risultato, tanto lo sapete, ma vi ricordo che il Mondiale Antirazzista lo ha vinto  United Glasgow, dalla Scozia. distinta durante l’anno per  le sue campagne contro il sessismo ed omofobia.

Frederik Suli,

Presidente di @uxilia Emilia Romagna

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