Le nostre pagine social: come farne copia e perchè

L’esplosione dell’uso dei social ha avuto un influsso rilevante sulle nostre vite che sempre più spesso si trovano documentate, con scritti, fotografie e video su tali piattaforme.

Succede alle volte che queste tracce, che troppo spesso lasciamo involontariamente, diventino poi rilevanti in un giudizio, ad esempio perché possono testimoniare scappatelle tra coniugi o costituiscono a vario titolo ingiurie o diffamazioni verso qualcuno, al quale ci si è rivolti in modo non proprio urbano.

social copia

E’ così che i nostri profili social possono entrare come prova in una causa civile o penale e recentemente il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere così si è pronunciato sul questo argomento:

Le fotografie e le informazioni pubblicate sul profilo personale del social network “Facebook” sono utilizzabili come prove documentali nei giudizi di separazione. Infatti, a differenza delle informazioni contenute nei messaggi scambiati utilizzando il servizio di messaggistica (o di chat) fornito dal social network, che vanno assimilate a forme di corrispondenza privata, e come tali devono ricevere la massima tutela sotto il profilo della loro divulgazione, quelle pubblicate sul proprio profilo personale, proprio in quanto già dì per sé destinate ad essere conosciute da soggetti terzi, sebbene rientranti nell’ambito della cerchia delle c.d. “amicizie” del social network, non possono ritenersi assistite da tale protezione, dovendo, al contrario, essere considerate alla stregua di informazioni conoscibili da terzi.

Ma basta fare un stampa della pagina “incriminata” per poterla utilizzare come prova?

Le cose non sono proprio così semplici, poiché i profili social sono mutevoli ed i contenuti spesso vengono modificati, pertanto l’esigenza principale è quella di fissare su supporto cartaceo ovvero informatico determinati contenuti visualizzabili on line in modo da rendere non contestabile il fatto che in un determinato momento sul Web si visualizzano proprio quegli scritti o quelle fotografie.

Per capire meglio come effettuare questo tipo di copia bisogna fare un passo indietro e chiedersi di cosa in realtà stiamo effettuando la copia.

I profili social e le pagine web

I profili social non sono altro che pagine web, ma cosa è una pagina web?

Una pagina web, secondo la definizione del consorzio W3C (http://www.w3.org), è un insieme di dati e informazioni, consistenti in una o più risorse Web fruite simultaneamente e accessibile tramite una specifica URI (Uniform Resource Identifier), intesa come una stringa compatta di caratteri che la identifica.

Una pagina web è raggiungibile mediante internet, di solito fa parte di un sito web ed è creata nel formato HTML/XHTML al cui interno possono essere inseriti dei collegamenti ipertestuali che consentono la navigazione da una pagina all’altra. Per visualizzare la pagina web bisogna utilizzare un programma, il browser (tra i più comuni Google Chrome, Mozilla Firefox, Microsoft Internet Explorer, Apple Safari), appositamente strutturato per la gestione di tali documenti.

Un’immagine, un’animazione e un file HTML, identificati e accessibili attraverso una specifica URI, e visualizzati simultaneamente da un browser, costituiscono un esempio di pagina web.

Il Web si basa su tre meccanismi fondamentali:

-uno schema di denominazione uniforme, per localizzare le risorse sul Web (per esempio: gli URI o URL, acronimo di Uniform Resource Locator, i c.d. Indirizzi internet);

– i protocolli di comunicazione, per accedere alle risorse indicizzate sul Web (per esempio: il protocollo denominato HTTP o quello sicuro HTTPS);

– l’ipertesto, per una facile navigazione tra le risorse (per esempio: un codice scritto mediante il linguaggio di markup denominato HTML).

Gli elementi essenziali di una pagina web

Una pagina web, per potersi definire tale, è caratterizzata dai seguenti elementi:

un indirizzo di riferimento o URL dal quale è raggiungibile secondo un protocollo di comunicazione per lo scambio dei dati, che normalmente sarà quello http o https, e che verrà visualizzato nella barra dell’indirizzo cui si intende accedere, all’indirizzo del sito Web corrisponde sempre un indirizzo numerico detto indirizzo IP;

– in caso di utilizzo del protocollo https è presente anche un certificato di protezione del sito Web, che ha lo scopo di dare certezza all’indirizzo internet e di cifrare il canale di comunicazione tra server del sito e browser dell’utente (le pagine social a cui si accede tramite una preventiva identificazione sono tipicamente raggiungibili tramite questo tipo di protocollo);

— un contenuto di tipo ipertestuale, ovvero costituito da insieme di testi, immagini e altri contenuti, visualizzabili con l’ausilio del browser e caratterizzato spesso da collegamenti che abilitano la navigazione da una pagina all’altra o da una sezione all’altra della medesima pagina, in maniera non sequenziale, per tramite di “collegamenti ipertestuali” (hyperlink o rimandi). Il contenuto è in genere tracciato nel sorgente della pagina ed è per sua natura dinamico e quindi variabile nel tempo.

I contenuti da riprodurre

La peculiarità principale delle pagine social è quella di essere caratterizzate non solo da contenuti statici (immagini, testo) ma anche multimediali (immagini in movimento, suoni) o dinamici (moduli da compilare on line come i sondaggi).

Non tutti questi elementi sono facilmente riproducibili su carta, quindi la prima domanda da porsi è: cosa voglio riprodurre?

Se la copia riguarda i contenuti testuali o le immagini il modo più certo per ottenere un documento che possa valere come prova in un giudizio è farne fare copia da un notaio.

La continua mutabilità delle informazioni pubblicate rende opportuno fissarne il contenuto in un determinato momento e fornire prova di ciò mediante la dichiarazione di un soggetto terzo e imparziale come il notaio; l’esibizione in giudizio di una stampa della pagina o di un mero duplicato su supporto informatico non sarebbe sufficiente a assicurare che i contenuti corrispondono a ciò che è visualizzabile, in quanto la pagina potrebbe nel frattempo aver subito modifiche.

Quando invece la pagina social contenga anche immagini in movimento ovvero suoni, l’operazione si risolverà nel rilascio di copia parziale per l’impossibilità di trasferire anche tali elementi sul supporto cartaceo; per i contenuti diversi da quelli testuali sarà necessario l’intervento di un esperto chiamato a redigere una apposita perizia.

Gli elementi da certificare con certezza

La copia rilasciata dal notaio deve contenere la certificazione di conformità degli elementi che diano una qualche sicurezza sulla corretta riproduzione del documento. Pertanto la copia di una pagina web o social dovrà attestare principalmente :

  1. l’ora di esecuzione della copia, che verrà indicata nel formato standard internazionale UTC (Coordinated Universal Time), che rappresenta il fuso orario di riferimento. Lo scostamento dell’ora italiana (CET Central European Time) dal tempo UTC è di 1 ora nel periodo di ora solare e di 2 ore nel periodo di ora legale.
  2. l’indirizzo internet (URL) comprensivo del protocollo http o https
  3. il tipo di browser utilizzato (es: Microsoft Explorer ver. xxx.xxx), specificando nome e versione dell’applicazione, infatti può accadere che versioni diverse dello stesso browser forniscano differenti visualizzazioni della pagina
  4. i dati relativi a certificati di sicurezza per la verifica dell’identità del sito, il browser in genere procede alla verifica della bontà del certificato di protezione del sito web, che può comunque ulteriormente essere verificare secondo le indicazioni dello US-CERT https://www.us-cert.gov/ncas/tips/ST05-010)
  5. l’indirizzo IP, gli indirizzi internet sono infatti dei nomi simbolici che i DNS (Domain Name System, server globali di traduzione degli indirizzi web) interpretano in uno o più indirizzamenti numerici, che possono anche cambiare nel tempo, ci possono essere diverse modalità per accertarsi dell’indirizzo IP o a riga di comando o con apposte utilities come ShowIp, è’ possibile risalire anche al proprietario del dominio del sito web utilizzando i servizi del NIC e del RIPE, al fine di conferire ulteriore autenticità al contenuto oggetto di copia;
  6. il sorgente pagina, ricavare il sorgente della pagina non è sempre operazione semplice, tutti i browser offrono una funzionalità in tal senso ma il risultato potrebbe essere falsato in quanto nella maggior parte dei casi esso è frutto di elaborazioni complesse che avvengono non solo lato server ma sempre più, con l’avvento del Web 2.0, lato client e che nascondono l’effettivo codice utilizzato anche e soprattutto a fini di sicurezza.

Se la pagina da estrarre appartiene ad un profilo social privato e non pubblico, essa sarà accessibile solo attraverso un accesso autenticato (ed es. la copia di una pagina privata di LinkedIn o Facebook è possibile solo se si è in contatto con la persona).

In questo caso verrà specificato nell’attestazione del notaio anche come è avvenuto l’accesso.

Infine, se utile, verranno indicate eventuali ricerche effettuate per raggiungere quella particolare pagina, per rendere evidente il percorso seguito per reperire l’informaizone.

Il mondo si evolve e…il diritto con lui.

 

Gea Arcella
notaio
Nata a Pompei, dopo gli studi classici svolti in provincia di Napoli, si è laureata in Giurisprudenza presso l'Università di Trieste nel 1987. Nel 2007 ha conseguito con lode un master di II livello presso l'Università “Tor Vergata” di Roma in Comunicazione Istituzionale con supporto digitale. E' notaio in provincia di Udine e prima della nomina a notaio ha svolto per alcuni anni la professione di avvocato. Per curiosità intellettuale si è avvicinata al mondo di Internet e delle nuove tecnologie e dal 2001 collabora con il Consiglio Nazionale del Notariato quale componente dell'Area Informatica . Già professore a contratto presso l'Università Carlo Bò di Urbino di Informatica giuridica è attualmente cultore della materia presso la cattedra di diritto Civile della medesima Università; è' docente presso la Scuola di Notariato Triveneto e Presso la Scuola delle Professioni legali di Padova di Informatica giuridica e svolge attività formative sia interne che esterne al Notariato.
E' socia di diverse associazioni sia culturali che orientate al sociale, crede che compito di chi ha ricevuto è restituire, a partire dalla propria comunità.

Gea Arcella

Nata a Pompei, dopo gli studi classici svolti in provincia di Napoli, si è laureata in Giurisprudenza presso l'Università di Trieste nel 1987. Nel 2007 ha conseguito con lode un master di II livello presso l'Università “Tor Vergata” di Roma in Comunicazione Istituzionale con supporto digitale. E' notaio in provincia di Udine e prima della nomina a notaio ha svolto per alcuni anni la professione di avvocato. Per curiosità intellettuale si è avvicinata al mondo di Internet e delle nuove tecnologie e dal 2001 collabora con il Consiglio Nazionale del Notariato quale componente dell'Area Informatica . Già professore a contratto presso l'Università Carlo Bò di Urbino di Informatica giuridica è attualmente cultore della materia presso la cattedra di diritto Civile della medesima Università; è' docente presso la Scuola di Notariato Triveneto e Presso la Scuola delle Professioni legali di Padova di Informatica giuridica e svolge attività formative sia interne che esterne al Notariato. E' socia di diverse associazioni sia culturali che orientate al sociale, crede che compito di chi ha ricevuto è restituire, a partire dalla propria comunità. 

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