Adriano Giannini interpreta Boris Giuliano

Boris-GiulianoUna foto di Giorgio Boris Giuliano raffigurerebbe, sicuramente, un uomo che ha lottato per le proprie idee. Funzionario di polizia, Giuliano, a capo della squadra conosciuta con il nome “La squadra dei giusti”, divenne uno dei principali nemici della mafia siciliana che lo assassinò nel 1979.

La storia di Giorgio Boris Giuliano, eroe italiano, sarà raccontata nella fiction “Boris Giuliano – un poliziotto a Palermo” divisa in due puntate (lunedì 23 e martedì 24 maggio) e in prima serata su Rai Uno.

Ad interpretare Giuliano nella fiction, diretta da Ricky Tognazzi, sarà Adriano Giannini che troviamo, quindi, nel cast insieme ad altri bravissimi attori, tra cui: Nicole Grimaudo, Ettore Bassi, Antonio Gerardi ed Enrico Lo Verso.

Intervista ad Adriano Giannini

Come è stato interpretare Boris Giuliano?

“E’ stato un  impegno molto diverso da altri film e fiction nelle quali ho lavorato perché per me è stata la prima volta che ho interpreto un personaggio realmente esistito e di uno spessore umano così alto, quindi c’è sicuramente un senso di responsabilità maggiore e diverso. L’incontro, poi, i primi giorni, con tante persone che realmente lo hanno conosciuto, come gli amici e la famiglia, ha dato a questo lavoro, da subito, un impatto umano diverso rispetto a tutti gli altri lavori che ho fatto!”

Ha raccontato di un episodio avvenuto durante le riprese che l’ha colpito molto…Adriano-Giannini

“Il primo giorno di riprese, ad agosto, quindi in una Palermo molto calda, vedevo che c’era un gruppo di persone che mi guardava. Io, preso da altre cose ogni tanto giravo la testa e vedevo queste persone che continuavano a fissarmi. Ad un certo punto, in un attimo di pausa, mi sono venute vicine e, a mezzo metro da me, si sono messe tutte e quattro sull’attenti, dicendo: “Comandi Capo!”

Erano gli uomini della scorta.

Per questo ho detto che dal punto di vista umano subito c’è stato qualcosa di più forte…”

Che idea si è fatto, interpretandolo, di Giorgio Boris Giuliano. Che uomo era oltre, al lato professionale, che conosciamo?

“Un grande investigatore con delle idee nuove. Ha portato un sistema investigativo nuovo nella Palermo di quegli anni, che era anche molto complessa. Era un uomo che viaggiava, parlava l’inglese e queste sono cose che negli anni 60’ non erano così usuali. E’ stato, quindi, sicuramente un innovatore e anche una persona simpatica, ironica, pronta all’attenzione verso l’altro, un buon marito e padre di famiglia. Credo di aver capito questo di lui!”

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Elisangela Annunziato

Elisangela Annunziato nasce a Salvador de Bahia in Brasile, ma da piccola viene adottata da una famiglia italiana. Ha effettuato diversi corsi tra cui un corso di formazione in “Organizzazione Eventi Culturali” a Firenze. Dopo la laurea conseguita presso l’università Federico II di Napoli, a ventidue anni, lascia tutto e va per motivi di lavoro negli Emirati Arabi Uniti. Tornata in Italia collabora con diverse associazioni nell’organizzazione di eventi culturali, editoriali e musicali. Da sempre impegnata nel sociale – è stata anche volontaria in Africa- idea e crea “Ti preparo un caffé”, blog che vuole raccontare l’incontro con “il diverso” (da te). E’ la sua scommessa. Oggi é una giornalista pubblicista, autrice del libro Il sogno di Francesca che tratta il tema dell’adozione. 

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