Frida Khalo, due mostre in Italia sulle tracce della pittrice messicana

di Michela Arnò @MhlArno

A Roma da marzo ad agosto, e a Genova da settembre a febbraio 2015, per ripercorrere la produzione e la storia di Frida Khalo, la rivoluzionaria pittrice messicana.

Frida Kahlo, Autoritratto con collana di spine, 1940 Nickolas Muray Collection, Harry Ransom Center - The University of Texas at Austin, by SIAE 2014

Frida Kahlo, Autoritratto con collana di spine, 1940
Nickolas Muray Collection, Harry Ransom Center – The University of Texas at Austin, by SIAE 2014

Un grande progetto curato da Helga Prignitz-Poda, accreditata specialista dell’opera di Frida Kahlo, diviso in due mostre: a Roma alle Scuderie del Quirinale dal 20 marzo al 31 agosto, e a Genova al Palazzo Ducale dal 20 settembre al 15 febbraio 2015. Capolavori provenienti dai musei e dalle collezioni private di tutto il mondo, Messico, Stati Uniti, Europa e affiancati da una selezione di ritratti fotografici, disegni e schizzi a matita, di dipinti del marito Rivera e dalla ricostruzione di un murales.
La mostra romana vuole indagare l’artista Frida Kahlo e il suo rapporto con i movimenti culturali e artistici dell’epoca; a Genova si racconterà l’altra grande influenza che si percepisce nell’arte di Frida Kahlo, quella che viene dal suo universo privato, fatto di grande sofferenza fisica ed emotiva, al centro del quale lei metterà sempre il marito Diego Rivera.
Un progetto che riunisce la produzione di Frida dalle prime opere giovanili fino ai dipinti degli anni quaranta, concentrandosi sull’auto-rappresentazione: il tema ricorrente dell’autoritratto legato all’incidente drammatico che la colpì a 17 anni e che le sfigurò il corpo.
Nelle sue creazioni Frida rappresentava il suo volto, affidandosi allo specchio sul soffitto del letto a baldacchino che la tenne per molto tempo a riposo col busto ingessato, aggiungendo al suo viso che fieramente rappresentava la forte rivalutazione delle origini amerinde e spagnole, anche particolari legati al suo spirito rivoluzionario e all’immaginario, ai colori e ai simboli del folclore messicano.

Un percorso di alto profitto incentrato sull’icona indiscussa della cultura messicana novecentesca, anticipatrice del movimento femminista e simbolo dell’avanguardia artistica a lei contemporanea, legata alla Rivoluzione Messicana e ai movimenti culturali internazionali che influenzarono la sua vita.

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