ISTAT: diminuisce la violenza, ma gli stupri non calano

Secondo i dati diffusi dall’ISTAT, la situazione delle donne in Italia è migliorata rispetto al 2006, ma c’è ancora molta strada da percorrere nella lotta contro stupri e tentativi di stupro.

Venerdì 5 giugno l’ISTAT ha pubblicato il rapporto “La violenza contro le donne dentro e fuori la famiglia”. A cinque anni dal rapporto precedente, l’indagine ha coinvolto 24.761 donne intervistate nel 2014 in riferimento a violenze subite nei cinque anni precedenti. I dati presentati raccontano di una situazione agrodolce per le donne italiane: calano i casi di violenza, aumentano quelli di stupro.

La violenza contro le donne rappresenta ancora un fenomeno diffuso: il 31,5% delle donne di età compresa tra i 16 ed i 70 anni ha subito almeno un episodio di violenza, fisica o sessuale. Si tratta di quasi sette milioni di persone, tra le quali il 20% ha subito violenza fisica, il 21% violenza sessuale, il 5,4% stupri o tentati stupri, considerati quale forma più grave di violenza sessuale.

L’ISTAT sottolinea come non vi siano differenze rilevanti tra donne straniere e italiane di fronte alla violenza. Emerge anche che le violenze più gravi sono attuate da compagni ed ex compagni, mentre le molestie sono spesso realizzate da sconosciuti. Particolarmente significativa è la situazione delle ragazzine di età inferiore ai 16 anni: il 10,6% di esse ha già subito una qualche forma di violenza sessuale. A questa percentuale è necessario aggiungere quella di tutte le bambine che hanno assistito a forme di violenza subite dalle madri. Considerando entrambi i dati, emerge come il 65,2% delle ragazzine di età inferiore ai 16 anni ha subito o ha assistito a forme di violenza.

Non cala nemmeno il numero di stupri e tentati stupri. Lo “zoccolo duro” della violenza sembra essere stato intaccato negli ultimi 5 anni, tanto che solo l’1,2% delle donne ha dichiarato di aver subito uno stupro o un tentativo di stupro nel quinquennio analizzato. L’ISTAT ha, inoltre, rilevato che le forme di violenza sono più gravi: crescono in maniera significativa i casi di ferite (dal 26,3% al 40,2%) e il numero di donne che ha temuto per la propria vita (dal 18,8% al 34,5%).

Il rapporto evidenzia anche alcuni passi in avanti e dei miglioramenti. È calato, complessivamente, il numero di casi. Le violenze fisiche e sessuali sono passate dal 13,3% all’11,3%, mentre il numero di donne che ha dichiarato di aver subito violenze psicologiche almeno cinque volte nel periodo analizzato è passato dal 42,3% al 26,4%. Le ragioni di questo miglioramento, sempre secondo l’Istituto di statistica, sono molteplici. In primo luogo, è cresciuta la consapevolezza del problema: sono sempre di più le vittime di violenza che considerano gli episodi un vero e proprio reato, si confidano con qualcuno, conoscono i propri diritti e denunciano i fatti. In secondo luogo, cresce anche la fiducia nelle forze dell’ordine, dimostratesi capaci, durante gli ultimi cinque anni, di assistere e garantire sicurezza alle donne intervistate.

Angela Caporale, giornalista e caporedattrice di SocialNews

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Angela Caporale

Giornalista pubblicista dal 2015, ha vissuto (e studiato) a Udine, Padova, Bologna e Parigi. Collabora con @uxilia e Socialnews dall’autunno 2011, è caporedattrice della rivista dal 2014. Giornalista, social media manager, addetta stampa freelance, si occupa prevalentemente di sociale e diritti umani. È caporedattore della rivista SocialNews in formato sia cartaceo che online, e Social media manager. 

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