Le lobby del Vaticano: il libro-inchiesta sui movimenti laici e il loro legame con la politica

In nuovo libro di Carlotta Zavattiero, giornalista, scrittrice e collaboratrice del  “Corriere della Sera”.

di Ornella Esposito

lobby vaticanoE’ un libro coraggioso e destinato a non passare inosservato, Le Lobby del Vaticano, scritto dalla giornalista Carlotta Zavattiero, edito da ChiareLettere (pp.186, € 13) e già disponibile in tutte le librerie d’Italia.

Coraggioso perché affronta il tema dei potentati laici all’interno della Chiesa, le lobby per l’appunto che, come le definisce la stessa autrice, esercitano una pesantissima influenza sull’istituzione ecclesiasitca stessa e sul potere politico.

 In realtà, quelle di cui parla la Zavattiero nel suo libro-inchiesta, sono delle vere e proprie sette, caratterizzate dal culto del leader carismatico, dal pesante condizionamento dei precetti sulla vita privata di ciascun adepto (reso quasi ostaggio), spesso molto giovane di età, dalla estrema chiusura ad altri movimenti di cui la base ne ignora l’esistenza e soprattutto dalla precisa volontà di escludere gli altri cattolici, cioè quelli posti all’ultimo gradino della Piramide-Chiesa.

La giornalista ne individua sette di questi movimenti laicali: Legionari di Cristo, Focolari, Opus Dei, Comunione e Liberazione, Sant’Egidio, Cammino neocatecumenale, Rinnovamento dello Spirito Santo.

Ne traccia il profilo, la storia e l’ascesa in Vaticano nell’arco di oltre un ventennio, da Karol Wojtyla che ne ha caldeggiato la nascita (sotto il marchio dell’anticomunismo), a Ratzinger che ne ha tentato di limitare il potere (come nel caso del di padre Degollado, fondatore dei Legionari di Cristo, condannato per reati sessuali), a Papa Francesco che lotta per una Chiesa vicino alla gente, povera e contraria alle lobby (“I cammini paralleli sono pericolosi! Quando ci si avventura andando oltre la dottrina e la comunità ecclesiale e non si rimane in esse, non si è uniti al Dio di Gesù Cristo” – ha dichiarato non più tardi del 19 maggio 2013).

Ne viene fuori che la valorizzazione del laicato promossa dal Concilio Vaticano II è stata attuata con esiti inaspettati e che, anzi, i movimenti laicali hanno addirittura danneggiato non solo la Chiesa, ma anche la società italiana.

 Destinato a non passare inosservato perché mette in luce un’altra scomoda verità: l’intreccio tra Chiesa, religione e potere politico, svelandoci quanto quest’ultimo sia dominato dal mondo cattolico più integralista.

Qualche esempio? Dal nostro premier Enrico Letta che appartiene all’Intergruppo per la Sussidiarietà, espressione di Comunione e liberazione, ai ministri Maurizio Lupi e Mario Mauro, di Comunione e Liberazione cui è contiguo anche il ministro Flavio Zanonato. Da Paola Binetti,deputata UDC e numeraria dell’Opus Dei, Maria Letizia De Torre del PD, membro dei Focolari; Dall’ex governatore Formigoni, memor domini di Comunione e liberazione a Raffaele Bonanni, sindacalista della Cisl, neocatecumenale, così come il ministro Graziano Delrio.

L’inchiesta è condotta con rigore e sul campo attraverso uno scavo approfondito nelle biografie dei sette leader carismatici, interviste, osservazione partecipante e raccolta di testimonianze (alcune delle quali sono davvero raccapriccianti).

Inoltre porta a spasso il lettore facendolo viaggiare da un capo all’altro del  mondo: dal Messico, all’Italia, dall’America del Nord  alla Spagna, viaggi tra i luoghi dove sono nate sette, e dove a tutt’oggi esercitano un potere fortissimo.

 

 

 

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